Sono d'accordo con Girmi sul fatto che avrebbero potuto spiegare un po' meglio le misure. Sul fatto di indicare nel dettaglio lo strumento utilizzato probabilmente hai ragione anche qui anche se alcune volte - come nel mio caso - ci sono alcuni strumenti trovati e scelti con molta fatica che si fa davvero molta "fatica" a svelare alla concorrenza.
Prima o poi dovremo rassegnarci anche noi
Girmi ha detto:
... Quanto all'indipendenza dei siti, questa la si perde quando si accetta di pubblicare il primo banner...
Qui invece non sono d'accordo, poiché parlo in prima persona.
Prima di tutto,
purtroppo non mi stupisce che si continui ad ignorare un fatto: le aziende sul web acquistano pubblicità per far conoscere marchi e prodotti attraverso i banner.
Non per comprare le prove.
Se poi vogliamo parlare di sudditanza psicologica, posso anche capirlo. Ma fortunatamente esistono le
PROVE
che il sottoscritto, e
molti altri colleghi, ne sono immuni.
La cosa che trovo poi molto fastidiosa, è il continuare a dover ricordare
ai più
distratti, dove si trovano queste
PROVE
e cioè in quali pagine di quali riviste, o sul web, ci siano state prove che non hanno risparmiato critiche, anche piuttosto pesanti, a prodotti la cui pubblicità era comunque presente all'interno della testata.
L'unica cosa che concedo ad un'azienda che investe nella nostra testata è sicuramente più
spazio.
Nel senso che ad una fiera, se devo scegliere tra tanti stand da visitare, metterò sicuramente in cima alla lista quelli delle aziende presenti come advertising.
Se devo decidere su quali prodotti investire tempo e risorse per la pubblicazione, probabilmente darò più spazio alle aziende che sono presenti sulla testata.
Ma questo senza nulla togliere alla totale indipendenza delle analisi e dei giudizi.
Chi invece vuole continuare a sostenere il contrario, senza alcun tipo di
PROVA
vuol dire che lo farà da un'altra parte.
Per la precisione
Emidio