Tony359 ha detto:
Ma quindi dici che portare il controllo COLOR a -39 per far corrispondere - o almeno avvicinare - i primari al gamut dell'HDTV o del PAL non sia una cosa giusta?
Premetto che non conosco bene i menù del RS10 ma da quello che ho potuto vedere per pochi minuti alla demo Bolognese me li ricordo molto simili.
Supponendo che lo siano, il controllo Color di cui parli dovrebbe essere quello della Temperatura Colore.
In quel caso quei controlli vanno ovviamente usati, considerando quanto evidenziato da Ciccio1112 sulla diminuizione della luminosità, ma non influiscono sui primari, solo sul punto di bianco.
…far corrispondere - o almeno avvicinare - i primari al gamut dell'HDTV o del PAL non sia una cosa giusta?
A parte che con i controlli del JVC non credo sia neanche possibile, non è che sia una giusta o meno, ma è una cosa che deve essere gestita da un CSM.
Un VP, come qualunque altro display, ha un suo gamut nativo i cui vertici sono sostanzialmente determinati dalla luce della lampada, dai colori dei filtri (negli LCD o degli spicchi in DLP o dei fosfori in un CRT ecc…), dalla presenza di eventuali filtri correttivi (tipo il filtro Cinema dei Panasonic), dal colore dello schermo (il bianco è un colore relativo anche quando si tratta di tela), ecc….
Questi colori non sono cromaticamente modificabili se non con interventi strutturali, filtri aggiuntivi ad esempio o una diversa lampada. Se metti un filtro rosato, ad esempio, desaturi il verde e lo abbassi.
Con i controlli offerti da un normale VP, quello che puoi fare è solo variarne la luminosità, regolandone intensità e gamma dinamica, entro certi limiti.
Se un primario nel gamut nativo è spostato oltre il primario di riferimento, per farli coincidere puoi solo fare un'operazione di blending con le altre componenti colore.
Ad esempio se nel grafico CIE hai un verde molto più alto del verde di riferimento, devi aggiungere un po' di rosso e blu per farlo avvicinare al riferimento, supponiamo un 5% cad..
Ma così facendo hai un risultato molto poco controllabile in termini di successiva linearizzazione, cioè di controllo delle gradazioni di quel verde.
Questo perché la limitata profondità di calcolo (in questo caso anche 12bit sono pochi) fa sì che la linearizzazione di quel 5% dei R e B si perda velocemente fra gli errori di approssimazione.
Il risultato è che ben presto ti trovi a che fare con la linearizzare del solo verde originario.
Per capirci meglio, supponiamo che questa sia la rappresentazione dei primari del tuo VP e le relative scale di saturazione a luminosità costante.
Fino a qui sarebbe possibile regolare sia i primari e molto probabilmente l'intera scala della saturazione per ogni primario.
Ma se tu provassi a misurare una scala si saturazione ad una luminosità molto inferiore, tipo quella sotto, i risultati sarebbero con tutta probabilità più vicini a quelli del gamut nativo che non a quello modificato.
In parole povere, una "rimappatura manuale" ha dei limiti che potresti superare solo con una rimappatura controllata da un CMS.
Quello che mi domandavo è: se adesso ho l'HTPC profilato con il Mach3, perché continuo a vedere il gamut (facendo una misura con HFCR a profilazione attiva) così esteso?
Perché quello che vedi è il gamut nativo, ma come ti ho già detto va bene così.
Per visualizzare il gamut di riferimento dovresti prima impostare il CMS come scritto sopra.
Ma a mio avviso è una cosa totalmente inutile.
Il riferimento cromatico al quale devi aspirare non è quello di uno spazio di lavoro, come lo è il PAL o il REC709.
Questo rappresenta solo una "riduzione" dello spazio colore ben più ampio che corrisponde ai colori visibili in natura, quello rappresentato dal grafico CIE.
Se guardi alcuni dei colori che, soprattutto in questa stagione, si vedono in giro, pensa al verde intensissimo di alcuni germogli o al giallo di alcuni fiori o il blu di altri, sono colori che si trovano ben al di fuori dello spazio PAL o REC709 e molto più prossimi al limite esterno del grafico CIE.
Quando questi colori vengono ripresi avviene quel processo di adattamento percettivo di cui parlavo ed i colori si trovano, per così dire, compressi in uno spazio colore molto più piccolo.
Avendo a disposizione uno spazio d'uscita più ampio dello spazio di lavoro e dato che l'intento percettivo ti consente di riportare i colori in un posizione più vicina quella che avevano in origine, perché rinunciarvi castrandolo?
Prova a fare qualche foto su qualche campo con dell'erba giovane e dei bei fiori colorati, poi col ricordo fresco prova a riguardare quelle foto sul JVC e su un altro display, un normale monitor da notebook ad esempio, con un spazio più ristretto e poi dimmi quale ti ricorda di più quello che hai visto dal vero.
Non avendo un CMS o un HTPC cosa è possibile fare?
Anche questo l'ho già scritto, puoi linearizzare la risposta (il gamma) dei tre colori.
Insieme alla determinazione del bianco è questo il senso di una calibrazione.
Ciao.