Portare indietro una tv entro 7 giorni

Fabioloneilboia

New member
Volevo porvi la seguente questione, mi è stata regalata una tv della quale non sono per nulla soddisfatto.
Ancora non sono passati 7 giorni dall'acquisto (fatto in una nota catena in un negozio fisico), posso portarla indietro e prenderne un'altra?
Oppure il negozio può far questioni di sorta, essendo la tv non difettosa?
Qual è la legge in materia?
Grazie anticipatamente per le risposte!
 
Non c'è alcuna legge in materia: il diritto di recesso esiste solo ed esclusivamente per gli acquisti effettuati al di fuori degli esercizi commerciali.
Diverse catene offrono un diritto al ripensamento, ma è una facoltà da loro concessa, e regolata da norme auto-imposte.
 
Ma io so che in caso di tv difettosa, entro 7 giorni, il negozio deve sostituirla, senza bisogno di far valere la garanzia.
Questo perchè, per ovvie ragioni, anche se in un negozio fisico la tv la si acquista senza provarla. Se non ci fosse la possibilità di cambiarla ci potrebbero affibiare tv rotte senza alcuna garanzia per i consumatori.
Per analogia, credo, che se non si è soddisfatti della qualità del prodotto (che per l'appunto non è stato provato, visto che i negozi non ce lo consentono) la sostituzione debba essere obbligatoria.
 
Non è così: la garanzia legale, che deve essere prestata dal venditore, ha durata due anni, e la scelta circa la soluzione, ovvero sostituzione, riparazione, o congrua diminuzione del prezzo di vendita (sotto forma di rimborso) in cambio della tolleranza circa i difetti di conformità, è a discrezione del consumatore (a meno che il metodo scelto non risulti troppo oneroso per il venditore).
Non esiste alcun termine di 7 giorni, quindi, per la sostituzione.
Ribadisco, comunque, che non esiste alcun diritto di recesso per gli acquisti in negozio, dove la merce si può visionare.
 
Appunto il problema è che nelle grandi catene il prodotto non si può verificare!
Si ritira in magazzino, luogo in cui non può esserne verificato il funzionamento, non nel negozio.
Dunque, sostengo in qualità di quasi avvocato, che non essendo in alcun modo rispettato il diritto di verifica del prodotto acquistato la sostituzione sia obbligatoria.
Tutto ciò dovuto alle modalità di vendita delle catene di cui stiamo parlando.
 
Non confondere i difetti di conformità con le caratteristiche del prodotto: per i difetti opera la garanzia legale (fornita dal venditore) e convenzionale (fornita dal produttore), per le caratteristiche non opera nulla, in negozio i prodotti puoi vederli, se compri qualcosa che non ti piace, la legge non ti tutela, devi sperare che la catena presso cui hai comprato ti conceda la possibilità di avere un ripensamento, ma tu non hai diritto a nulla.
 
vatti a informare dal rivenditore, comunque entro 10 giorni quasi tutti cambiano, passati i dieci giorni si passa all'assistenza, non è un diritto ma una consuetudine, quindi senza pretese vai a fare presente il problema, ma con che tv vuoi cambiare?
 
mi è successo proprio l'altro ieri. Presa Tv lcd in una nota catena.. la tv si impallava di continuo.. l'ho riportata il giorno dopo e mi hanno ridato i soldi (cosi ho preferito... )

ciao!!
 
Ribadisco: non confondete la sostituzione di un prodotto affetto da difetti di conformità con la sostituzione di un prodotto perfettamente funzionante, ma con caratteristiche che non soddisfano.
Sono due cose completamente diverse: per il primo caso opera la garanzia (e quindi non è cortesia sostituire il prodotto, è un dovere del venditore, che non ha scadenza 7-10 giorni), per il secondo non opera nulla, se l'acquisto è stato effettuato in esercizio commerciale, sta al venditore, od alla catena, venire incontro al consumatore (molte catene offrono un diritto al ripensamento).
 
A completamento, in caso di DOA (Dead on Arrival, ossia ti è stato consegnato un prodotto già defunto) la legge impone al venditore di:
sostituire l'apparecchio con uno uguale (e si spera funzionante, altrimenti si riparte dal via)
sostituire l'apparecchio con altro di caratteristiche equivalenti, accettato dal compratore
restituire l'intero importo pagato

La legge poi impone sicuramente un termine entro cui la difettosità deve essere notificata al venditore, ma al momento non lo ho presente... così come l'alternativa tra le tre soluzioni non mi pare sia completamente libera.

Quanto riportato da thedoors73 mi pare proprio ricada su questo.

Il diritto di recesso (ossia "ho cambiato idea sull'acquisto fatto" :) ) non vale, come già detto, per i negozi fisici. Dove ciò è concesso è solamente una sorta di "gentlemen agreement" puramente commerciale, senza alcuna valenza legale.
 
Il termine entro il quale il difetto di conformità deve essere denunciato al venditore è di due mesi (art. 132 codice del consumo).
Per la garanzia fanno fede gli artt. dal 128 al 135 del codice del consumo, per il recesso gli artt. sono quelli dal 64 al 67.
 
andybike ha detto:
A completamento, in caso di DOA (Dead on Arrival, ossia ti è stato consegnato un prodotto già defunto) la legge impone al venditore di:
sostituire l'apparecchio con uno uguale (e si spera funzionante, altrimenti si riparte dal via)
sostituire l'apparecchio con altro di caratteristiche equivalenti, accettato dal compratore
restituire l'intero importo pagato

La legge poi impone sicuramente un termine entro cui la difettosità deve essere notificata al venditore, ma al momento non lo ho presente... così come l'alternativa tra le tre soluzioni non mi pare sia completamente libera.

Quanto riportato da thedoors73 mi pare proprio ricada su questo.

Il diritto di recesso (ossia "ho cambiato idea sull'acquisto fatto" :) ) non vale, come già detto, per i negozi fisici. Dove ciò è concesso è solamente una sorta di "gentlemen agreement" puramente commerciale, senza alcuna valenza legale.

aggiungo puo' essere sostituito da un modello pari o maggiore caratteristiche

poi cmq dipende dal centro commerciale, c'e' chi perfino lo sostituisce magari aggiungendo la differenza prende un modello superiore

altra casistica un amico ha preso un disco fisso multimediale, ma non faceva determinate cose come il venditore aveva professato, il disco e' stato restituito e gli e' satto fatto un buono dello stesso valore da spendere in quel c.c.
 
Il secondo caso comprende infatti anche questo.

Riguardo invece a prestazioni promesse dal venditore ma non mantenute dal prodotto, il tuo amico avrebbe potuto pretendere il rimborso completo di quanto acquistato. Il buono da spendere nello stesso negozio è sicuramente comodo per loro per non perdere la vendita, ma la non conformità del bene a fornire le prestazioni per cui è stato comperato comporta dei diritti sui quali il tuo amico non ha puntato i piedi come avrebbe potuto, ovviamente se ne avesse avuto interesse :)
 
@Fabioloneilboia

  1. dici "non sono per nulla soddisfatto"
  2. hai acquistato in un locale commerciale
  3. quindi non esiste "il ripensamento"!
  4. solo per mantenersi il cliente, alcuni centri commerciali nei primi 7/10 giorni sostituiscono di loro iniziativa, chiedi info al CC
  5. punto
 
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