Michele,
visto che ne ho parlato e scritto solo mezzo miliardo di volte

D


)...
Scherzo! in realtà il discorso generale è piuttosto complesso, mi riprometto di approfondirlo in modo opportuno, magari in altra sede.
Comunque, in realtà il pixel clock rappresenta proprio il numero di pixel generati nell'unità di tempo, ed equivale quindi alla risoluzione orizzontaleXverticaleXfrequenza di refresh.
La max risoluzione supportabile (di un proiettore, ad esempio) viene solitamente espressa in termini di "banda passante" o "bandwidth", la quale in realtà NON corrisponde esattamente alla qualità del proiettore in termini di dettaglio.
Il pennello elettronico, quando è generato, produce un punto luminoso sulla superficie del fosforo di dimensione asimmetrica.
In verticale è semplicemente affetto da:
1.
diffusione di luce nell'intorno del punto colpito (ricordiamo sempre che si tratta di trasformazione di energia. Energia cinetica degli elettroni che colpiscono la superficie del fosforo ed emissione di fotoni) - con andamento diciamo assimilabile a una gaussiana di distribuzione di luce nell'intorno del punto colpito (vedila sempre nel piano verticale);
2.
effetto di focalizzazione del pennello elettronico (ottenuto per mezzo di un campo elettromagnetico che devia il percorso di elettroni - Lorentz - oppure di un campo elettrostatico, ma l'effetto è sempre lo stesso, un andamento a "ricciolo" del flusso);
3.
effetto di correzione della forma iniziale del flusso di elettroni generato dal cannone elettronico (correzione dell'astigmatismo). Questo "modelllamento" avviene sempre per mezzo dell'intervento di appositi campi magnetici statici generati da appositi magnetini posti in prossimità del punto di generazione del pennello elettronico.
in orizzontale dobbiamo aggiungerci IL FAMIGERATO
RISETIME dell'amplificatore RGB (o ampli di catodo), che purtroppo non può mai essere azzerato (a causa ad esempio della capacità interna dell'amplificatore, che non può mai essere annullata).
Proprio in questo contesto dobbiamo fare i conti con la qualità del proiettore!
man mano che aumenta la frequenza di generazione dei pixel, diminuisce il tempo disponibile per l'ampli di generare un perfetto "pixel" partendo dalla tensione di riferimento del nero, scendendo alla tensione di massima emissione luminosa, per poi risalire repentinamente alla tensione del nero (diciamo 140-160V, in alcuni casi più elevata).
per questo motivo, superato un certo limite i punti cominciano a "fondersi" tra loro (ovviamente soprattutto in risoluzione orizzontale), abbassando l'intervallo di modulazione della luce (in altre parole diminuendo la
PERCENTUALE DI TRASFERIMENTO DI MODULAZIONE DELLA LUCE (MTF), concetto tanto amato dai fotografi professionisti ma che ha un enorme significato, in termini di resa ottica in qualsiasi campo, in quanto relaziona la RISOLUZIONE al rapporto di CONTRASTO dei due punti rispetto al nero che li separa, vale a dire, in una transizione tra due colori adiacenti, riesce a dare la misura in cui questi due colori passino per il "nero" esistente in mezzo a loro, oppure comincino a "fondersi" aumentando la luminosità di questo "nero".
Evidentemente si tratta di una percentuale.
un MTF del 100% ovviamente si riferisce alla generazione di due colori adiacenti che siano separati da nero assoluto, tra di loro, un MTF del 70% prevede ovviamente che si passi per una luminosità intermedia di circa il 30% a causa del fatto che i loro bordi "sfumati e attenuati" si cominciano a sovrapporre, generando una certa "luminosità residua" in mezzo...
la banda passante del proiettore deve quindi SEMPRE essere relazionata ad una certa attenuazione specifica. Ecco perchè si dice ad esempio "banda passante di 80 Mhz a -3dB". Certo che a 0 dB si considera una transizione di colore passante per il nero perfetto, mentre ad esempio, -3dB prevede il
dimezzamento del valore rispetto a 0 dB (ricordiamo che una differenza di 3dB rispetto a un'altra rappresenta il raddoppio - o il dimezzamento - del valore, ad esempio, 6dB è superiore del doppio, come entità, rispetto a 3dB, questo vuol dire che a -3dB il risultato è una sorta di "ciofeca").
Nei proiettori digitali il discoso peggiora notevolmente, in quanto si ha a che fare con matrici di una risoluzione ben precisa, che produrranno un'immagine contenente
ESATTAMENTE il corrispondente numero di pixel, mentre risoluzioni diverse in input verranno trattate per mezzo di apposite soluzioni di scaling interne, che provvederanno ancora ad aggiungere un peggioramento della qualità complessiva per mezzo di ARTEFATTI DIGITALI oppure, in ogni caso, di interpolazione dei colori adiacenti. Faccio un esempio. Se una matrice è a 1024x768 e gli si inviano 900x720 oppure 1440x864, ciò che si ottiene è un interpolazione dei colori presenti nel formato originale per "rimapparli" nel formato richiesto dalla matrice del proiettore!
Prestissimo produrrò almeno due articoli su tutto questo. Stay tuned!
ciao
Romano