Io ritengo che sia possibile: ho riletto quello che ha scritto Cyborgh e credo che sia più una questione filosofica (se poi ho capito male mi correggerà) che reali divergenze tecniche.
Lui intende che teoricamente una tv a contrasto infinito potrebbe essere comunque un pannello che ha un nero non pari a zero cd/m2, ma magari con un nero pari ad un miliardesimo di cd/m2.
Io, pur ritenendo teoricamente corretto questo discorso, lo trovo capzioso: se il valore è così infinitesimale, sia gli occhi che gli strumenti non lo rileveranno mai, al che ha davvero senso effettuare la distinzione?
Anche una tavola di legno di 1 metro sarà sicuramente più lunga o più corta di 1 metro, se contiamo i micron, ma non credo sia qualcosa di rilevante, è comunque abbondantemente entro le tolleranze che permettono di definirla come lunga 1 metro.
Passiamo al punto che riguarda l'emissione luminosa, invece: è verissimo che l'ambiente e la luminosità emessa dal pannello (visto che si presuppone che non si passino le giornate a visualizzare schermate nere, onde bearsi del nero assoluto

) influenza la rilevazione e la percezione del nero (le riflessioni ambientali sono uno dei motivi per cui una vera calibrazione va fatta nell'ambiente, non in astratto sul pannello), però è anche vero che una tv che con i pixel spenti non emette luce, continuerà a comportarsi allo stesso modo anche in schermate dove le zone di luce ed il nero si mischiano, si potranno registrare riflessioni ambientali e la luminosità emessa dai pixel accesi influenzerà la misura del nero, ma questo non cambierà il fatto che i pixel spenti avranno una luminanza non misurabile (in pratica il pixel si comporta comunque allo stesso modo,
sono fattori esterni a poter influenzare il risultato).
Questo è secondo me quello che definisce una tv a contrasto infinito (ed infatti, secondo questa logica, un lcd local dimming non è una tv a contrasto infinito: in questo caso i pixel che visualizzano il nero hanno luminanza pari a zero solo se la retroilluminazione in quella zona viene spenta, viceversa il pixel continuerà ad emettere luce anche sul nero, fermo restando che, essendo la retroilluminazione a zone e non a pixel, si verificheranno anche minimi effetti di blooming che faranno filtrare luce verso i pixel adiacenti;
in pratica sono fattori interni ad influenzare il risultato).