Non posso negare che una certa emozione mi colpirebbe nel profondo se fosse annuciata una terza trilogia. Ci sono tanti però.
Io sono cresciuto con personaggi come Luke, Han, Chewbba, Leia e Obi-Wan. In casa mia svetta il poster originale del 1977 200x140 (che mia moglie farebbe volare giù dal balcone volentieri). In studio ci sono più di una dozzina di modellini originali della Kenner. Per non parlare dei libri e pubblicazioni varie.
Sinceramente, già sono rimasto molto perplesso su questa seconda trilogia.
Il primo episodio è stato come risvegliarsi da un lungo sonno e tornare un po' ragazzini, però, col senno di poi, i personaggi non erano all'altezza e la storia (sebbene accattivante) è stata trattata e adattata per un pubblico diverso da quello della prima trilogia (tutto troppo infantile. Chi non ha odiato Jar Jar Binks almeno per 10 secondi?).
Il secondo episodio, già influenzato negativamente dalla mancanza di grinta del primo, è passato senza lasciare segni indelebili (anche se il combattimento dei Jedi nell'arena rasenta l'epicità e la scena di C3-PO col corpo di assaltatore imperiale che dice:" A morte, cani Jedi .... Ma cosa sto dicendo?" vale il biglietto).
Arriviamo, così, al terzo e ultimo episodio.
Bello. Cupo, triste, e grintoso come non ci si aspettava.
Però, anche qui, si è voluto strafare.
Qui si è voluto fare un film incentrato sugli effetti speciali e, quando si vuole esagerare, tutto lo spettacolo ne risente.
Certo che c'è la chiusura del cerchio. Sicuro che qui tutto si dipana e, finalmente, le domande che milioni di persone si sono poste da quel lontano 1977 hanno avuto le loro risposte (anche se una di queste rimane alquanto irrisolta: come è nato Anankin?).
Però ..... bho, mi è rimasto in bocca il sapore amaro dell'americanata.
E, quindi, torno all'incipit del mio discorso: siamo veramente sicuri, con questi presupposti, di volere una terza trilogia?
Francamente mi basta vivere nel ricordo della prima.
Ciao e
"che la forza sia con voi. Sempre!"
Roberto
