La decisione di non consentire che il film entrasse nel circuito di distribuzione italiano fu una decisione politica. Non si voleva che il pubblico italiano venisse a conoscenza ( o si rammentasse ) di qualche .....durezza di troppo perpetrata dal nostro esercito nei confronti dei libici nel periodo dell'occupazione. Ma in fondo gli italiani non hanno fatto niente di più ( anzi sicuramente di meno ) di quello che hanno fatto gli Inglesi in tutte le loro guerre coloniali, i Francesi recentemente in Algeria, gli Spagnoli in America Latina , gli Americani con i "native americans" e poi ....in molti altri posti. Però la storia è storia e nessuna nazione democratica si è mai vergognata di rivedere ed analizzare il proprio passato o ha mai censurato un'opera cinematografica che riguardava la propria storia, indipendentemente dall'argomento trattato. Noi, pur essendo senza ombra di dubbio una democrazia e non avendo alcuna censura cinematografica, almeno in quest'occasione lo abbiamo fatto. Comunque il film è ben interpretato ed interessante come documento storico.