Dici bene christians. A mio avviso il problema di panasonic è che proprio non riesce a comunicare con il suo cliente consumer. La cosa divenne evidente già ai tempi del plasma, quando finì per sprecare il prezioso investimento fatto rilevando il knowhow pioneer, ma inseguendo i coreani che giocavano creando nuove regole nel nuovo marketing.
Questioni culturali, valori molto giapponesi, di poche parole e capaci di realizzare solo prodotti di buona o ottima qualità, con un validissimo rapporto tra innovazione e persistenza. Di sostanza direi.
Nel design, ad esempio, i produttori giapponesi non si sono mai concessi distrazioni dettate dalle mode, perchè il buon design è solo frutto della buona funzione. Per noi è bauhaus, per loro è normale.
Ma torniamo al marketing. Non dimentichiamoci che il target non esiste in senso assoluto, lo sceglie, anzi lo definisce il venditore. Ogni cliente è in realtà diverso, ma il venditore li raggruppa in categorie che egli stesso definisce per semplificare la sua strategia di marketing.
Chi è, o quali sono il/i cliente tipo di panasonic? E come lo raggiungo? e cosa gli dico?
Ecco, non mi è più chiaro come panasonic stia procedendo in questo ambito. È come se avesse abbandonato qualunque idea di pianificazione, restando ferma al secolo scorso.
Oggi la comunicazione non viaggia più tramite i canali degli anni 80 e 90 (riviste di settore; cataloghi; offline advertising; negozi specializzati; amico esperto).
Oggi ai rispettivi posti ci sono i siti specializzati come avmag; il sito web aziendale; l'online adv e il product placement; l'ecommerce e il volantino della GD; gli influencer youtube. E, ahimè, i social network.
Mi pare che in panasonic non se ne siano resi conto. La stampa non vende più e non si prodigano per fornire agevolmente il prodotto ai siti specializzati; il loro sito non differisce da quello di qualunque altro competitor (dove sono gli approfondimenti? dove i distinguo?); non vedo pubblicità online accattivante nè alcun product placement; non trovando più negozi specializzati, non li distinguo nell'ecommerce, ne' sugli scaffali, ne' trovo loro investimenti sui volantini della gd (ormai edizioni coreane con partecipazione apple e playstation); gli influencer yt inseguono i numeri di visualizzazioni e non la qualità del prodotto; i social... stanno profondamente sulle balle anche a me, ma non significa che non esistano.
E mentre altri marchi comunicano, anche a prescindere dal prodotto, praticamente restiamo solo noi a conoscere il valore dei prodotti pana, per questioni tendenzialmente anagrafiche. Ma noi abbiamo, per l'appunto, già superato la boa, i tempi corrono... e dopo di noi?