Parlando dell'amplificatore... hai innanzitutto la possibilità di regolare qualcosa, diventa essenziale nel momento in cui vorrai cambiare qualche componente, hai a disposizione un microfono di calibrazione (non il massimo, specialmente negli impianti economici ma è meglio che andare a orecchio), hai una sezione di alimentazione decente per pilotare 5 diffusori (il sub è a parte negli impianti seri), al posto delle sottilette da poche decine di watt spalmati su n diffusori. Ci possono essere parecchie differenze in termini di distorsione, rapporto segnale rumore, risposta in frequenza, qualità della conversione digitale/analogico, e altri tecnicismi purtroppo non quantificabili non essendoci delle misure.
Parlando dei diffusori: se le cassette stereo della nonna con la dentiera, un occhio di vetro e una gamba di gesso avevano un certo volume con almeno un paio di altoparlanti per riprodurre separatamente le mediobasse frequenze e le alte, in 5.1 essendoci 5 casse è accettabile che queste siano molto più piccole e non importa che non riproducano i bassi, tanto c'è il subwoofer... giusto? SBAGLIATO.
Il multicanale non fa sconti, se in un ascolto dei cd di marco carta bastano due casse due vie di piccole dimensioni il 5.1 vuole sempre casse due vie minimo...magari ancora più performanti dato che il cd di marco carta è ultra compresso, un film no.
Per quanto riguarda il subwoofer, funziona se si occupa delle basse frequenze e non anche delle medio-basse, come per forza di cose avviene nei kit preconfezionati, la fisica è fisica e ci dice che un altoparlantino da 7 cm non può funzionare come mediobasso, e un altoparlante da 16-20 cm non è un subwoofer da home theater.