• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Inizio a lavare i miei dischi, come?

lucalazio

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Roma
Buongiorno ragazzi,

ho deciso di dare una pulitina ai miei dischi dato che non sopporto quei tac durante la riproduzione, soprattutto nei dischi usati.

Sono cosciente che la macchina lavadischi, o meglio a ultrasuoni, sia il massimo per raggiungere l'obiettivo ma, considerando i costi, lo spazio necessario e il rapporto con il valore dei dischi da lavare, non la posso prendere in considerazione.

Quindi mi affiderei ad una pratica "casalinga" ed ho studiato diversi forum e filmati YouTube.

Questa la sequenza:



Prima passata di spazzola con pennello in fibra di carbonio per togliere lo strato superficiale di polvere.



Poi bloccherei il disco tra due ventose da 11,5cm che lo agganciano bene e non fanno bagnare l'etichetta.



Una volta bloccato spruzzerei un liquido composto da 80%*acqua distillata e 20% LCDA Super Clean.

Sarebbe un prodotto per il detailing*costituito da una base esclusivamente colloidale, cioè da tensioattivi selezionati e assemblati in modo tale da formare particelle sub-microscopiche, i colloidi a conformazione micellare, che sono dotati di speciali caratteristiche. Ciò che li differenzia dai tradizionali detergenti, i quali spontaneamente formano micelle labili e solo in certe condizioni, è l’estrema stabilità e compattezza della propria natura micellare, che prescinde dalla concentrazione e tollera ampi range sia di temperatura che di pH, mantenendo immutata la propria efficienza. Inoltre tali particelle possiedono una marcata carica elettrica che li attrae alle particelle solide. Essi sono perciò particolarmente dinamici (le particelle colloidali sono in notevole movimento) e aggressivi contro lo sporco sia organico che inorganico. Grazie alla loro stabilità le proprietà elettrostatiche si conservano a lungo sulla superficie asciutta, producendo un perdurante effetto antistatico che previene la rideposizione di polveri e di altri tipi di sporco particolato.

Vi allego il link di questo particolare detergente che ho usato con successo su tante superfici:*https://www.lacuradellauto.it/lcda-superclean.html



Dopo averlo spruzzato si lascia agire un minuto circa per poi passare un pennello sofficissimo, vedi trucco femminile, e poi lo risciacquerei con sola acqua distillata a pressione (con pompa manuale).



Una volta sciacquato lo poggerei, togliendolo dalle ventose, su un panno in microfibra altamente assorbente e lo tamponerei con un altro panno identico.



Alla fine lo metterei ad asciugare su uno "stendino" per dischi per almeno qualche ora prima di rimetterlo nella busta antistatica NUOVA.



Non so se un getto d'aria fredda possa aiutare la perfetta asciugatura, che ne dite voi?

E cosa mi dite di questa procedure e di quel particolare prodotto?

Considerate che l'ho spruzzato abbondantemente sulla cappotta in vinile della mia auto d'epoca e lasciato agire tutta una notte per poi, la mattina seguente, rispruzzarlo ancora e agendo meccanicamente con una spazzola.

Al risciacquo con acqua osmotizzata la cappotta era NUOVA nonostante i suoi quarant'anni!!!

Nessuna aggressione al vinile ed alle delicate guarnizioni.

Magari proverò su alcuni LP di basso rango ma, dalla scheda tecnica, credete possa funzionare?

Grazie a tutti e ciao, Luca.
 
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