Come avrai visto l'ingresso Phono 1 permette di variare la resistenza di carico della testina su 3 valori diversi (quello standard e più comune, per le MM è quello centrale di 50K Ohm), oltre che variare la sensibilità di ingresso, in questo modo si ha la più ampia flessibilità di impiego, il secondo ingresso Phono (2) è "un di più", nel caso servisse collegare un secondo giradischi, e non ha regolazioni, ma ha valori fissi standard,
La particolarità di questo secondo ingresso è però che può essere convertito in un ingresso di linea, come tutti gli altri, inserendo l'apposita scheda nello slot interno (è una schedina che mette in contatto alcune piste); la cosa vale anche per l'inverso, può essere stato venduto senza la scheda Phono interna e quindi quello è un ingresso linea, lo devi verificare tu, credo che sia il tuo caso.
Tutto l'ampli è costruito infatti con tecnica modulare, a schede estraibili.
Sono andato a rivedermi il manuale di servizio per rinfrescarmi la memoria

e, come avevo supposto, lo stadio RIAA è interessante, con uscita a simmetria complementare e con una alimentazione di di 40 V complessivi, questo dovrebbe mettere al sicuro dai pericoli di saturazione

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Altre cose interessanti sono, ad esempio, la presenza di un trasformatore di alimentazione unico, è vero, ma con avvolgimenti secondari completamente separati per i due canali, oltre che di alimentatori stabilizzati anche qui per ogni canale, anche per i finali di potenza; i controlli di tono sono implementati con commutatori a scatto e resistenze di precisione, per mantenere il bilanciamento, oltre alla presenza di controlli vari che possono sembrare particolari, ma che possono tornare utili in certi ambiti.
Tutte cose che se fossero in un ampli "audiofilo" sarebbero sicuramente state sbandierate con dovizia di aggettivi, qui non se ne fa cenno, così come per tutta la costruzione, ma sono cose normali per i costrutto seri di materiale effettivamente professionale, una filosofia che non viene barattata per seguire mode del momento.
Nel citare alcuni loro prodotti avevo dimenticato di citare un sintonizzatore, allo stato dell'arte (e sprecato per la qualità delle radio dell'epoca, ma anche attuale), vari altri ampli ed anche un lettore CD.