E' un film che onestamente detesto, ma non per i motivi che si può pensare di primo acchìto.
La tensione c'è, senza dubbio, ma è anche un autentico, assoluto, vuoto esercizio artistico, nel senso che il il regista, interessato a mostrare quanto sia facile torturare e far male a personaggi indifesi, ricatta lo spettatore fin dai primi minuti, quando si intuisce bene dove vuole andare a parare (previsione puntualmente rispettata).
Consiglio, sempre di Haneke, l'ottimo "Niente da nascondere", film assolutamente non ombelicale e non ricattatorio, ma assai più disturbante di questa banale tesina sulla violenza insensata della nostra società (oscar all'originalità...).
Ciao!
Marco