Finale integrato DIY quale modulo?

alberto972

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Volevo autocostruire un finale a tre canali con dei kit che propone Futura elettronica http://www.futurashop.it/index.html, l' FT104 che utilizza in modulo LM3886 della National oppure il k8060 della Velleman che utilizza due darlington epitassiali (tip147, tip142).
Entrambi hanno lo stesso prezzo, quali differenze possono esserci, come tecnologia, suono, dimamica ecc.? Qualcuno li conosce?
Non devo fare niente di particolarmente raffinato, mi serve per il kit di casse Yamaha ns-p240 http://www.yamahahifi.it/elenco_prod.asp?IDC=2 che mi sono rimaste inutilizzate.
Grazie
Ciao Alberto.
 
In quello a componenti discreti manca solo il trasformatore, mentre in quello con l'integrato devi ancora realizzare l'alimentatore (ponte raddrizzatiore e elettrolitici di filtro) più il trasformatore.

Per le prestazioni credo non vi siano particolari differenze, non credo che qualche Watt (effettivo) in più o in meno facciano molta differenza.

Quello a componenti discreti, in caso di guasto può essere riparato (se sei in grado) sostituendo qualche normale transistor, quindi con poca spesa, in quello a IC c'è solo l'integrato; se si rompe, il costo sarà sicuraemte più elevato che non nell'altro caso.

Ciao
 
Sono pienamente d' accordo pero ho letto alcuni siti dove parlano bene dell' integrato della National, detto "Gainclone" , ovvero ottima dinamica, spazialita del suono ecc. ecc. sara vero?
Mentre quello a transistor come suona? Praticamente uguale?
Ci possono essere differenze tangibili a orecchio o sono tutte menate?
Grazie Ciao Alberto.
 
Un mio amico sta cercando di sviluppare un ampli multicanale con FT15K, per ora ho ascoltato la configurazione con due moduli e mi ha fatto impressione! La forza è con loro :eek: !
Scherzi a parte, penso verrà fuori un bel risultato, non proprio economico, se come il mio amico, si pensa di alimentarlo con trasformatore toroidale (e ci vorrà una bella bestia!).
 
io ho fatto un ampli per il sub con due moduli LM3886 in parallelo...e IMHO va benone, è pure sprecato per quello che deve fare.
Sempre con gli lm3886, ma con uno schema molto più elaborato, ho realizzato l'ampli per lo stereo e/o i frontali......il risultato è mooolto buono.

marzio
 
kaljeppo ha detto:
Un mio amico sta cercando di sviluppare un ampli multicanale con FT15K, per ora ho ascoltato la configurazione con due moduli e mi ha fatto impressione! La forza è con loro :eek: !
Scherzi a parte, penso verrà fuori un bel risultato, non proprio economico, ...... toroidale (e ci vorrà una bella bestia!).

Insomma suona bene o no?

Con FT15K mi sono promesso di realizzare un finale a cinque o sette canali per il mio impianto HT con una costruzione modulare, moduli montati in verticale nel contenitore e ad ogni modulo il proprio trasf. toroid. , alimentazione seria (doppio ponte, doppia RC ottimo filtraggio ecc.) ma questi sono altri costi (da 500 a 800 eurozzi):( :(

Forse non mi sono espresso bene, a parte il costo che voglio contenere al massimo, volevo capire se sono udibili differenze audio fra i due kit di cui sopra.

@marziom e lamas
Come suonano le vostre realizzazioni rispetto a un buon apparato commerciale:)
Non ho capito una cosa lm3886 monta dei finali a transistor o dei mosfet?
Grazie per le risp.
Ciao
 
alberto972 ha detto:
Insomma suona bene o no?

Ciao

Si, suonano davvero bene, anzi con mia somma meraviglia hitachi ha fatto davvero un ottimo prodotto.
Grazie alla "potenza" della timbrica si può allestire un ampli multicanale molto adatto all'uso ht. La pulizia di un toroidale da quel tocco finale di qualità che pone il progetto davvero ad altissimi livelli.
Io ho fatto una cosa simile con un progetto nuova elettronica, ma penso che quando il mio amico finirà il suo non ci sarà paragone.
Certo la spesa è notevole, se solo vogliamo considerare il contenitore enorme tipo un denon avc, ma il risultato sarà quello di avere un finale veramente al top.
 
i chip della national imho suonano molto bene, diciamo che siamo ai livelli di un buon integrato commerciale.
questo con il kit tipo NE (semplice), nel caso del mio finale il circuito è molto diverso e senza modestia si arriva a qualità moolto più in alto.

marzio
 
Confermo la bontà del LM3886, soprattutto con un po' di cura per quel che riguarda la sezione di alimentazione, arriva a risultati sonici di tutto rispetto.
Prossimamente posterò la cronologia di costruzione del mio finale 6Ch basato su LM3886 (se avrò tempo di finire prima delle ferie...).

Decisamente consigliato come DIY per novizi, dato che la taratura e messa a punto è praticanmente nulla (ben diverso con i componenti discreti dove tolleranze e differenze tra componenti nominalmente uguali possono mettere in seria crisi il costruttore meno smaliziato o semplicemente non in possesso di un oscilloscopio).

Ah, un'altra cosa, in caso di guasto (raro a meno di difetti di montaggio dato che l'IC integra la protezione termica...), la sostituzione dello stesso ha un costo irrisorio... ricordo di averlo trovato in giro alla cifra astronomica di 7-8 euro.

Giancarlo
 
Per Marzio e Giancarlo: potreste dare qualche dettaglio in più sugli schemi da voi adottati per il modulo della National? Ho visitato parecchi siti che ne parlano, alcuni offrendo anche il kit, e la maggior parte di loro si mantengono molto vicini allo schema di base proposto dalla stessa National; altri introducono delle varianti, senza peraltro spiegare bene il vantaggio che da queste dovrebbe derivare.

Se anche voi avete apportato migliorie allo schema base (e mi sembra sia il caso almeno di Marzio), potreste dare qualche dettaglio in più sulle varianti e sui loro benefici?

Grazie e ciao, Marcello.
 
Ciao Marcello,
il mio fiale è basato su uno schema che è nato sul forum DIYAudio dopo svaraite modifiche ed affinamenti.
Sostanzialmente è una leggera variante dello schema della App.note della national in configurazione non invertente, con abbinata una alimentazione ipervitaminizzata e dotata di "snubber" che va tanto di moda adesso. In pratica un polo ad alta frequenza che abbatte l'impedenza della sezione di alimentazione (alle alte frequenze appunto...) e rende il suono leggermente più cristallino (ma ognuno poi ha le sue preferenze e credenze al riguardo...). Questa configurazione viene anche commercializzata sia in kit, che come soli PCB da Brian, che è una persona squisita, ad un prezzo che è quasi certamente inferiore a quello che hai speso per... i cavi di potenza!!
Certo, mancano trasformatore, chassis, cavetteria connettori.... ma anche scegliendo ottima componentistica a corredo alla fine ti ritrovi un oggetto che:
- vale tutti i soldi spesi fino all'ultimo centesimo
- ti diverti a montare e "creare"
- ti fa imparare qualcosa
- ti da tanta soddisfazione
- fa impallidire amplificatori che costano almeno un ordine di grandezza in più.

Se ti interessa ti mando in PM i riferimenti del sito di Brian.

Giancarlo
 
per il sub ho usato proprio due schedine del progetto NE, alimentazione abbondante con una semplice rete snubber, il tutto è grande come un mattoncino..... (potete vedere il link sulla mia firma).
quello per i due canali frontali invece è il myref......un progetto tutto italiano ampiamente discusso su diyforum...basta cercare......e trovate.


marzio
 
Grazie ad entrambi per le informazioni. Per il sito di Brian: lo conosco, è uno di quelli che ho visitato in questi giorni, grazie ancora.

Ciao, Marcello.
 
Una domanda: Se si dovessero utilizzare i suddetti moduli per amplificare due diffusori (stile diffusori attivi monitor genelec) occorre aggiungere i connettori (rca o xlr ) per il segnale proveniente dal preamplificatore (decoder 5.1)? E la regolazione del volume?:confused:
Pongo il quesito perchè in un'illustrazione del modulo amplificatore K8060 vi è un'immagine dello stesso posizionato all'interno di un diffusore. Ho visto il retro di diversi diffusori attivi e sul retro accanto al dissipatore vi sono, logicamente, la presa per l'alimentazione, gli ingressi rca o xlr ecc, la manopolina per la regolazione del volume e in alcuni anche un piccolo equalizzatore.

grazie

ciao:)
 
Inserire uno di questi moduli in un diffusore è la stessa cosa che inserirlo in un contenitore esterno, per cui va indubbiamente prevista l'installazione di alcuni componenti addizionali.

Sicuramente un connettore per il segnale di ingresso, il tipo non ha particolare importanza, può essere una presa RCA, un jack femmina da 6,3 mm., oppure anche un connettore XLR, anche se qui non siamo di fronte ad un segnale bilanciato.

Ovviamente va inserito all'interno anche l'alimentatore, per cui sul pannello posteriore andranno previsti l'interruttore di accensione, la presa per il cavo di rete, con fusibile incorporato, ed una spia di accensione.

Per finire, anche se, non strettamente necessario, può essere previsto anche un potenziometro per il controllo del livello.

Ciao
 
nordata ha detto:
Per finire, anche se, non strettamente necessario, può essere previsto anche un potenziometro per il controllo del livello.

Confermo.E' previsto anche nello schema originale della National:

01183301.jpg


Ciao
 
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