Dal mio modesto punto di vista: se io tra un mese provo a fare uno sciopero per sostenere le ragioni della mia categoria e, per audiuvarlo, metto la mia auto di traverso sull'autostrada, picchio o minaccio gli altri colleghi che non sono d'accordo (o taglio le ruote delle loro autovetture), sferro calci ad ignari automobilisti di passaggio per il solo ardire di aver protestato con me....ecc, ecc, ecc. succede una sola cosa: mi arrestano - e giustamente - per intralcio al pubblico servizio.
Ciò a prescindere dalle ragioni che mi avessero indotto allo sciopero (e ne avrei di fondatissime).
Davvero non capisco perchè questi comportamenti siano consentiti a taluni e negati ad altri.
Le ragioni dei camionisti ptrebbero essere le migliori del mondo (non mi permetto di giudicarle anche perchè non le conosco nel merito). Tuttavia le modalità del loro sciopero sono assurde: intorno a Roma c'è un cordone sanitario di camion e chi avesse ragioni urgentissime per giungerci (ES: MALORE IMPROVVISO E CORSA IN OSPEDALE) trova serie difficoltà.
Nei supermercati alcune merci già scarseggiano (ad. esempio prodotti senza latte per persone allergiche).
Le ambulanze sono prossime a rimanere inoperanti poichè la benzina dei depositi scarseggia.
I rifiuti cominciano pericolosamente ad accumularsi.
Tralasciamo i danni economici che stanno provocando all'intero paese... pure ingentissimi... mi chiedo se sia giusto prima che legittimo provocare danni ben più ingenti di quelli che si lamenta di subire...
Siamo un paese di pulcinella dove una singola categoria può ricattare l'intera nazione (e non il solo governo) senza che accada loro nulla: ricordo che lo sciopero di queste categorie è regolamentato e che
è illegale proclamarne di troppo lunghi o non fornire preavviso ai cittadini.
Nello stesso paese un intera classe politica (e non faccio distinzioni) si fa allegramente ricattare poichè sa bene di essere impopolare e di avere la coda di paglia in ordine a torti ben più grossi di questo.
Da ultimo, siamo un paese che potrebbe far scorrere la maggior parte del traffico merci via mare.... visto che tirreno ed adriatico sono due autostrade che raggiungono l'intero paese .... e dobbiamo invece sottostare ad interessi di casta-categoria con tutto l'aggravio che un abnorme traffico merci su gomma comporta (in inquinamento, traffico, stress e ... vite umane).
I camionisti possono avere tutte le ragioni che vogliono ma questa volta, e me ne dispiace, non hanno la mia solidarietà ... la loro libertà di azione, dal mio modesto punto di vista, finisce esattamente dove incrocia comportamenti che provocano inutili danni al prossimo.
Esitono CERTAMENTE modi più civili per far valere le proprie ragioni (ammesso che ci siano davvero).
Scusate lo sfogo

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P.S. A roma nei quartieri monte mario, trionfale, prati e trastevere la benzina è finita da ieri.