Hai colto nel segno!
La possibilità di realizzare questo progetto è strettamente legata alle evoluzioni tecnologiche, alla potenza di calcolo di CPU e GPU a disposizione, ai nuovi dischi rigidi, il tutto in rapporto al prezzo.
Anche se consideriamo solo il rendering in formato non compresso per la produzione del DCP, abbiamo utilizzato un solo HDD da 1,5TB e anche abbastanza veloce, oltre che economico. La sofisticazione e la potenza di programmi come Premiere, Final Cut, After Effect è stata indispensabile per arrivare a tali risultati.
E' ovvio che il valore artistico di Marco ed Ermanno è fuori discussione. Ma senza questi mezzi, non credo sarebbero arrivati allo stesso risultato. Inoltre, va sottolineato anche che cinque anni fa è stato fatto un investimento e sono state scelte telecamere HD invece che DV.
Anche per quanto riguarda la distribuzione, l'esperienza dell'UF è figlia del tempo. Oggi, con il formato DCP protetto da chiavi, è possibile distribuire un film in maniera estremamente economica e sicura. Il disco si copia "a casa". Si spedisce davvero a poco come qualsiasi pacchetto e in maniera sicura. Il contenuto è criptato e inviolabile.
E con il digitale è possibile il by-pass della distribuzione tradizionale.
per non parlare del salto di qualità insito nel passaggio dalle proiezioni delle copie in 35mm a quelle in digitale 2K...
Emidio