plasma 852x480 nell'era del dvb-t
Ciao a tutti e buon Natale, torno a scrivere su questo forum dopo molto tempo (cmq vi seguo spesso da lettore).
Ripesco questo vecchio topic xè credo che ne vada a vantaggio della "pulizia" del forum, piuttosto che aprire topic a go-go rischiando di creare inutili doppioni. Se gli amministratori la pensano diversamente mi facciano sapere.
Mi si prospetta la possibilità di comprare un plasma 42" con matrice 852x480 di marca Hisense (non conosco il modello). Senz'altro un prodotto obsoleto per la tecnologia attuale, però l'ho visto acceso ed è ancora perfettamente sano, audio stupendo, colori vividissimi e il proprietario lo vende ad un prezzo veramente appetibile (neanche 200 euro).
Essendo di epoca quasi pionieristica, non possiede presa hdmi (non ho controllato se ha almeno la dvi, ma supponiamo che non ce l'abbia), soltanto scart e rca.
Facendo un rapido zapping dei canali collegato ad un decoder dvb-t e visto da circa 30 cm., non mi ha entusiasmato, le immagini sfarfallavano parecchio, i contorni delle facce sembravano addirittura doppi. Inoltre lo schermo non era pieno, c'erano delle bande nere in alto e in basso dello schermo, come se la risoluzione fosse impostata in modo errato.
Dando per scontanto che le immagini di input, essendo digitali, per forza di cose sono perfette, volevo chiedervi: l'effetto ottico che ho ricevuto può essere dovuto soltanto alla distanza troppo ravvicinata (e se sì, qual è la distanza minima per guardare un plasma con questa risoluzione in modo accettabile?), oppure dipendeva dalla risoluzione errata, o può avere qualche difetto il televisore?