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Domanda da incompetente:come sono collegati al cine ?

fermau

New member
Mi pongo un quesito da vero ignorante in materia.Al cinema dove vado di solito (penso siano tutti cosi :D ) mi ritrovo con 6 diffusori sul lato dx, 6 sul sx, e 4 sulla parete posteriore.Ora mi chiedo...i 6 laterali come sono collegati ?partono 12 cavi dall'ampli (facendola semplice :D) e vanno uno ad ogni diffusore oppure partono 2 cavi dall'ampli e vanno al primo diffusore, da questo ne partono altri 2 che vanno al secondo ecc.ecc. ?

scusate l'ignoranza :p


ciauz
 
beh sai da bravo incompetente :D

non conosco la differenza tra serie e parallelo :D

magari fammi un esempio pratico come nel mio caso :)

ciauz
 
se non vado errato nei cinema sono installati sistemi di amplificazione multicanale che prevedono l'utilizzo di molti diffusori (10, 12 e più) e comunque con sistemi "broadcast" diversi da quelli utilizzati nei nostri impianti HT... mi pare di ricordare che i sistemi "pro" sono disponibili fino a 10.1 o 12.2 canali e quindi con amplificazione discrete e indipendenti per ogni singola via...
ma, come al solito, sono pronto ad essere smentito...
Bye
Francesco
 
Gianni Wurzburger ha scritto:
credo si tratti di un serie/parallelo

Esatto!
Ma a prescindere dal collegamento serie/parallelo il layout dei cavi dipende dall'installatore. Mi spiego meglio:
Anche se i diffusori sono collegati in serie tra di loro e poi in parallelo ad altri gruppi dello stesso canale, puo risultare comodo arrivare ai diffusori con una linea dedicata ed in prossimita del finale/ampli effettuare il collegamento serie parallelo. Ad esempio nella mia installazione dove ho una situazione analoga, ho portato ad ogni diffusore un cavo, ed a ridosso del finale con una scatola di dervazione dedicata ho fatto i collegamenti. In questo modo, pur avendo 4 diffusori per canale, il finale vede un carico comunque z=8. Stessa considerazione vale per i diffusori dedicati al centrale posteriore.
Queste considerazioni valgono comunque e a prescindere dal sistema multicanale che menziona frcantat.

Una foto dei miei surround per maggiore chiarezza.



Ciao
Mimmo
 
fermau ha scritto:
beh sai da bravo incompetente :D

non conosco la differenza tra serie e parallelo :D

magari fammi un esempio pratico come nel mio caso :)

ciauz

Collegamenti serie/parallelo

Per intenderci collegare in serie due altoparlanti d 4 ohm significa collegare il “+” del primo altoparlante con il “-“ del secondo. I restanti poli “-“ del primo e “+” del secondo sono quelli che andranno connessi all’ampli. In questo caso l’impedenza si somma.
Se invece l’ampli viene collegato contemporaneamente ai due “+” e i due “-“ di una coppia di altoparlanti da 4 ohm l’impedenza si dimezza .
Chiaramente il collegamento serie parallelo può essere fatto anche con altoparlanti di impedenze diverse. Per maggiori dettagli………… chiedi pure.

Ciao
Mimmo
 
linkscinemasurroundprofessiona.jpg
[/URL][/IMG]



Quotando le "perfette precisazioni di Mimmo" in questa immagine i possibili collegamenti.

Un saluto.
 
Non so se nelle sale cinematografiche viene utilizzato, però per i sistemi di sonorizzazione in cui è necessario installare molti diffusori collegati alla stessa uscita, caso tipico la sonorizzazione di un grosso centro commerciale, oppure una chiesa o simili, dove ricorrere al trucchetto serie/parallelo per ottenere alla fine un'impedenza nominale di 8 o 4 Ohm non è praticabile, si ricorre al sistema a "tensione costante".

L'amplificatore utilizzato dispone di una apposita uscita cui si collega il normale cavo di potenza a cui vengono collegati tutti i diffusori in parallelo.

Dove sta il trucco ? Semplicemente nel fatto che nel diffusore è presente un apposito trasformatore; in questo modo l'ampli non ha alcun problema, si possono togliere o inserire diffusori senza problemi e, scegliendo il trasformatore o tramite apposite prese sullo stesso, variare la potenza da inviare al diffusore.

Se un diffusore va in avaria il resto dell'impianto continua a funzionare senza alcun cambiamento, cosa che non avverrebbe col sistema serie/parallelo.

Esistono gli standard a tensione costante 50 - 75 - 100 V; solitamente gli attuali ampli le supportano tutte e tre.

Non è una novità, anzi era il sistema utilizzato già 50 anni fa (gli ampli della gloriosa Geloso lo permettevano).

Ciao
 
ss68 ha scritto:
[/I]

Quotando le "perfette precisazioni di Mimmo" in questa immagine i possibili collegamenti.

Un saluto. [/I]

Ciao bbello.

Dalle mie parti ancora non trovo CINEAMX:mad: Quasi quasi lo vengo a vedere dal vivo:p

Mimmo
 
nordata ha scritto:
Non so se nelle sale cinematografiche viene utilizzato, però.............Non è una novità, anzi era il sistema utilizzato già 50 anni fa (gli ampli della gloriosa Geloso lo permettevano).

Ciao

Puntualissimo nord:p
Anche questo e' vero.
Ma dipende comunque dal progetto, ti pare?


Ciao
Mimmo
 
MDL ha scritto:
Ciao bbello.

Dalle mie parti ancora non trovo CINEAMX:mad: Quasi quasi lo vengo a vedere dal vivo:p

Mimmo


Mimmo quando vuoi...così ti potrai gustare un pò di mare Calabro..
e anche qualche piattuccio calorico delle ns. parti...ahh le melanzane.....

per Nordata, lo schema nell'immagine è quello che usano quasi al 100% delle sale...viene da un noto installatore americano, avrai visto comunque che accoppiano massimo 2 altoparlanti per ampli.

ciao.
 
Credo ci sia una variabile in più da considerare: se si volessero fare le cose fatte bene,le casse laterali dovrebbero avere una loro linea di ritardo ovvero per ogni coppia di casse dovrebbe essere introdotto un ritardo proporzionale alla distanza dallo schermo (per evitare che il suono dei surround arrivi in anticipo rispoetto a quello delle casse centrali/frontali) e quindi ci dovrebbe essere una linea dedicata per ogni altoparlante;sinceramente però non so se e quanti cinema tengono conto di questo fattore
 
Linea di ritardo

fdistasio ha scritto:
Credo ci sia una variabile in più da considerare: se si volessero fare le cose fatte bene,le casse laterali dovrebbero avere una loro linea di ritardo ovvero per ogni coppia di casse dovrebbe essere introdotto un ritardo proporzionale alla distanza dallo schermo (per evitare che il suono dei surround arrivi in anticipo rispoetto a quello delle casse centrali/frontali) e quindi ci dovrebbe essere una linea dedicata per ogni altoparlante;sinceramente però non so se e quanti cinema tengono conto di questo fattore
I cinema progettati o reingenierizzati di recente creano la linea di ritardo mediante processamento digitale del segnale che "disegna" la stanza e i ritardi da attribuire in millisecondi rispetto ai metri relativi dove è posizionato l'n-simo diffusore...
In ogni caso, spesso, si sentono lo stesso artefatti poco gradevoli, tipo un oggetto che ci sorvola e passa per "punti" discreti man mano che percorre la "linea" dei diffusori surround...
Come sempre, questo dipende da un mix di fattori:
- acustici (relativi alla forma della stanza del cinema e alla sua fonoassorbenza);
- elettronici (capacità operative di apparati e software in dotazione al cinema);
- "comunicativi" (cioè gli effetti voluti dalla produzione del film non sempre coincidono con un certo setup "fisico-elettronico" messo in atto nel cinema).
Come sempre, ogni installazione (cinema, così come saletta HT) fa storia a sè...
Ciao!
C.
 
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