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DLP più delicati degli LCD?

Katronit

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Partendo dalla mia esperienza che mi si è rotto meccanicamente la ruota colore del mio DLP mentre l'LCD che ho da 10 anni funziona ancora (se non fosse per la lampada), mi sorge il dubbio che possa essere una logica conseguenza se si fa un utilizzo intensivo di un DLP... gli LCD dal punto di vista meccanico non mi sembra possano avere dei problemi...

Devo però anche dire che dopo 10 anni il mio LCD ha cambiato e peggiorato la colometria... non è che l'attraversamento per tante ore della luce calda sui dei cristalli liquidi li "brucia" nel tempo?

Voi che dite?... eseperienze in merito?
Ciao
Nilo
 
Un mio amico tecnico mi ha detto di aver una volta eseguito l'apertura di un vpr, e il vari vetrini che lo separano, erano bruciati, cioè col tempo il calore della lampada li aveva bruciati.
I vpr lcd hanno lampade molto più forti, con più lumens, mi sà che veramente col tempo qualcosa si è scaldato.

Ogni tecnologia ha i suoi pro e contro.

Partendo dalla mia esperienza che mi si è rotto meccanicamente la ruota colore del mio DLP

Quante ore aveva il tuo vpr di lavoro?
 
Utilizza il forum e prova a verificare quanti post di problemi/malfunzionamenti riesci a trovare nelle discussioni dei vpr DLP e quante per le altre tecnologie. ( LCD, D-ILA, SXRD )
Questo dato, pur essendo comunque parziale e dalla discutibile validità come campione statistico reale, può essere preso come spunto per costruire un teorema a titolo ''affidabiltà tecnologie di videoproiezione'' che sia almeno verosimile.
I singoli casi non contano.
 
Le ore non sarebbero tante, ma sono matrici di 10 anni fa, forse questo incide di più. Comunque non ci possiamo aspettare dai prodotti di oggi la stessa longevità del tubo catodico.
 
Ciao la domanda è retorica, ma la risposta merita qualche spiegazione. In un progetto fatto bene ovviamente il produttore deve tener conto della vita utile minima che deve garantire al suo prodotto. Tutto quello che c'è in più fa alzare prezzo e può incidere negativamente sulle vendite. Se le persone ad esempio cambiano cellulare ogni 3 anni è inutile farne uno che ne duri 10. Non c'è niente di malevolo in questa situazione è un rapporto causa effetto. Comunque ci sono anche dei limiti legati alla tecnologia. L' esempio del tubo catodico è classico, il tubo durava si decine di anni prima di scaricarsi, ma non ti dico quante volte ho fatto riparare i miei televisori perchè si erano rotti altri componenti...
 
Io ho avuto fortuna: mai riparato un televisore, un ferro da stiro o altri apparecchi non di recente produzione.
Non posso dire la medesima cosa dei prodotti acquistati in tempi recenti.
L'esempio che hai fatto dei cellulari è emblematico: sono riusciti a farti cambiare il rapporto causa/effetto in effetto/causa e tu non te ne rendi conto.
Cambiamo ( cambiate, io ne ho uno da 8 anni circa ) cellulare non per autonoma e senziente scelta.
Dove non arriva il limite/carenza di qualità costruttiva arriva il marketing.
Loro non hanno interesse a produrre un cell che duri 10 anni, non è ragionando così che le multinazionali mungono la gente.
 
MelvinUdall ha detto:
...
L'esempio che hai fatto dei cellulari è emblematico: sono riusciti a farti cambiare il rapporto causa/effetto in effetto/causa e tu non te ne rendi conto.
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Dove non arriva il limite/carenza di qualità costruttiva arriva il marketing.
Loro non hanno interesse a produrre un cell che duri 10 anni, non è ragionando così che le multinazionali mungono la gente.

Si parla di elettronica di consumo proprio per questo motivo. Se una casa producesse un prodotto che si rompe dopo la fine della garanzia si rovinerebbe la reputazione. I prodotti durano un tempo ragionevole per il loro utilizzo. Ti faccio in esempio : l' aspirapolvere. Mia mamma al tempo ne aveva preso uno dal venditore porta a porta a prezzo di 5 milioni. Ancora oggi ce l' ho e funziona. Però se facessi il calcolo di prenderne uno nuovo ogni due anni fra quelli di primo prezzo spenderei meno. Quindi cosa mi conviene un prodotto ultracostoso che dura 15 anni o uno nuovo ogni 2(ogni 2 presumendo che si rompa alla fine della garanzia)?
 
Personalmente rimango idealisticamente convinto che i prodotti dovrebbero soddisfare una mia esigenza, non quella di chi li produce.
Un consumatore consapevole ed informato può decidere di non seguire quanto offerto dai produttori.
A mio giudizio, seguendo questa ottica, è il produttore che deve ''andare'' verso il consumatore e non viceversa.
 
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