DLP fullhd e Durata lampada

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Bbig

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Chiedo un consiglio ai più esperti. Dopo esser passato con enorme soddisfazione alla visione con vpr (in firma) ed aver trovato tarato al meglio luminosità, contrasto, gamma e temperature colori, mi sorge un dubbio che da solo non riesco a risolvere.

Per un utilizzo home-theatre, in ambiente semi oscurato, cosa si perde (se si perde qualcosa) impostando il funzionamento della lampada in modalità risparmio e quali sono le motivazioni che portano ad una scelta (oltre ovviamente al risparmio)?
 
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Dipende da vpr a vpr, dovresti fare una taratura completa con lampada in eco e una con lampada full, quindi decidere (con le misure, ma anche con gli occhi) quale delle due tarature sia la migliore. Portare la lampada in eco spesso porta delle variazioni di temperatura colore e gamma.

Io il mio lo uso in eco da sempre, lo schermo lo riempie bene comunque in una stanza dedicata completamente oscurata e fa meno rumore.
 
iaiopasq_ ha detto:
Portare la lampada in eco spesso porta delle variazioni di temperatura colore e gamma.

OK quindi, in modalità eco, potrei attendermi delle variazioni in termini di gamma e temperatura colore che comunque sarà possibile correggere intervenendo sui relativi parametri. Le alte luci e in generale la resa sulle medie potrebbero risentire della minore luce emessa oppure sono condizioni indipendenti dalla quantità di luce emessa dalla lampada?

Mi sembra di capire che il modalità eco, tarando adeguatamente il vpr, non si rinuncia a nulla di ciò che in un ambiente "abbastanza dedicato" possa offrire un vpr. Ovviamente non stiamo parlando di un vpr in particolare ma in generale.

Se fosse così devo dedurne che la massima luminosità emessa dalla lampada in modalità normale serve solo a garantire una certa qualità di immagine in ambienti luminosi e/o condizioni di proiezione sfavorevoli?

Grazie in anticipo per le risposte.:ave:
 
Da parte mia utilizzo il proiettore in modalità eco per ridurre la rumorosità. Per quanto riguarda il risparmio, o presunto tale, la lampada ha richiesto la sostituzione sempre prima della scadenza dei termini con utilizzo in modalità normale. Nel mio caso specifico prima delle 2000 ore ( una volta a mille ore ) indicate a piena luminosità ( 3000 in eco ).
 
Bbig ha detto:
devo dedurne che la massima luminosità emessa dalla lampada in modalità normale serve solo a garantire una certa qualità di immagine in ambienti luminosi e/o condizioni di proiezione sfavorevoli?

Un ambiente luminoso ti ucciderà soprattutto il contrasto, illuminando i neri. Per questo la sala dedicata deve avere le pareti scure scure, per assorbire anch la luce prodotta dal proiettore stesso, che riflessa dalle pareti tornerebbe sullo schermo illuminandoti i neri e diminuendo il contrasto.
La regolazione della potenza lampada serve soprattutto a regolare la luminosità in base alla dimensione dello schermo. Se hai uno schermo da 180 di base e uno da 250, a parità di emissione eco della lampada, l'immagine sullo schermo grande sarà forse troppo buia, mentre potrebbe essere troppo luminosa quella sullo schermo piccolo, semplicemente perchè la stesa quantità di luce viene distribuita su una superficie di diversa estensione.
 
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iaiopasq_ ha detto:
La regolazione della potenza lampada serve soprattutto a regolare la luminosità in base alla dimensione dello schermo. Se hai uno schermo da 180 di base e uno da 250, a parità di emissione eco della lampada, l'immagine sullo schermo grande sarà forse troppo buia, mentre potrebbe essere troppo luminosa quella sullo schermo piccolo.
OK, credo proprio che rifarò tutte le tarature con la lampada in eco.

Raffaele ha detto:
Per quanto riguarda il risparmio, o presunto tale, la lampada ha richiesto la sostituzione sempre prima della scadenza dei termini con utilizzo in modalità normale. Nel mio caso specifico prima delle 2000 ore ( una volta a mille ore )
Ho notato anch'io che il contatore delle ore di funzionamento della lampada viaggia abbastanza velocemente, cioè conteggia un totale di utilizzo della lampada superiore al reale. Misteri delle elettroniche:confused:
 
Raffaele ha detto:
Per quanto riguarda il risparmio, o presunto tale, la lampada ha richiesto la sostituzione sempre prima della scadenza dei termini con utilizzo in modalità normale

In realtà utilizzare sempre la lampada in eco mode non è detto sia un bene per la stessa. Anzi, è buona norma far girare ogni tanto la lampada in full, anche solo per un paio di ore, per evitare che depositi all'interno della stessa ne riducano la vita/luminosità. Almeno, questo è quanto dice l'esperienza del forum, non so se anche qualche costruttore dia consigli in tal senso...
 
iaiopasq_ ha detto:
è buona norma far girare ogni tanto la lampada in full, anche solo per un paio di ore, per evitare che depositi all'interno della stessa ne riducano la vita/luminosità.

Questa non la sapevo... me la segno. Grazie
 
Il time life della lampada dipende molto dal n° di accensioni e spegnimenti
Meglio in questi casi che funzioni (durante lo spegnimento) un buon ciclo d'aria, sopratutto chi ha la macchina "appoggiata" per comodità sua e per pace in famiglia, non dovrebbe toccarla almeno una mezz'ora circa dopo lo spegnimento, qualsiasi vibrazione a caldo con macchina spenta la lampada tende ad incrinarsi leggermente per arrivare poi alla sua fine prima del tempo e quindi implodere.
Per gli LCD è necessario, (io dico assolutamente, poi uno fa quello che vuole) pulire il/i filtri almeno una volta ogni 15 giorni o almeno ogni 80-100 ore, quindi lavarlo e asciugarlo così il "bambino" dura sicuramente di più.
cordialità
Memo
 
memo ha detto:
...quindi implodere
Per la verità, se proprio dovesse capitare, essendo lampade ad alta pressione "esplodono", imploderebbero se all'interno ci fosse il vuoto o una pressione più bassa di quella esterna, come capitava con i crt.

Ciao
 
Come consigliatomi, ieri notte ho rifatto tutte le tarature con la lampada in eco.
Nonostante inizialmente il mio occhio mal accettava l'attenuazione di luminosità risultante dalla proiezione su base 180, al termine della taratura con parametri THX (che poi mi coincidono più o meno con quelli di Merighi), dopo qualche decina di minuti di visioni varie in SD, mi sono accorto che ne ha giovato la profondità e la tridimensionalità dell'immagine, sono emersi dettagli sulle medie-basse luci che prima non riuscivo ad ottenere.

Penso proprio che nel mio caso (ambiente abbastanza oscurato, proiezione su base 180cm, proiettore benq W5000) la scelta della modalità eco è la migliore, ossia quella che meglio rende l'immagine "cinema like".

Per la cronaca, ho dovuto sistemare tutti i parametri (luminosità, contrasto, temperature colori primari), il gamma lo ho lasciato a 2.2 mentre invece l'iris lo ho chiuso notevolmente portandolo da tutto aperto (19) a semichiuso (4).
 
memo ha detto:
sopratutto chi ha la macchina "appoggiata" per comodità sua e per pace in famiglia, non dovrebbe toccarla almeno una mezz'ora circa dopo lo spegnimento, qualsiasi vibrazione a caldo con macchina spenta la lampada tende ad incrinarsi leggermente per arrivare poi alla sua fine prima del tempo e quindi implodere.
Memo

:eek: :eek: :eek:
Porca paletta, io finito il ciclo di raffreddamente di 1/2 minuti lo sposto subito.....:D :D
 
Pensa a tutti quei proiettori business che vengono spenti e subito dopo il raffreddamento messi in una borsa e via... Dovrebbe esplodere una lampada al giorno... Non credo siano così fragili. Invece concordo che ogni ciclo di accensione sia un trauma per la lampada e che ne possa accorciare la vita utile in maniera consistente. Infatti imho se si deve abbandonare il vpr per qualche manciata di minuti per poi tornare alla visione meglio lasciarlo acceso che spegnerlo e riaccenderlo. Stessa cosa è meglio evitare di accenderlo piuttosto che usarlo per una manciata di minuti, a meno che non sia strettamente necessario, certo...
 
iaiopasq_ ha detto:
Pensa a tutti quei proiettori business che vengono spenti e subito dopo il raffreddamento messi in una borsa e via... Dovrebbe esplodere una lampada al giorno... Non credo siano così fragili.

Purtroppo devo considerare questo intervento "leggermente" in contrasto
con i costruttori sia delle lampade che delle macchine, e dopo il mio piccolo lapsus(lampade che implodono)per il quale Nordata mi ha tirato le orecchie, io da parte mia e la mia modesta esperienza, assicuro che il time life della lampada si accorcia sia con gli spostamenti repentini dopo lo spegnimento sia per il N° di accensioni. Non è questione di fragiltà ma solo di buon senso nell'uso basta solo pensare alla temperatura elevatissima del burner che arriva a 6000° con 200atm di pressione, ebbene sia il collante che il riflettore subiscono incrinature, rendendo instabile il burner,il quale a sua volta ha degli elettrodi che sulle macchine ad alta definizione(almeno lo spero) lavorano sempre più con spazi sempre più ridotti ma con assorbimenti un poco più elevati e questo è ovvio. Ma come avevo già detto da qualche parte un'altra causa determinante e quindi non meno importante, è quella della circolazione dell'aria per gli LCD (filtri) tenerli puliti ogni 15gg. circa aiuta i polaraiser in e out di ogni singolo pannello(LCD) il raffreddamento degli specchi e filtri dicroici e sopratutto anche quello della lampada, che ha la sua importanza in termini di costo ( sempre e comunque troppo alto in quanto
conosco i costi di produzione) ma con il cambio della stessa io posso proiettare immagini, mentre se cuoce un polariser o peggio un pannello e
solitamente è quello del blù la casa non fornisce il pezzo ma il blocco ottico così uno butta tutto. Tutto queste spese "accelerate" solo per un poco di attenzione e pulizia, non dico che al primo movimento repentino si rompe la lampada, ma vogliamo vedere quante lampade non arrivano al 50% 60% della loro vita?
Per i CRT è tutta un'altra storia, quando perdono il liquido almeno il 20%
circa il CRT implode poco dopo il funzionamento. Da quì esce il mio "implode" chiedendo scusa a tutti
Cordialità
Memo
 
Ultima modifica da un moderatore:
memo ha detto:
io da parte mia e la mia modesta esperienza, assicuro che il time life della lampada si accorcia sia con gli spostamenti repentini dopo lo spegnimento sia per il N° di accensioni. Non è questione di fragiltà ma solo di buon senso nell'uso

Grazie mille per le informazioni che hai riportato. E' evidente che come per tutte le cose (automobili comprese), le condizioni di utilizzo e la cura nella "manutenzione" incidono nel determinarne la durata complessiva. Dunque per un DLP, se ho ben capito, stabilità del Vpr in fase post-spegnimento, nr. di accensioni e pulizia dei filtri, rappresentano elementi utili a non diminuire la durata della lampada.
 
Come qualsiasi altro vpr.

Se i filtri sono raggiungibili, ovvero esiste la possibilità di accedervi in modo semplice, si estraggono e si puliscono, solitamente è materiale fibroso che si può anche lavare, tipo i filtri delle ventole.

Se non si può accedere all'interno si appoggia il becco di un aspirapolvere alle feritoie e si dà una passata.

Questo sistema, ad esempio, è ben illustrato nel manuale del mio vpr, dove sono illustrate le feritoie su cui operare.

Quello delle accensioni/spegnimenti ravvicinati è una delle cose più importanti circa la durata di una lampada.

Per quanto riguarda il muoverlo dovrebbe essere un caso già molto meno frequente, in quanto ritengo che un vpr per uso HT, nella propra abitazione, dovrebbe essere installato in modo fisso.

Non solo per la questione di cui stiamo disquisendo, ma anche per le regolazioni necessarie ad una sua corretta centratura e messa in piano perfetto, onde evitare qualsiasi deformazione dell'immagine proiettata, perfetta messa a fuoco e regolazione dello zoom (e che nessuno parli della possibilità di regolazione del Keystone).

Ciao
 
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