Come detto sopra, i DLP sono un brevetto della Texas Instruments basato su un chip a microspecchi che si chiama DMD, in pratica la risoluzione in "pixel" è costituita da un numero di microspecchi disposti con rapporto d'aspetto opportuno (esistono DMD per tutte le fasce di video proiezione, dalla "pico" alla "pro", passando per il "digital cinema" ed ovviamente "l'home theater") che riflettono o meno la luce in funzione della loro posizione (solo due stati, "riflessione" e "non riflessione").
Esistono proiettori con
un DMD solo, ed allora i colori sono prodotti dall'unione di una Ruota Colore (con spicchi dicroici di numero e colore anche qui opportunamente scelti in base alla destinazione d'uso) o nei più recenti da una terna di LED RGB (rosso, verde, blu) che appunto creano tutti i colori da lui riproducibili; questo fatto fa si che
l'immagine venga creata a schermo per la sovrapposizione delle singole sotto-immagini con una dominante colore unica, il che crea a volte (dipende dal proiettore e da un sacco di altri fattori) quello che è conosciuto come il famigerato
effetto arcobaleno, payback di una tecnologia che altrimenti sarebbe molto più diffusa. Esistono anche proiettori a
3 chip DMD, anche in ambito HT sebbene si posizioni sul settore altissimo di gamma (= costano un botto), che non hanno bisogno della ruota colore perché appunto davanti ad ogni DMD c'è un filtro dicroico R G B che permette
al proiettore di creare l'immagine dentro di esso e di mandarla a schermo già pronta, scongiurando ogni possibilità di arcobaleno.
Come detto la DLP è una tecnologia "digitale" pura, perché appunto il DMD ha solo due stati, equiparabili a 0 e 1, il che rende necessario anche l'uso di un algoritmo di dithering (tecnica ad error diffuso) che appunto crea tutte le sfumature visibili nei colori, perché altrimenti sarebbero al 100% saturi o non presenti.
Gli L-CoS sono una derivazione riflessiva della tecnologia LCD inventata da Seiko-Epson qualche decennio fa; il brevetto L-CoS apparteneva a Philips-Canon e poi rimasto solo a quest'ultima. Il vantaggio era quello di azzerare l'effetto screen door (zanzariera) tipico degli LCD trasmissivi (la tecnologia "classica") e di garantire un rapporto di contrasto decisamente più elevato, fattore che nella proiezione domestica è importante molto più che in quella professionale. Dal brevetto L-CoS (con il quale ancora oggi si tende ad inquadrare gli LCD riflessivi, appunto) la JVC ha ricavato il suo D-Ila (detto anche "amplificatore di luce") ed anche la Sony il suo SXRD che probabilmente è quello che hai visto tu.
Le differenze fra le varianti di questa tecnologia possono anche sembrare minime a prima vista,
ma all'atto pratico caratterizzano i proiettori in modo deciso a livello di colorimetria, livello del nero (più basso a parità di caratteristiche rispetto ai DLP) pagando dazio alla tecnologia a microspecchi per quel che riguarda il fuoco (molto più tagliente dei DLP) e luminosità in generale (se ti interessano diagonali importanti di schermo, tendenzialmente). Tutti gli L-CoS sono a 3 chip (a parte un delirante esperimento della Axis qualche anno fa con un LCD + ruota colore) per cui non esiste la possibilità di avere l'arcobaleno (l'immagine è prodotta dentro il proiettore, non a schermo) ed
al momento non ne esistono in commercio con varianti a LED, sebbene si vociferi da un pochino di un Sony al Laser. Anche Epson ha presentato il suo LCD riflessivo, ma al momento i prototipi visti (davvero molto molto buoni) sono stati ritirati dal commercio e non disponibili, anche se voci di corridoio insistenti ne danno la loro ricomparsa presto, magari anche proprio in variante 4K. Le sfumature dei colori sono ottenute in modo analogico (su variazione di una tensione), per cui anche il dithering non è assolutamente presente o necessario su queste macchine.
Ogni tencologia ha i suoi pro ed i suoi contro, ovviamente, ed oggi il mercato ha già fatto una certa selezione naturale anche in base al posizionamento dei prodotti .... sulla fascia basso di gamma trovi entrambi, su quella di prezzo compreso fra i 4000 e gli 8000 euro è un monopolio LCD, oltre quella cifra ci sono entrambi anche se i prodotti DLP iniziano ad essere probabilmente più prestazionali e dedicati ad installazioni specifiche. Come LED, a parte il primo Vivitek ed il Vango, appartenenti alla prima "infornata" della tecnologia con luminosità a schermo ridotta ed adatta a basi fino a 270 cm in ambiente non controllato, gli ultimi disponibili (Sim2 M.150 ed Avielo Kroma II) costano oltre 20.000 euro, relegandoli ad una nicchia di super appassionati. Se vuoi un 4K l'unico in commercio è il Sony 1000 (SXRD, appunto) perché non esiste una contropartita tecnica, al momento, da parte della tecnologia DLP.
Mi pare di averti detto quasi tutto ... chiedi pure senza problemi.
ciao !
Alberto