• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Crisi domanda e migrazione clienti all'estero: gap culturale dei commercio italico?

pace830sky

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Roma
Dopo molti tentennamenti ho completato l'ultimo ordine: l' AVR. Senza (o quasi) garanzia ma pagandolo i 2/3 del prezzo italiano è come se avessi scomesso 2 a 1 che non lo dovrò buttare entro i primi due anni. Una scommessa che qualsiasi giocatore farebbe anche per una Zenith sovietica, figuriamoci per un AVR a marchio giapponese.

Sommando casse, sub, AVR (perfino le staffe per il montaggio a parete venivano dalla Germania...) alla fine saranno un paio di Kilo Euro (in fondo niente di che...) che se ne sono andati a commercianti esteri per prodotti esteri e ci sono buone possibilità che anche l'IVA (questo andrebbe approfondito) se la siano beccata gli stati esteri.

In Italia sono rimasti qualche dieci euro di corriere e gli imballaggi da riciclare.

E penso ai politicanti italiani che stanno lì a lambiccarsi il cervello su come "stimolare la domanda" ecc ecc ma credo di non essere l'unico che risparmiando in futuro qualche soldo di tasse se lo andrebbe a sputtanare molto più facilmante su Amazon, ebay ecc che non nei prodotti dell'eccellenza italica: pistacchi di Bronte, mozzarelle di bufala campana, olio dop, frutta+verdura, gratta-e-vinci...

E qui veniamo al dunque: gli amici commercianti.

I prezzi nominali non sono diversi dalla media europea. Offerte speciali? Ti levo il 20% da un listino che è già normalmente scontato del 15% (cifre inventate, si fa per capirci...) e mi devi dire anche grazie. Spese di spedizione, toglierle come fa Amazon? Ma figurati! Maggioriamole, anzi. Offerta speciale per fine serie / fuori produzione? Con calma, se cerchi l'AVR dello scorso anno sei un "amatore" che cerca il prodotto vintage, perché ti dovrei fare un vero sconto?

Insomma tutte le classiche abitudini di un commercio cresciuto per anni all'ombra di licenze concesse con il contagocce (e solo agli amici degli amici magari...) e che solo da dieci anni a questa parte si deve misurare con il mercato aperto.

Conclusione: continuiamo pure a dibattere su come "stimolare la domanda", ma ho paura che se continuiamo a ragionare come se il popolo italico continuasse a doversi spendere tutto quelloche guadagna dal commerciante sotto casa... beh buonanotte!
 
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