Come annunciato, ecco un piccolo elenco di simboli di uso più comune negli schemi elettronici, ho tralasciato quelli dei componenti digitali, dei microprocerssori, display o di uso limitato, quanto meno per quelli che credo siano i tuoi interessi.
R1 e
R2 sono i due modi per indicare le normali resistenze,
RV1 è una resistenza variabile (potenziometro, trimmer), al posto del rettangolo si può utilizzare il simbolo di R2 più la freccia.
C1 è un nprmale condensatore,
C2 è uno dei modi utilizzati per il condensatore elettrolitico, al posto del rettangolino nero si può anche trovare un segno ad U che racchiude il rettangolino bianco, opure un trattino ricurvo verso il basso; da tenere presente la polarità (che può non essere indicata, ma il rettangolo bianco è sempre il positivo).
VC1 è un condensatore variabile (sintonia circuiti di AF),
VC2 è un condensatore variabile, ma solo per utilizzo in fase di taratura (compensatore).
L1 è una bobina, impedenza, avvolgimento, avvolta in aria,
L2 la stessa cosa, ma con nucleo.
TR1 è un trasformatore, con un Primario ed un unico Secondario; solitamente, nel caso di alimentatori, il Primario è collegato alla tensione di rete e il Secondario fornisce la tensione del valore necessario al circuito.
Esistono anche trasformatori per altri usi, tipo per uso negli ingressi bilanciati oppure di uscita negli ampli a valvole, ma il simbolo non cambia.
TR2 ha invece un Secondario con presa centrale, ad esempio può essere un 6+6 Volt,
TR3 ha due Secondari separati, solitamente di tensioni diverse.
SW1 e
SW2 sono due tipi di pulsante: il primo a pressione, il secondo con due posizioni stabili (commutatore), possono poi esistere pulsanti/commutatori a più vie e posizioni, ma il simbolo base è quello.
RL1-2-3 sono varie tipologie di relè, ad una via e normalmente aperto - a una via con due posizioni stabili - a due vie due posizioni; anche qui possono esistere anche a più vie.
Passiamo ora ad alcuni componenti attivi.
D1 è un diodo per uso generico, la lettera K contraddistingue il Catodo, fisicamente sull'involucro esiste una fascetta bianca vicino a tale terminale.
D2 è un diodo zener, che ha la caratteristica di mantenere ai suoi capi una tensione fissa (il cui valore varia con il singolo modello) ed è utilizzato principalmente negli alimentatori.
D3 è un diodo LED (quelli luminosi), perchè funzioni il Catodo deve essere collegato al polo negativo e in serie al diodo stesso va inserita una resistenza per limitare la corrente che scorre nel diodo al valore ottimale, pena la sua distruzione.
BR1 è un ponte di diodi, in pratica 4 diodi riuniti nello stesso involucro ed è utilizzato negli alimentatori.
U1 è un diodo SCR, ovvero che conduce, in un senso, solo quando viene applicata una tensione al suo piedino di controllo;
U2 è un TRIAC, fa la stessa cosa ma nei due sensi, per cui si utilizza in alternata, principalmente per controllare l'accensione o lo spegnimento di carichi (motori, lampadine) oppure per regolare la luminosità di lampadine o la velocità di motori.
BAT1 è una batteria ad una cella, quindi con tensione di 1,5 V,
BAT2 a più celle (ma si può benissimo trovare solo il simbolo BAT1, basta indicare la tensione).
FU1 è un fusibile, si può trovare anche un simbolo formato da una S in orizzontale posta tra due parentesi ().
LS1 è un altoparlante e l'ultimo simbolo è una antenna (non ti interesserà, ma l'avevo sottomano vicino al simbolo precedente)
Torniamo ai componenti attivi.
Q1 è un transistor (bipolare) di tipo NPN, quelli solitamente più usati, poichè si adattano meglio a circuiti con il negativo dell'alimentazione a massa, cosa più standard; E=Emettitore, B=Base, C=Collettore;
Q2 è la stessa cosa ma è di tipo PNP, quindi per circuiti con positivo normalmente a massa.
Q3 e
Q4 sono transistor ad Effetto di Campo (FET), il primo a canale N ed il secondo a canale P (stesso discorso dei bipolari); S=Source, G=Gate, D=Drain.
Q5 e
Q6 sono MOS-FET, anche qui stesso discorso per quanto riguarda la polarità.
Da tenere presente che i transistor NPN/PNP o gli analoghi MOS-FET vengono usati in coppia negli stadi finali di potenza degli amplificatori, utilizzandone due che hanno le stesse caratteristiche elettriche ma polarità contrarie (complementari).
U3 è il sinbolo generico degli amplficatori operazionali, ci sono due ingressi, uno invertente (-) e uno non invertente (+) ed una uscita, più i terminali di alimentazione ed altri per eventuali reti esterne di compensazione.
U6 è il simbolo per i regolatori di tensione monolitici a tre terminali.
Poichè le hai nominate:
U4 è un Triodo: F=Filamento, K=Catodo, G=Griglia, P=Placca (Anodo)
U5 è un Pentodo, stessa cosa del Triodo, con in più un'altra Griglia Schermo, solitamente collegata alla Placca tramite una resistenza o ad una apposita presa posta sul Secondario del trasformatore di uscita, tipicamente al 43%, nel il famoso circuito "Ultralineare".
Tanto per mettere assieme nella pratica alcuni simboli, ho disegnato un semplice circuito di alimentazione, da 230 a 12 V, dove si trovano, partendo da sinistra: un interruttore di accensione, il fusibile, il trasformatore con Secondario di 12 V, il ponte raddrizzatore, un elettrolitico di filtro, il regolatore a tre terminali, un altro condensatore di piccolo valore per evitare autoscillazioni del regolatore, un diodo LED per controllo del funzionamento in serie alla sua resistenza limitatrice, più un terminale cui collegare il circuito da alimentare.
Per ora credo basti.
Ciao