Puka ha scritto:
....Lo svantaggio è che il doppio filtraggio(anche nel singolo sono presenti) aumenta le rotazioni di fase, ma il tutto può essere riequilibrato con il selettore della fase sul sub.
Non mi trovo molto d'accordo su questa affermazione.
Le rotazioni di fase introdotte da una rete di filtraggio non sono fisse e ben determinate, ma hanno un andamento che varia con la frequenza, mentre la correzione di fase disponible sulla stragrande maggioranza dei sub è del tipo 0° - 180° (al massimo anche 90°) ed è uguale per tutte le frequenze.
E' quindi ben difficile che l'intervento di tale selettore riesca a compensare le variazioni introdotte dal filtraggio.
Che poi tramite questo controllo sia possibile ridurre gli effetti indesiderati o, comunque, adattare il sub agli altri diffusori è fuor di dubbio.
@ Horus
Visto che siamo in argomento di fase e letta la tua ultima domanda, ecco una breve spiegazione.
Quando si applica una tensione alternata alla bobina di un altoparlante lo stesso si muove avanti e indietro, seguendo le variazioni di polarità della tensione suddetta, ad esempio, se la tensione è positiva la membrana si sposta in avanti, se è negativa si sposta all'indietro.
Questi rapidi movimenti trasmettendosi all'aria ricreano il suono originale (più o meno bene

).
Quando si usano due diffusori, come in un impianto stereo, è importante che tutti gli altoparlanti si muovano nello stesso senso se viene applicato lo stesso segnale (in fase); in caso contrario (opposizione di fase o fuori fase) ne risulterebbe un suono impoverito, non localizzabile, con carenze particolarmente sulle frequenze basse.
Se si applica un segnale mono ad una coppia di diffusori stereo, se gli stessi sono in fase il suono viene percepito come se provenisse dal centro, se fossero fuori fase il suono sembrerebbe un po' vagare nell'ambiente.
Non esiste uno standard per il collegamento interno dei diffusori, ma un costruttore realizza i propri tutti allo stesso modo ed è quasi uno standard di fatto che con un segnale positivo il cono si debba spostare in avanti, per cui in impianti stereo (stessa marca di diffusori) ed anche in quelli multuicanale con diffusori di marche diverse non si creano problemi.
Il discorso relativo al sub (finalmente ci arriviamo dopo la "breve" introduzione) è diverso.
Anche se è stato costruito con gli stessi criteri elettrici degli altri diffusori, la sua collocazione e la distanza rispetto agli altri diffusori, il percorso che il suo segnale e quello degli altri diffusori deve compiere per giungere all'orecchio, nonchè la particolare gamma di frequenza riprodotta, fa sì che la fase del segnale che arriva da lui al nostro orecchio possa sovente essere diversa da quella che giunge dai diffusori principali.
Le conseguenze possono essere delle attenuazioni di alcune parti della gamma bassa o, counque, una sua riproduzione non corretta.
Per porre rimedio a questo viene inserito un commutatore meccanico che serve a variare la fase del segnale emesso dal sub.
Nella sua forma più semplice è costituito da un invertitore che scambia i collegamenti dell'altoparlante, ottenendo un cambio di fase da 0° a 180°.
Molti costruttori inseriscono anche la possibilità del settaggio a 90°.
Alcuni, non molti, inseriscono una manopola che consente la regolazione continua tra 0° e 180°, ovviamente la soluzione migliore è più versatile.
Come regolarla ?
Mettiti all'ascolto di un buon CD con un brano ricco di frequenze basse ed ascolta attentamente, poi commuta il regolatore di fase e riascolta, ripeti per le altre eventuali posizioni del commutatore e scegli quella che ti offre il miglior ascolto; in due magari si riesce meglio, ma non è necessario.
Se non riesci a distringuere differenze non fartene un dramma, dopo un po' di tempo ripeti la prova; è probabile che essendoti ora abituato ad un certo suono riuscirai a sentire le differenze.
Ciao