• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Condanne penali nel mondo per p2p : testimonianze

BARXO

New member
Allora, doverosa premessa...
Dopo aver attentamente letto il regolamento, proprio per non andare contro alcuna norma del forum, vi pregherei di evitare qualsiasi commento morale, etico o tecnico riguardo all'uso del filesharing, questo 3d non va in quella direzione....
Semplicemente dovrebbe essere un modo per essere più informati riguardo al panorama mondiale sulle conseguenze che questa pratica sempre più diffusa sta generando....

Parto io con un paio di link recenti.....

http://www.mrwebmaster.it/news/p2p-condannati-due-utenti-3-mila-euro-multa_2155.html

http://lnx.web-burning.it/2008/10/07/p2p-disoccupata-batte-le-major-non-dovra-pagare-la-supermulta/

http://www.capitoloprimo.it/new/index.php?option=com_content&task=view&id=353&Itemid=99999999


Che ne pensate?
Chiaramente (per i mod) se il 3d dovesse essere non in linea con il forum, (non credo, se ci atteniamo alle premesse) chiudetelo pure...
 
Mi sembra una lotta contro i mulini a vento. Non è possibile arginare il P2P. La case discografiche dovrebbero cercare altri modelli di business.
 
Intanto lo trasferisco nella sezione Altri Argomenti, con l'AV questo tema non ha niente a che fare.
Per il resto mi consulto con i colleghi per vedere il da farsi, nel frattempo vista la corretta premessa può restare aperto.
 
Ok mod, infatti ero indeciso su dove inserire il post.....

Intanto altri link generici sulla questione....

antani ha detto:
Mi sembra una lotta contro i mulini a vento. Non è possibile arginare il P2P.
Ne sei proprio sicuro?
Qualcosa si sta iniziando a fare, e potrebbero essere iniziative non da poco.....
Vedi sotto....


http://tecnoblog.girlpower.it/web1/berlusconi-annuncia-g8-proposta-regolare-internet

http://lnx.web-burning.it/2008/12/08/regolare-internet-su-el-pais-i-blogger-difendono-la-liberta-della-rete/

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/p2p3/p2p3/p2p3.html
 
io ammetto di usare la rete non solo per navigare(come penso il 99per cento),
sono consapevole di non essere nel giusto,per questo se un giorno riusciranno ad arginare la pirateria non protestero' di certo.
 
Tutti i metodi che potrebbero essere efficaci però violano qualsiasi legge sulla privacy degli utenti Internet... concordo con chi dice che probabilmente è una lotta già persa... le case produttrici dovrebbero rendersi conto che il mondo sta andando in un'altra direzione rispetto alla loro... io credo che il mondo della musica versi in gravi condizioni per colpa della qualità di quello che viene offerto ultimamente (diciamoci la verità salvo rarissime eccezioni la musica che ci viene offerta adesso è tutta fuffa). Questa è un po' come la storia del hacking, ti puoi inventare quello che vuoi, ma ci sarà sempre qualcuno in grado di trovare il modo di girare attorno ai tuoi blocchi...
 
wolverine84 ha detto:
... le case produttrici dovrebbero rendersi conto che il mondo sta andando in un'altra direzione rispetto alla loro... io credo che il mondo della musica versi in gravi condizioni per colpa della qualità di quello che viene offerto ultimamente (diciamoci la verità salvo rarissime eccezioni la musica che ci viene offerta adesso è tutta fuffa). QUOTE]

Se la musica offerta è di scarsa qualità (e posso anche essere d'accordo in molti casi), questo non autorizza nessuno a scaricarla gratuitamente.
Se non ti piace un vestito in un negozio fai a meno di acquistarlo, mica lo rubi, no?
La realtà è che fino a quando per usufruire della musica la gente doveva pagare, il business funzionava, e se giudicavi un disco non interessante, ne facevi a meno del tutto. Oggi invece moltissimi scaricano gratis e illegalmente facendosene un baffo. Comabttendo contro il gratis, è ben difficile abbassare i prezzi, credetemi.
 
Per rimanere nello stretto ambito del titolo di questa discussione e basandosi su quanto riportato dai link, cosa sempre da prendere con le molle, specialmente quando sono cose riportate da giornali, in cui lo strafalcione o l'omissione di "piccoli particolari" è frequente (*), emerge un dato costante: da nessuna parte è stato sancito che lo scaricare sia legale, questo direi è un punto abbastanza fermo.

Persone o ditte chiamate in causa sono state o assolte o non si è proceduto nei loro confronti, ma per motivi ben precisi e legati a quelli che si potrebbero definire effettivi "cavilli legali".

Per carità, è giusto che sia così, gli avvocati esistono ed è giusto che facciano il proprio lavoro (ricordiamoci che anni fa in America O.J. Simpson fu assolto da un doppio omicidio e non per questo l'omicidio non è più reato).

Nel caso della donna americana non è stata presentata la prova che qualcuno avesse effettivamente scaricato quanto condiviso, molto giusto, questo vuol solo dire che nel prossimo caso gli interessati forniranno anche una lista di chi ha avuto accesso a quel file, solo un po' più lungo ma fattibile e la cosa ritorna nella normalità.

Nel caso italiano l'autore stesso scrive che ci sono state sentenze esattamente contrarie, per cui il tutto dipende ogni volta dal giudice e/o dall'avvocato difensore (le sentenze in Italia non fanno legislazione, salvo quelle della Cassazione, ed anche qui....)

Sempre in uno di quegli articoli c'è scritto di quanto può essere l'ammontare di un causa penale, ovvero migliaia di €, se si è accusati e poi assolti potremo tranquillamente dire "visto, ero innocente" e pagheremo contenti le migliaia di Euro di spese e avvocato.

Ne vale la pena, quanti CD e DVD originali si potevano comprare con quei soldi (e con patemi d'animo esclusi) ?

Direi che non c'è molto di nuovo, nè di certo, sotto il sole, quanto meno sino a quando la legislazione rimarrà quella attuale.

Ciao

(*) mi riferisco, ad esempio, a quel caso di uno o due anni fa circa, riportato con grandi titoli ("copiare non è reato" o simili) da tutti i giornali ed in cui si riportava il caso dei due studenti del Politecnico di Torino assolti anche se avevano scaricato miriadi di file (musica-film-software).

Il "piccolo particolare" di turno, omesso, era che erano stati assolti "perchè all'epoca dei fatti non era reato", in altre parole le cose erano accadute molti anni prima (vista la proverbiale velocità della Giustizia italiana) e a quel tempo non esisteva ancora la normativa attuale.

Tutto molto semplice, anche un giornalista avrebbe dovuto comprenderlo, ma allora non si poteva fare il titolone, poichè sarebbe stata una non notizia, quindi tanto vale ignorarlo.

Ancora attualmente, pure qui sul Forum, qualcuno ha tirato fuori quella sentenza, letta sul giornale, per affermare la non perseguibilità del download di materiale protetto da copyright.
 
Il file sharing è dannoso, e su questo ci sono pochi dubbi.
E non è valutazione di ordine morale, nè voglio arrivare ad asserire che chi scarica in pratica RUBA (anche se la penso allo stesso modo), ma è dato incontrovertibile.

Glli introiti delle mAjors e delle case discografiche ( e soprattutto della Hollywood..:oink: :fiufiu: ) si sono ridotti drasticamente, mettendo in crisi l'intero sistema.

E' vero anche che il sistema dei supporti plastici dovrà prima o dopo avere termine (letto l'articolo su AF sul miliardo di supporti plastici interrati in Italia ogni anno?!?!:eek: ), ed il futuro sarà sicuramente il Digital Delivery.

Saranno anni di studio per trovare la soluzione, e se proprio non si potrà fare altrimenti, probabilmente si dovrà anche usare l'imperio della legge.

Ma nel nostro piccolo, così come son un paio di anni che cercano di insegnarci che è bene spegnere la luce se non serve accesa, farsi una doccia veloce e non starci le ore sotto, non stampare le mail se non strettamente indispensabile, sarebbe bene che iniziassimo a capire che scaricarci WALL-E e vederlo sul PC la sera da soli, quando gli amici vanno al cinema pagando il biglietto, è cosa non solo da maleducati(sarebbe nulla..:rolleyes: ne facciamo tante altre...), ma è un vero e proprio reato, che è tale perchè lede gli interessi di chi quel capolavoro l'ha creato. :boh:

I soldi che dovevate, e che non avete pagato, li avete sottratti alle idee, di quei ragazzi in gamba, che un domani, se tutti facessero come voi, non avrebbero i soldi per crearne un altro di capolavoro simile...

PEr cortesia, non fatemi come uno stoltissimo amico mio che, ubriaco con l'ennesimo bicchierino in mano, richiamato all'ordine dal sottoscritto, riguardo anche al rischio di essere fermato dalla PS, mi rispondeva: "tranquillo, la polizia son tutti amici miei!"...

...questo significa non capire il problema a fondo....
...a fondo ci va chi interra i cd di plastica, perchè la terra sopra la userà lui...
...a fondo, sottoterra, ci andrà l'imbecille che guiderà ubriaco, e magari ci porta anche altra gente innocente sottoterra....
...a fondo non ci vanno le majors e le case discografiche, ma ci vanno le idee di chi sta dietro di loro....


Ultimo pensierino: sono decenni che non esce un cantante nuovo decente: i cari Springsteen, BoB Dylan, Celentano, Battisti, U2, non son stati sostituiti da nuove generazioni di artisti equivalenti......Sicuri che ciò non dipenda anche dallo svilimento che ingenerate col Vostro scaricare forsennato gratuito? ;)

walk on
sasadf
 
Io credo che fino a quando la rete rimarrà come è, ovvero senza
strutture di anonimizzazione diffuse ed efficenti, la lotta allo scaricamento
sarà non solo sacrosanta ma anche possibile.

Penso anche che la strategia adottata non sia delle migliori.
Secondo me il reato andrebbe depenalizzato, e perseguito con più
efficacia, una sorta di maxi-divieto di sosta digitale.

Non ha senso beccare pochi individui con pene assurde lontanissime (e
giustamente direi) dal comune sentire.

Ti becco a scaricare? 500 euro di multa e la cancellazione del materiale
che hai piratato sull'HD.
Ti becco la seconda volta? 1000 euro, e così via.

Ma la gente deve sapere che l'amico del cugino del fratello di... è stato
effettivamente preso in flagrante.

Veramente penosa la scusa del "è tutta spazzatura" e giù a scaricare,
chissà come mai... :rolleyes:

Quello che invece è da combattere sono le tecnologie tipo palladium e
similari, che vanno a toccare ben altre libertà, quelle sì, degne di tutela.

Il problema è che i fautori del "la proprietà intellettuale è un furto" spesso
mescolano le due cose, lo scaricamento (immorale ed indifendibile) e le
libertà civili (da conservare assolutamente).

Il punto "interessante" sarà quando, in un (lontano?) futuro la eventuale
diffusione di reti criptate tipo freenet renderà i due aspetti
sostanzialmente sovrapponibili...
 
esprimo la mia opinione, più che altro riguardo all'apertura di questo thread, non tanto relativamente all'argomento trattato:
Esprimere un'opinione a riguardo del p2p senza esprimere commenti morali, etici o tecnici e senza violare norme del regolamento del forum mi sembra compito assai impropabile.
mi esprimo semplicemente con l'affermazione che scaricare file protetti sia illegale e punibile a norma di legge (non c'è bisogno che lo dica io o qualcun altro perchè mi sembra che tale divieto sia di pubblico dominio...) ma che trovo altrettanto illecito violare la privacy di qualcuno solo in base alla presunzione (che non può essere certezza fino a dopo aver spulciato il pc file x file) che questo possieda e condivida un certo numero di files illeciti e che li condivida in malafede.
Trovo irrazionale punire esempi (one in a million) con sanzioni di decine di migliaia di euro (o dollari) quando il 95% dei ragazzini ha sul proprio hd files proteti dal diritto d'autore.

Detto ciò, esprimo la mia opinione relativamente al fatto che io questo thread non lo avrei mai aperto, nel senso che dal mio punto di vista non ce n'era proprio bisogno, e comunque, ora, lo chiuderei subito.
ciao
 
Ok marco, opinione rispettabile, ma cos'è che ti disturba, non ho ben capito....:confused:
Il fatto che non si possa appoggiare l'uso del p2p pubblicamente, o il fatto che si informa sulle conseguenze?

Francamente io credo che si possa comunque discutere su tale argomento, senza cadere nelle solite affermazioni anarchiche viste e riviste su vari altri forum specializzati sul p2p (del tipo non toglieteci il diritto di fare quello che ci pare)

Da parte mia ho pensato che poteva essere un modo per discutere di cosa sta succedendo, di come le major stanno tentando di arginare il fenomeno, di quello che potrebbe succedere....
Cosa c'è di tanto disdicevole?

Comunque concordo sul fatto che è ormai evidente che i rischi ci sono, eccome, ma che fino ad ora si è tentato di incutere timore negli utenti, con poche ma sonore lezioni....
Credo che comunque, a prescindere dagli esiti, si sia capito che tale metodo porti pochi frutti......(la mega multa al perfetto sconosciuto spaventa sicuramente meno che la piccola-media sanzione all'amico-vicino di casa )

Ed è in questa direzione che credo ci sposteremo, viste anche diverse proposte ed anche alcune posizioni ben definite (vedi Francia)
 
non c'è qualcosa che mi disturba, non appoggio il p2p assolutamente, spero di non aver fatto trasparire questo, però come si fa ad esprimere opinioni se queste (o per regolamento forum o per altri motivi) devono essere per forza di cose a senso unico?
Poi, beh, è un discorso fatto e rifatto e trovo superflo (esprimo solo il mio parere, che in quanto MIO, è opinabile e sicuramente discutibile, riconosco nel modo più assoluto questo,) farlo ancora....
 
marco00 ha detto:
trovo altrettanto illecito violare la privacy di qualcuno solo in base alla presunzione (che non può essere certezza fino a dopo aver spulciato il pc file x file) che questo possieda e condivida un certo numero di files illeciti e che li condivida in malafede.

Privacy?
Presunzione?

Chi condivide i file li condivide, appunto, che violazione di privacy vuoi
che ci sia a scaricarli ed a vedere di che si tratta?

A patto che, ovviamente, il passaggio tra il numero di IP e la persona
fisica sia gestito da un'autorità pubblica. Hanno fatto bene in USA a
protestare in tutti i modi quando le Major hanno cercato di far si che i
provider fossero costretti a rivelare l'identità dietro l'IP su loro semplice
richiesta.
Ma non per proteggere chi scarica, c'erano ben altri principi dietro, la cui
protezione, purtroppo, inevitabilmente facilita chi scarica.
 
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