Tutte le registrazioni digitali consumer sono ridotte ad 8 bit di profondità colore, quindi 256 toni per ognuno dei tre colori primari (rosso verde blu)
La combinazione di questi colori rende possibile visualizzare 16,7 milioni di tinte (256*256*256).
Un sistema a 10 bit può generare/gestire 1024 toni per colore, quindi oltre un miliardo di tinte complessive.
Se un colore non c'è nel segnale originario non è possibile inventarselo o interpolarlo (come un segnale audio), quindi da un punto di vista prettamente visivo (scusa il gioco di parole) è perfettamente inutile; però c'è una considerazione secondaria da fare, se il segnale è a 8 bit, un dispositivo digitale preposto alla manipolazione dei dati può o deve avere
una precisione in bit superiore per ridurre gli errori di calcolo.
Visto che la tecnologia ora lo permette facilmente è una soluzione a buon mercato, anche se la precisione dell'input è l'ultimo dei problemi, o per meglio dire di almeno un ordine di grandezza inferiore rispetto ad altri.
Infine bisogna ricordare che il numero di colori contemporaneamente visibili equivale al numero di pixel dello schermo, perchè non è possibile generare mezzi toni o colori multipli, quindi al massimo per un full HD sono visualizzabili 1920*1080 colori diversi, ovvero poco più di due milioni.
Anche se la gestione del colore a 10 bit ha un senso e un fondamento tecnico, (ricordiamoci che il segnale è già stato "letto" a 10-12 o più bit dal player dvd) a questo stadio dello sviluppo degli schermi/vpr digitali è più che altro marketing IMHO.