Come previsto, il gentilissimo e disponibilissimo
ing. Mario Murace ha risposto alla mia mail,
che "incollo" ad uso e consumo di tutti gli utenti del forum:
PREMESSA
Preg.mo Sig. De Silvestro,
La ringraziamo per l'attenzione rivolta alla nostra Azienda, e siamo
lusingati nell'apprendere che la Chario Loudspeakers sia oggetto di
discussione nei forum telematici. Personalmente credo di aver colto
l'essenza della Sua e-mail, e benchè sia interessato all'argomento non
posso eludere la deontologia professionale prendendo parte ai dibattiti.
Ciò non di meno è utile approfondire il tema dell'impedenza degli
altoparlanti, per cui se Lei è d'accordo potremmo aggirare l'ostacolo
affrontando la questione in questa sede e - a Sua discrezione - riportare
le informazioni, come posizione ufficiale della Chario Loudspeakers.
TEMA
Per esperienza la questione amplificatore/altoparlante può essere
condensata nelle seguenti domande:
1)Tutti dicono che sistemi di altoparlanti con impedenza nominale di 4 ohm sono difficili da pilotare, è vero ?
2)Possono convivere sistemi di 4 ohm e sistemi di 8 ohm nominali in
impianti multicanale?
3)Che tipo di amplificatore è consigliato per sistemi di 4 ohm?
4)Esistono amplificatori A/V che funzionano bene su carichi di 4 ohm?
RISPOSTE
1)Sì, è vero tutti lo dicono, ma la realtà è diversa. Se abbiamo a
disposizione un sistema costituito da una fonte di energia elettrica e da un carico , la Fisica ci assicura che ad un incremento di corrente <assorbita> aumenta anche la quantità di calore ceduta all'ambiente, quindi
è assolutamente necessario che tanto la sorgente (amplificatore) quanto il
carico (altoparlante) siano in grado di sopportare l'incremento di
temperatura che accompagna il processo.
Sempre la Fisica ci assicura che
l'amplificatore aumenta la propria erogazione di corrente <utile> man mano che la parte reale dell'impedenza dell'altoparlante diminuisce.
E' quindi evidente che se prendiamo le difese dell'amplificatore dobbiamo privilegiare altoparlanti con impedenza via via crescente.
Questo è confortato dalla storia dell'Audio, poichè a partire dagli anni '30 fino
agli anni '70 si progettavano altoparlanti con valori nominali di impedenza
che oscillavano da 30 a 8 ohm. In seguito la ricerca elettroacustica
stabilì che un ipotetico trasduttore con impedenza nulla ( 0 ohm) avrebbe
avuto prestazioni esorbitanti (per inciso le famose AR 3 montavano un
woofer da 30cm la cui bobina mobile presentava una resistenza di 2 ohm,
stiamo parlando del 1972!). Questa fu dunque la linea guida perseguita fino
ad oggi e non ancora smentita dalla realtà. Certo dirà Lei, ma come la
mettiamo con gli amplificatori che in caso di impedenza <quasi> nulla
dovrebbero erogare una corrente da capogiro? Ovviamente ci troviamo di
fronte ad un caso classico di coperta corta... La soluzione universalmente
adottata, non come normativa, ma come tacito <modus operandi> o come
diciamo noi tecnici come <standard de facto> fu la seguente: per conciliare
le opposte esigenze dei progettisti di elettroniche e dei progettisti di
altoparlanti venne stabilito che il valore minimo di impedenza nominale
(cioè dichiarato dal costruttore) avrebbe dovuto essere di 4 ohm con una
riduzione massima del 20%. In pratica ogni altoparlante che presenti
operativamente un valore di impedenza statica di 3.2 ohm (parte reale) è
accettato come prodotto conforme allo standard di mercato. Quindi Sig.De
Silvestro, a fronte di quanto detto, la logica conclusione è la seguente:
tutti gli amplificatori devono essere in grado di erogare la corrente
necessaria a pilotare altoparlanti di 4 ohm, altrimenti gli accordi presi
saltano. Se un costruttore dichiara solo la potenza elettrica di un suo
amplificatore su un carico di 8 ohm è'evidente che tale dispositivo non è
in grado per sua natura di funzionare correttamente su un carico di 4 ohm.
Perchè tale scelta? Perchè erogare pìù corrente ha un costo maggiore. A
conforto della mia tesi, ho effettuato una rapida ricerca su internet,
recuperando alcuni dati esemplificativi :
(*) Dolby Digital Receiver
60 watts per channel into each of the five main channels
(*) Stereo Integrated Amplifier
Rated at 50 watts RMS per channel into 8 ohms (70 watts into 4
ohms)...
(*) Stereo Integrated Amplifier
60 watts per channel into 8 ohms (100 watts into 4 ohms)
NOTA. Mi permetto di rilevare la deprecabilissima consuetudine di scrivere
le unità di misura al plurale (ohms- watts), e ancor peggio riportare come
dato di targa < Watts RMS>. Nel primo caso si commette un errore
concettuale, nel secondo caso si sfiora il non senso matematico, poichè RMS
(root mean square) è la proprietà di una Grandezza, non della sua Unità di
Misura. Ma la cosa priva di fondamento teorico è purtroppo la follia
planetaria della <Potenza RMS> che non esiste, perchè mai è stata definita
in termini matematici. Ciò che i costruttori vorrebbero significare è
correttamente espresso come <Potenza Media o Average Power>. I dati tecnici
dei nostri sistemi hanno sempre adottato quest'ultima definizione)
Il Marchio (*) è conosciutissimo e Lei noterà che se un modello di
amplificatore è abilitato a funzionare su 4 ohm la potenza è espressamente
dichiarata, (magari tra parentesi) ma è dichiarata. Se non è dichiarata Lei
cosa conclude? Ora, il fatto che un amplificatore non sia in grado di
erogare potenza su altoparlanti di 4 ohm non è una questione di strategia
di architettura dei dispositivi di potenza, è soltanto un problema di
costi: se deve costare poco deve essere costruito al risparmio. Ma il bello
deve ancora venire, infatti un'ulteriore rapida e facilissima ricerca su
Internet ha fornito i seguenti risultati esemplificativi per un'altra
notissima Casa (**):
MAIN FEATURES
DIN Continuous Power Output (1kHz)
Front 100 + 100 W 8 ohm, THD 1%
Centre 100W 8 ohm, THD 1%
Rear 100 + 100 W 8 ohm, THD 1%
AUDIO FEATURES
Digital Signal Processor (DSP) : 7 DSP modes + 4 Advanced Theatre
Digital Signal Processor (DSP) Mode
Advanced Theatre
5-D Theater
Accurate Imaging System : 5-Channel Equal Power
96 kHz/24-bit Audio D/A Converter
Direct Energy MOS Circuit: delivers clean and dynamic hi-fi sound
Digital Noise Reduction
Midnight listening mode
Direct Switch (Source Direct Switch)
Multi-Channel Tone Control
Motor Driven Volume Control (Electronic)
Fine Adjustments Sound Parameters
CONVENIENCES
Remote Control
DVD Control
FL Dimmer : 4 steps
SR (System Remote) Control Unit
TUNER
Random Preset Stations : 30
3-Speed Accelerated Tuning
RDS with EON Link
Come può vedere Sig.De Silvestro questo Sinto-Amplificatore è dotato di
tutto quello che una persona può desiderare. Purtroppo alla voce MAIN
FEATURES cade il velo e la triste verità appare ai nostri occhi.
Sicuramente esso non è in grado di pilotare carichi di 4 ohm infatti la
Casa (**) si preoccupa moltissimo di scrivere chiaramente 8 ohm. Ma non
basta. Gli ingegneri della Casa (**) che ho avuto modo di conoscere (non
tutti, sono oltre settanta) poichè sono persone estremamente serie si sono
preoccupati di aggiungere anche il valore di distorsione totale per il
quale risulta valido il dato di potenza su 8 ohm: leggi THD 1%. Per non
perdere la faccia sono stati costretti - pena una denuncia per falso
commerciale- a dichiarare anche le normative seguite per ricavare il dato
di potenza : DIN Continuous Power Output (1KHz), che tradotto in termini
correnti significa: prendi i tuoi 100 W e dividili almeno per tre, se vuoi
fare un paragone con gli amplificatori seri. Nel mio laboratorio di ricerca
sono presenti tre diversi sistemi di amplificazione, uno di questi è
proprio un (**) di potenza esuberante, in grado di pilotare carichi fino a
2 ohm, misurati ed ascoltati. Morale della favola, la Casa (**) produce
elettroniche di alta qualità/alto prezzo e bassa qualità/basso prezzo, come
tutte le case presenti sul mercato. In tutto questo i sistemi di
altoparlanti di 4 ohm cosa c'entrano? Nulla, proprio nulla. In qualità di
responsabile del laboratorio R&D continuerò a progettare sistemi con
impedenza nominale di 4 ohm, fino a quando qualcuno dimostrerà a suon di
equazioni che i sistemi a 4 ohm sono il Diavolo ed i sistemi a 8 ohm sono
l'Acqua Santa.....
2) La risposta è necessariamente sì, non esiste alcuna incompatibilità nè
elettrica nè acustica.
3) Un amplificatore che funzioni su 4 ohm. Punto. La differenza percettiva
tra diverse tipologie realizzative è una scelta dell'audiofilo non del
costruttore di altoparlanti.
4) Sì, e per loro natura non possono costare poco perchè NON sono costruiti
al risparmio (ciascuno con le proprie varianti timbriche ovviamente)
Con la speranza di aver soddisfatto le Sue aspettative
Cordiali Saluti
ing.Mario Murace
R&D Lab