L'ultimissimo kolossal di Steven Spielberg suscita in me reazioni forti ma abbastanza contrastanti, il film è maestoso nella recitazione e nella ricostruzione storica ma può lasciar del tutto indifferenti visto che pare totalmente indirizzato al solopubblico statunitense, troppo lontano da noi europei il contesto storico analizzato ( seppur attentamente e scrupolosamente ) dal regista per poter suscitare un reale interesse nei confronti del film, sarebbe come proporre ad un americano un film sull'unita di Italia, fatti ovviamente storicamente importanti ma che non fanno parte dell'identità culturale e sociale di un'altra nazione o popolo. Tralasciando questo "contesto d'appartenenza" o "valenza patriottistica" su cui si potrebbe tranquillamente sorvolare il titolo in questione si profila come un interessante ed accurati biopic sulla vita dell'americano più importante della storia, in verità sui suoi ultimi 4 mesi di vita, questo consente una maggiore attenzione ai particolari ma può restringere il campo degli interessati alla questione relativa all'abolizione della schiavitù negli Stati uniti ( ricordando che non è un film sul razzismo nella maniera più assoluta ), nel mio caso non avendo reali e sufficienti conoscenze sulla civiltà americana dell' 800' avrei preferito magari un'opera meno incentrata sulla complessa questione politica e più indirizzata verso il Lincoln uomo ( ed i suoi primi passi sulla scena sociale ) che il Lincoln presidente ( ed oramai realizzato ). Tanté è piuttosto semplice scontrarsi col "muro" della noia considerato che il film non presenta apici in fatto di dinamismo, stiamo parlando di un titolo incentrato sulla narrazione e su lunghissimi monologhi e/o dialoghi, niente azione o battaglie, gli unici scontri da "trincea" sono quelli tra avversari politici, ma niente fucili o baionette, solo estenuanti e prolisse "sciabolate" oratorie. Se si è pronti ed interessati a recepire i momenti chiave della logorante guerra di secessione americana questo film sarà pane per i suoi denti, in caso contrario se l'interesse verso la storia rasenta lo zero assoluto, e l'idea di assistere ad una rappresentazione cinematografica di un evento che poco e nulla a toccato noi italiani vi crea orticaria statene alla larga, potrebbe causare caduta in letargo istantanea. Promosso nella realizzazione e nella veridicità dei fatti, ma bocciato nel target ristretto per cui è stato prodotto, ultima osservazione da render nota, il doppiaggio italiano è tra i peggiori degli ultimi anni, la voce di Lincoln ( doppiato malamente da Favino ) è fastidioso come lo stridere delle unghie su di una lavagna, da vedere in lingua originale, un'eresia perdersi una delle migliori interpretazioni del più grande attore in vita: Daniel Day-Lewis.
Ottimo disco, che rasenta la perfezione, buonissimo anche l'audio
FILM 8
VIDEO 9
AUDIO 9