Scusate l'inserimento, visto che Emidio ha pubblicato lo stesso banner che abbiamo messo anche noi su HTProjectors, su richiesta di InFocus Europa e non Audiogamma (che non c'entra nulla se non come distributore).
Come già ha detto Gianni Wurzenbrugerstrumptruppen (ma imparerò mai a scriverlo? Tra l'altro lo sapete che si chiama Giovanni, e si firma Gianni solo perché non c'entra tutto il nome ed il cognome?) non credo che nessuno di noi (intendo HTProjectors) abbia voglia di fare il difensore di Audiogamma e/o di InFocus.
Vi aggiungo anche che avevo suggerito ad InFocus di esprimere il concetto come "le aziende di cui sopra non hanno alcun rapporto con InFocus", ma questa è una mia opinione personale.
Vi aggiungo anche che ai primi di maggio sul sito di Infocus.it è apparsa una recensione di Glauco Rovere, scritta per HTProjectors, integralmente copiata e senza alcuna autorizzazione da parte nostra e/o dell'autore, e che abbiamo fatto scrivere dal nostro legale per toglierla.
Credo (ma sono solo mie illazioni) che il motivo del banner sia più o meno questo: se compro un InFocus da uno che non ha contatti con il distributore italiano, poi mi si rompe e lo rimando al distributore italiano invocando la garanzia europea, che succede? Funziona correttamente in questo modo?
Ma la domanda è un'altra.
Ognuno di noi è libero di acquistare quello che vuole e dove vuole, e sono personalmente contrario alle barriere doganali, che trovo assurde.
Quando volete comperare un proiettore, dove andate a vederlo?
Penso in un negozio, no?
Poi cosa fate, lo trovate su Internet a 500 € di meno e siete contenti dell'affare fatto, no?
Ma secondo voi, il negoziante è lì per:
i) prendere aria;
ii) fregare tutti quanti;
iii) dare un servizio e guadagnarci
Se voi aveste una qualunque attività commerciale, che so, una farmacia, e tutti i clienti venissero lì a consultare il tipo di medicinale da scegliere, vedere l'assortimento e poi comperassero tutto su Internet, voi sareste contenti? Potreste continuare a fare quel mestiere o sareste costretti a chiudere?
La riflessione è questa: chi dà un servizio è giusto, secondo me, che venga pagato.
Nel caso nostro specifico, chi vi fa vedere (bene o male, ma ve li fa vedere) un proiettore, come la catena importatore-distributore-negoziante, è giusto venga premiato con l'acquisto.
Che questo non giustifichi margini del 400% sul prezzo iniziale o che non ci piaccia pagare delta di questa entità, siamo tutti d'accordo.
Ma siamo ancora in una società liberista e non sono contrario a chi è più bravo di me e guadagna tanto. Ho vissuto 18 mesi a Cuba per poter fare confronti diretti con una economia che ragiona in modo del tutto differente. Se uno vende tanto, è giusto secondo me che guadagni tanto. Se uno è più bravo di me, è giusto guadagni più di me. Ma queste sono impressioni del tutto personali, lasciatele perdere...
Io sono un forte acquirente via Internet, e proprio per questo vi assicuro che se provate a farvi spedire e/o sdoganare qualcosa, questo vi costa bei soldini.
Conosco gente che si lamenta con il venditore perché il proiettore è rumoroso, installato male, non si accende se il telecomando ha 34.5° di inclinazione rispetto alla poltrona, e via così... Provate a farlo con quel TDC di cinese del Maine (a voi l'arcano dilemma dell'acronimo) dal quale ho acquistato e pagato una CF da 2 GB e col cavolo che me l'ha spedita...
Insomma, vi rigiro la domanda: ma nella vostra attività vi pagano o vi dicono solo grazie? Perché per chi vive su questo mercato le cose dovrebbero essere diverse?
Noi abbiamo la possibilità di coltivare un grande hobby: personalmente ho la gran fortuna di vedermi arrivare a casa i proiettori e di squadernarli come mi pare. Ma per chi questa fortuna non ce l'ha, l'unico modo per vedere in azione un proiettore è: i) un negozio; ii) una mostra.
Stabilito che di mostre in Italia ce ne sono 1,75 l'anno, rimangono solo i negozianti.
Non sono contento se questi si comperano la 5a casa al mare con i miei soldi da impiegato, ma nemmeno se li trovo tutti chiusi nel giro di 6 mesi o se trovo un livello qualitativo tale da non permettermi alcuna scelta.
Che ne dite?
P.S. Ovviamente tutto ciò prescinde completamente dalla bontà del servizio di assistenza, che sia Audiogamma, InFocus o Toshiba, Sharp e Marantz.
Ognuno ha i propri problemi, credo siamo tutti adulti per capire che può succedere di tutto, anche se non fa piacere: personalmente ho messo le "croci" su vari negozi dove non metto più piede perché sono stato trattato diversamente dalle aspettative, quindi figuriamoci se non capisco le arrabbiature da mancata assistenza...