Affinità ampli-casse - Comparativa di AF Digitale

pireda

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Ho letto la comparativa in oggetto pubblicata su AF Digitale di Settembre.

La comparativa comprendeva 5 ampli stereo:
  • Audio Analogue Primo Cento VT - ibrido valvole + transistor - 1.100€
  • Denon PMA-1500AE - classe AB - 950€
  • Onkyo A-9755/A - classe D - 999€
  • Pop Pulse T40i - classe T, Tripath TA 2022 - 235€
  • Primaluna Prologue One - classe AB1, valvole EL-34 - 1.260€

E 5 coppie di casse da scaffale:
  • B&W CM1 - 800€
  • Canton Vento 820 - 1.150€
  • Chario Delphinus - 1.194€
  • Jamo Concert 803 - 949€
  • Klipsch RB 61 - 600€

Tutti gli ampli sono stati abbinati a tutte e 5 le coppie di diffusori, per un totale di 25 abbinamenti. Gli abbinamenti sono stati giudicati sia dallo staff di AF che da 14 lettori di AF con ascolti al buio.

La comparativa è molto interessante non solo per i giudizi dello staff su ciascun accoppiamento, ma anche e soprattutto per le divergenze di opinioni dei lettori.

L'esempio più eclatante è l'accoppiata Primaluna Prologue One - Klipsch RB 61 considerata la peggiore (da evitare) dallo staff di AF e che invece si è classificata 9° (su 25) secondo il giudizio dei lettori che hanno affibiato anche degli 8 (su una scala da 1 a 10) a questa sinergia!

Questo non è l'unico caso, gli abbinamenti giudicati migliori dallo staff di AF si sono classificati oltre la metà classifica dei lettori. Gli stessi voti dei lettori, sono stati spesso in forte contrasto tra di loro (dal 5 all'8 per la stessa accoppiata).

Questi risultati, oltre a confermarci che il nostro orecchio è il miglior giudice per noi stessi, non dovrebbero anche spingerci a dare meno "giudizi diretti" (o a non darne proprio!) agli utenti meno esperti che ci chiedono "meglio questo o quello"?

Se leggiamo un pò di post a caso troveremo una miriade di interventi in cui si sostiene che quei diffusori sono molto meglio di quegli altri, stessa cosa per gli ampli...che lezione dobbiamo trarre da questi risultati?

A voi!
 
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Due riflessioni.

La prima riguarda le discrepanze di giudizio.

Si presume (o si spera) che chi per mestiere fa il recensore di prodotti Hi-Fi abbia affinato negli anni una esperienza nella metodologia delle prove, per cui sappia di preciso cosa ascoltare per poter giudicare al meglio un prodotto o un insieme di essi.

L'appassionato, alcune volte è lui stesso un grande esperto in questa "arte", ma molte altre, invece, è solo un appassionato la cui esperienza si ferma all'impianto o due che ha posseduto e su cui si è formato il suo orecchio.

Inoltre può non essere in grado di scindere le preferenze personali e, inconsciamente, lasciarsi condizionare, nel bene e nel male e questo può capitare anche ad esperti recensori.

Ritengo pertanto che il fatto che vi siano state discrepanze nei giudizi rientri nella norma per questo genere di prove, in cui non è possibile avere un metro di giudizio comune ed oggettivo.

Secondo punto, su cui concordo pienamente, è quello dei consigli assoluti che troppo spesso si leggono qui e altrove.

"Prendi quel diffusore (ampli, TV, frullino :D) e non te ne pentirai, è il migliore".

Ovviamente chi consiglia, nel 90% dei casi è possessore proprio di quanto sta consigliando, nel 10% rimanente lo vorrebbe possedere.

Quanto meno correttezza imporrebbe di aggiungere "io ne sono soddisfatto poichè incontra i miei gusti".

Personalmente l'unico consiglio che fornisco, le rare volte in cui me lo chiedono è: "Ringrazia chi ti vuole imprestare volentieri le sue orecchie, ma vai e ascolta con le tue".

Ciao
 
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eccezionale il post di Nordata per equilibrio e completezza :winner: in effetti un consiglio riguardo all'acquisto di diffusori non solo non puo' essere "assoluto" ma in certi casi nemmeno "relativo".
Un esempio: i giapponesi, da sempre, impazziscono per il sound JBL. Per carita', valido per la disco e/o il pop, ma secondo loro anche per la classica! :eek:
Altro esempio: le "difficilissime" (da pilotare) Dahlquist: secondo Suono "entusiasmavano o deludevano" senza mezze misure.
AR: tutti ne dicevano mirabilie per la classica. Le ho ascoltate piu' volte al salone della musica a Milano, ma ma impressionarono assai di piu' le Allison One, e non solo con la classica.
Al di la' di ogni consiglio, per quanto qualificati, alla fine e' il proprio orecchio il miglior giudice. Io Le Diamond le ho acquistate "al buio" ed ho rischiato: mi e' andata bene. Certo, avrei potuto "rischiare" magari anche Focal o B & W, "cascare bene" ugualmente. ;)
 
Mi stupisco di AF che osa avventurarsi, per quanto molto astutamente, su un terreno minato, quello degli ascolti alla cieca. Avranno mai il coraggio di provare la riconoscibilità dei prodotti che testano?

I giudizi appaiono pressochè casuali.
 
Si' in effetti e' strano abbiano fatto una cosa simile.... nel mio piccolo io invece ho "sgamato" un sedicente orecchio esperto che sosteneva di poter distinguere tra il suono di un CD originale ed uno duplicato: non ha azzeccato neanche 1 tentativo su 10! la scommessa mi aveva fruttato a suo tempo 1.000.000 di vecchie care lirette :D

Comunque, visto che anche l'occhio finisce sempre per volere la sua parte, secondo me un test ad occhi bendati potrebbe dare risultati "sorprendenti" in una platea di utenti "normali". Sicuramente un rivenditore come Antonio riconoscerebbe le timbriche diverse, a meno che non gli capiti un paio di diffusori davvero "satanici" e sconosciuti :confused:
 
Il test alla cieca serve proprio per non farsi influenzare dalle marche.i recensori di af hanno sicuramente visto cio che ascoltavano.I lettori invitati invece no.
Credo inoltre che non sia possibile recensire un qualsiasi prodotto senza avere un minimo di pregiudizio. fosse nel subconscio.
E per poter dire qualcosa su di un diffusore bisognerebbe averne ascoltati almeno altri 100.
Mai come nell-audio tutto e relativo. nel video un po meno....;)
 
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