Versione breve
Questo disco Criterion presenta l'ultimo capolavoro di Kubrick nel miglior modo possibile. Master Top ed encoding al top (FiM, i migliori sulla piazza in questo momento storico). Uno dei migliori dischi mai realizzati a partire da un negativo 35mm oggi in commercio. Una delle trasposizioni più belle da quando esiste il formato. Pazienza se c'è solo la lingua inglese, questo disco è un gioiello. Non vi basta? Allora sotto c'è la versione lunga ma saranno cavoli vostri, io vi ho avvisati.
Versione lunga
Non avrei scommesso un soldo bucato che avremmo mai visto questo film in 4K e soprattutto in questo modo. E questo per due motivi molto semplici. Il primo è la fotografia (per me bellissima) ma che potrebbe non essere gradita ad una buona parte di utenza, in quanto per volere dello stesso Kubrick è estremamente granulosa (perfino troppo granulosa, come si è lasciato scappare lo stesso DOP in un intervista su Youtube, che aveva anche preoccupato gli appassionati già in odore di dnr) e molto contrastata. Ciò avrebbe potuto spingere qualcuno per i soliti motivi commerciali a trattarla in qualche modo, un po' come nella precedente edizione BD, ma così non è stato, o perlomeno non ce ne sono le tracce tipiche. In secondo luogo è un film molto lungo. Questo, in aggiunta ad una fotografia così particolare, qualora fosse stato scelto di non trattarla, avrebbe potuto portare ad errori di compressione notevoli o nella migliore delle ipotesi a qualche compromesso, su di un supporto digitale con dei limiti di spazio. Criterion, anche se in epoca 4K lavora sicuramente meglio sugli encoding di quanto non facesse con i BD, pur avendo fatto lavori mirabili (mi viene in mente Paura e delirio a Las Vegas che possiedo), a detta degli appassionati più esigenti, non sempre brilla per la qualità degli encoding, che pur non presentando in genere difetti macroscopici, potrebbero in alcuni casi essere meglio curati.
Vista la difficoltà del film in oggetto, Criterion ha fortunatamente avuto la saggia idea di appoggiarsi a Fedelity in Motion (FiM) per la fase di encoding, la quale ha fatto un lavoro incredibile tanto quanto è incredibile questo master. Credo si tratti della prima collaborazione fra Criterion e FiM. La correzione colore è stata effettuata da Larry Smith, che insieme a Kubrick è stato responsabile del look del film. Come riferimento è stata usata una copia 35mm positiva d'archivio Warner. Il risultato è che adesso finalmente possiamo vedere Eyes wide shut con una resa cromatica, un contrasto e una texture della grana spaventosamente simili a come erano le copie 35mm distribuite nel 1999 nei cinema. Sembra proprio di proiettare una di quelle copie, ma con tutti i benefici che si hanno partendo dal negativo, quindi con più nitidezza (naturale) ma con una luminosità riequilibrata: in vero questa è l'unica reale differenza che risalta ai mei occhi. Ricordo infatti che la copia 35mm aveva nel complesso una luminosità ben più alta nella maggior parte delle scene ma, al tempo stesso, ricordo anche che le copie, nonostante si trattasse di un film importante, non erano stampate con grande cura.
C'erano molto sporco, instabilità di fotogramma a volte eccessiva rispetto alla media, pulviscolo vario e inoltre, non so quanto il processo di copiatura possa aver ulteriormente enfatizzato la luminosità e di conseguenza anche la famosa grana blu sui neri che in molti avevamo notato al cinema, che qui appare meno vistosa (a livello di colore), pur essendo preservato tutto (grazie a FIM, anche nelle aree scure). Di fatto la grana è perfetta, scintilla veloce un fotogramma dietro l'altro, senza collosità e trascinamenti, sia nelle carrellate che nelle scene a camera fissa, splendidamente analogica. I colori appaiono ora nel loro fulgore, con stacchi cromatici bellissimi e grande saturazione. Quella patina rosso e magenta che permeava il vecchio BD (che era pure stretchato in verticale) è finalmente sparita e tutto è libero di respirare. I blu sono tornati ad avere la loro virata verso il turchese come nelle copie del 1999.
Se poi questi, siano i colori che avrebbe realmente voluto Kubrick in realtà nessuno lo sa, dato che è venuto a mancare prima di dare probabilmente un giudizio definitivo. L'unica cosa possibile da fare, era semplicemente rendere questo film disponibile in una versione digitale degna di tanto capolavoro, coinvolgendo quella che probabilmente è l'unica persona rimasta che possa avere voce in capitolo, ossia il direttore della fotografia già citato. Quello che è sicuro invece, è che l'aspetto generale di quest'opera è frutto di una scelta deliberata di Kubrick, che decise di girare con una negativa da 500 ASA (Kodak EXR 5298) sottoesponendo in ripresa e successivamente tirando su di due stop, prolungando il tempo di permanenza nei bagni di sviluppo. Il risultato non poteva che essere un’immagine granulosa e (a detta sempre del DOP) anche troppo luminosa.
Ed è qui, come si evince anche dall'intervista, quella che forse è l'unica vera modifica impattante sulla fotografia effettuata con i mezzi dei nostri tempi e che nel 1999 in analogico non era possibile effettuare, o perlomeno non nello stesso modo: la luce generale, come ho già detto, è stata notevolmente abbassata pur mantenendo un contrasto molto elevato e conservando i bagliori delle luci che contribuiscono a creare l'atmosfera spesso onirica che conferisce fascino al film. Forse è questo il motivo (ma è una mia idea di cui non ho prove) per cui nessuno si è sentito in dovere di ritoccare la grana con riduzione del rumore; con meno luce generale, la grana del negativo, benché presente e visibilissima, non è stata eccessivamente messa in risalto come avrebbe potuto, ergo, nessuno ha girato la manopolina "magica". Quindi gli "odiatori" della grana sono avvisati: ce n'è a carrettate. Gli screenshot in rete, sono a tal proposito esplicativi ma anche un po' fuorvianti, in quanto come sempre accade, l'immagine in movimento tende a compattarsi. Per quanto riguarda il riflesso dell'operatore della troupe o cose simili, ovvio che sia stato rimosso. Credo che a parte le copie 35mm del 1999 (io comunque ammetto che non me ne accorsi), quel riflesso sia stato eliminato da tutte le precedenti versioni home video.
Fine primo tempo
Questo disco Criterion presenta l'ultimo capolavoro di Kubrick nel miglior modo possibile. Master Top ed encoding al top (FiM, i migliori sulla piazza in questo momento storico). Uno dei migliori dischi mai realizzati a partire da un negativo 35mm oggi in commercio. Una delle trasposizioni più belle da quando esiste il formato. Pazienza se c'è solo la lingua inglese, questo disco è un gioiello. Non vi basta? Allora sotto c'è la versione lunga ma saranno cavoli vostri, io vi ho avvisati.
Versione lunga
Non avrei scommesso un soldo bucato che avremmo mai visto questo film in 4K e soprattutto in questo modo. E questo per due motivi molto semplici. Il primo è la fotografia (per me bellissima) ma che potrebbe non essere gradita ad una buona parte di utenza, in quanto per volere dello stesso Kubrick è estremamente granulosa (perfino troppo granulosa, come si è lasciato scappare lo stesso DOP in un intervista su Youtube, che aveva anche preoccupato gli appassionati già in odore di dnr) e molto contrastata. Ciò avrebbe potuto spingere qualcuno per i soliti motivi commerciali a trattarla in qualche modo, un po' come nella precedente edizione BD, ma così non è stato, o perlomeno non ce ne sono le tracce tipiche. In secondo luogo è un film molto lungo. Questo, in aggiunta ad una fotografia così particolare, qualora fosse stato scelto di non trattarla, avrebbe potuto portare ad errori di compressione notevoli o nella migliore delle ipotesi a qualche compromesso, su di un supporto digitale con dei limiti di spazio. Criterion, anche se in epoca 4K lavora sicuramente meglio sugli encoding di quanto non facesse con i BD, pur avendo fatto lavori mirabili (mi viene in mente Paura e delirio a Las Vegas che possiedo), a detta degli appassionati più esigenti, non sempre brilla per la qualità degli encoding, che pur non presentando in genere difetti macroscopici, potrebbero in alcuni casi essere meglio curati.
Vista la difficoltà del film in oggetto, Criterion ha fortunatamente avuto la saggia idea di appoggiarsi a Fedelity in Motion (FiM) per la fase di encoding, la quale ha fatto un lavoro incredibile tanto quanto è incredibile questo master. Credo si tratti della prima collaborazione fra Criterion e FiM. La correzione colore è stata effettuata da Larry Smith, che insieme a Kubrick è stato responsabile del look del film. Come riferimento è stata usata una copia 35mm positiva d'archivio Warner. Il risultato è che adesso finalmente possiamo vedere Eyes wide shut con una resa cromatica, un contrasto e una texture della grana spaventosamente simili a come erano le copie 35mm distribuite nel 1999 nei cinema. Sembra proprio di proiettare una di quelle copie, ma con tutti i benefici che si hanno partendo dal negativo, quindi con più nitidezza (naturale) ma con una luminosità riequilibrata: in vero questa è l'unica reale differenza che risalta ai mei occhi. Ricordo infatti che la copia 35mm aveva nel complesso una luminosità ben più alta nella maggior parte delle scene ma, al tempo stesso, ricordo anche che le copie, nonostante si trattasse di un film importante, non erano stampate con grande cura.
C'erano molto sporco, instabilità di fotogramma a volte eccessiva rispetto alla media, pulviscolo vario e inoltre, non so quanto il processo di copiatura possa aver ulteriormente enfatizzato la luminosità e di conseguenza anche la famosa grana blu sui neri che in molti avevamo notato al cinema, che qui appare meno vistosa (a livello di colore), pur essendo preservato tutto (grazie a FIM, anche nelle aree scure). Di fatto la grana è perfetta, scintilla veloce un fotogramma dietro l'altro, senza collosità e trascinamenti, sia nelle carrellate che nelle scene a camera fissa, splendidamente analogica. I colori appaiono ora nel loro fulgore, con stacchi cromatici bellissimi e grande saturazione. Quella patina rosso e magenta che permeava il vecchio BD (che era pure stretchato in verticale) è finalmente sparita e tutto è libero di respirare. I blu sono tornati ad avere la loro virata verso il turchese come nelle copie del 1999.
Se poi questi, siano i colori che avrebbe realmente voluto Kubrick in realtà nessuno lo sa, dato che è venuto a mancare prima di dare probabilmente un giudizio definitivo. L'unica cosa possibile da fare, era semplicemente rendere questo film disponibile in una versione digitale degna di tanto capolavoro, coinvolgendo quella che probabilmente è l'unica persona rimasta che possa avere voce in capitolo, ossia il direttore della fotografia già citato. Quello che è sicuro invece, è che l'aspetto generale di quest'opera è frutto di una scelta deliberata di Kubrick, che decise di girare con una negativa da 500 ASA (Kodak EXR 5298) sottoesponendo in ripresa e successivamente tirando su di due stop, prolungando il tempo di permanenza nei bagni di sviluppo. Il risultato non poteva che essere un’immagine granulosa e (a detta sempre del DOP) anche troppo luminosa.
Ed è qui, come si evince anche dall'intervista, quella che forse è l'unica vera modifica impattante sulla fotografia effettuata con i mezzi dei nostri tempi e che nel 1999 in analogico non era possibile effettuare, o perlomeno non nello stesso modo: la luce generale, come ho già detto, è stata notevolmente abbassata pur mantenendo un contrasto molto elevato e conservando i bagliori delle luci che contribuiscono a creare l'atmosfera spesso onirica che conferisce fascino al film. Forse è questo il motivo (ma è una mia idea di cui non ho prove) per cui nessuno si è sentito in dovere di ritoccare la grana con riduzione del rumore; con meno luce generale, la grana del negativo, benché presente e visibilissima, non è stata eccessivamente messa in risalto come avrebbe potuto, ergo, nessuno ha girato la manopolina "magica". Quindi gli "odiatori" della grana sono avvisati: ce n'è a carrettate. Gli screenshot in rete, sono a tal proposito esplicativi ma anche un po' fuorvianti, in quanto come sempre accade, l'immagine in movimento tende a compattarsi. Per quanto riguarda il riflesso dell'operatore della troupe o cose simili, ovvio che sia stato rimosso. Credo che a parte le copie 35mm del 1999 (io comunque ammetto che non me ne accorsi), quel riflesso sia stato eliminato da tutte le precedenti versioni home video.
Fine primo tempo