AF Digitale... CHIUDE (il forum è chiuso)

gorecki, sono pienamente d'accordo con te nel pensare che il problema non fosse Af.

Ma proprio perché la testata era la "migliore" del gruppo, questa, avendo una lunga storia non doveva morire, ma essere venduta.
Questo avrebbe permesso all'azienda di ricavare un utile e far rivivere Af.

Io credo che questo prima o poi avverrà.
 
In effetti tutta la vicenda ha dell'incredibile. Se - come sembra - AF andava bene è folle che sia stata sacrificata per far fronte ai problemi delle altre testate. Speriamo che passata la buriana della crisi la facciano risorgere dalle ceneri, come l'araba fenice...
 
non doveva morire, ma essere venduta
Per vendere ci deve essere un acquirente, visto lo stato attuale dell'economia in generale e dell'editoria, che non credo se la stia passando meglio, con due delle principali (ritengo le principali) riviste del settore che hanno quasi fatto la stessa fine, salvate in extremis (spero per un bel po', ma non si può mai dire, per loro è già la seconda volta che avviene) trovare un acquirente evidentemente non sarà stato facile.

Oppure la proprietà ha preferito non svendere il marchio pur di mantenerlo in vita, oppure non riteneva che l'eventuale acquirente avesse i titoli adatti a gestire un rivista di quel tipo.

La rivista sopravviveva inserita in un gruppo, pur essendo, pare, in attivo, pertanto alcune spese generali erano condivise tra tutte, forse una struttura solo per gestire una rivista sarebbe stata antieconomica, credo che già nel dopo Giardina ci fosse stato comunque un certo calo di vendite.
Io credo che questo prima o poi avverrà
Che una nuova rivista dedicata all'AV possa nascere può anche darsi, che abbia lo stesso nome lo credo un po' meno, non mi sembra che sino ad ora sia stato ceduto il marchio.

Ritengo però che sarebbe un suicidio economico.

Ciao
 
@nordata

Sarebbe un suicidio economico, se, giustamente come dici, l'eventuale acquirente dovesse gestire una sola rivista.
Se invece Af venisse venduto ad un gruppo che possiede già delle testate in attivo, tutto diventerebbe più semplice.

Se io fossi nei panni della proprietà di Af, o terrei ibernata la testata per farla risorgere a tempo debito, oppure la metterei in vendita per ricavarne un utile.

Chiudere senza tentare una di queste strade sarebbe uno spreco senza vantaggi. Af è una testata storica!

Roma in qualche modo ne è uscita, Milano ha tutte le capacità per fare tornare Af in edicola.

"L'uomo tanto può quanto vuole" e a Milano la volontà non manca di certo.

Ciao
 
Evidentemente la proprietà, nei suoi panni, ha ritenuto diversamente, non pensi che, forse, avranno cercato di provare a venderla, solo quella testata o magari assieme ad altre?

Tu ripeti "dovevano venderla", ma come ho già scritto si vende se qualcuno compra, personalmente non credo che ci sia una grande richiesta di nuove riviste di Hi-Fi in Italia in questo momento, visto anche, ripeto, come altre, sicuramente più affermate, si sono quasi ridotte, se qualcuno deve impegnare capitali non proprio indifferenti lo farà con un minimo di garanzia di guadagnarci, che sia a Milano oppure a Palermo, a meno che non sia un filantropo.

Quanto al fatto di farla risorgere, sempre da parte della stessa proprietà, più avanti, non credo proprio (a parte l'illogicità) perchè pare che l'editore si sia ritirato dagli affari per raggiunti limiti di età e non penso che ringiovanisca con il passar del tempo.

Ciao
 
@nordata

Che l'editore sia ritirato dagli affari, non toglie che il marchio possa essere venduto domani in momento migliore.

Certamente per un nuovo eventuale acquirente la strada non è tutta rettilinea, ma è anche vero che se Digital Video è tornata in edicola, significa che a maggiore ragione Af può farcela senza andare in perdita.

Sarà il tempo a dirmi se ho ragione o meno. A mio parere Af tornerà in edicola.

Ciao e Buon Natale
 
Digital Video non ha mai chiuso, è quella la differenza: la redazione, che è ciò che fa la rivista, è rimasta.
Di AF si potrebbe al limite rilevare solo il marchio invece, che tra l'altro credo sconterebbe comunque la prolungata assenza dalle edicole, una redazione non esiste più, e secondo me questo è un altro grosso problema.
Sarebbe stato diverso se ci fosse stata un'interruzione solo temporanea, ma ormai andrebbe ricostruito tutto da zero.
Praticamente sarebbe quasi come partire con una nuova rivista, e credo che il momento non sia assolutamente tra i più propizi (fermo restando che anche formare una redazione da zero non deve essere proprio uno scherzo).
Non è questione di farcela senza andare in perdita: il punto è che sicuramente servono investimenti per ricostruire da zero, e bisogna vedere se qualcuno ha voglia di affrontarli, visto il periodo e vista la concorrenza che si ha in rete.
 
Ritorno al passato!

Sembrerà una proposta controcorrente ma………… unire la rete al cartaceo. Cito un solo nome: GIARDINA!

Del resto fu proprio lui (per primo) a mandare Af in rete gratuitamente, mentre la rivista continuava a vendere bene in edicola.

Gianfranco pensaci, sono certo che Af è ancora nel tuo cuore, con te alla "guida" la testata non solo potrà risorgere ma potrà raggiungere successi inaspettati.

Una pazzia? Molte grandi cose prima di diventati tali sono sembrate una follia.
 
Anche se, per pura ipotesi, l'ex direttore decidesse in tal senso dovrebbe trovare un editore, cioè la persona che tira fuori i soldini per acquistare il marchio (sempre che sia in vendita, cosa da non dare per assodato) e per mettere in piedi una nuova redazione, pertanto con tutti i dubbi espressi circa il momento tutt'altro che favorevole e l'opportunità di una tale operazione.

Non basta un marchio per fare la fortuna di una rivista, giornale, prodotto, tanto tempo fa, quando era abbastanza al Top la rivista Suono subì una scissione e gli elementi principali emigrarono per fondare AR e poi DVHT (oltre che la defunta MC), Suono ha continuato ad esistere, sempre con lo stesso nome, ma non mi sembra con lo stesso seguito, sopravvive, mi sembra che abbia attraversato anche traversie varie.

AF probabilmente all'interno di un gruppo aveva meno spese e poteva sopravvivere, come avevo già scritto, come rivista stand alone la vedo dura, onestamente non vedo lo spazio nel mercato attuale, a meno che non sia una cosa del tutto innovativa, con grandissimi personaggi in redazione, francamente non mi sembrava a questi livelli prima (vedasi prove di laboratorio, molto striminzite ed un po' vecchiotte), una rifondazione non credo avrebbe molte changes.

Nel passato hanno chiuso altre riviste del settore, con rimpianto dei suoi lettori, ad esempio Stereoplay, poi le si dimentica e si passa oltre.

Ciao
 
Sono in parte d'accordo con ciò che sostieni, io un po' di anni fa seguivo Videotecnica e il suo direttore Stefano Belli, poi parte dei collaboratori migrarono in "altri luoghi" La testata Videotecnica fu venduta, ritornò in edicola con un altro direttore, cambiarono la grafica della testata e purtroppo anche i contenuti ma non ebbe successo. Il direttore Stefano Belli invece continuò l'avventura con la testata Tutto Digitale ancora oggi in vendita in edicola e presente anche in versione on line.

Questo conferma la tua giusta teoria, non basta un marchio famoso per garantirne la sopravvivenza, bisogna dare anche la qualità.
I lettori se soddisfatti del lavoro, sono più portati a seguire il direttore piuttosto che la testata.

Per questi motivi credo che Giardina avrebbe la strada più facile rispetto ad un "nuovo". Certo ci vorrebbe un editore che ci creda.
Il momento non è il migliore ma non dimentichiamo che ogni medaglia possiede un rovescio. Se devi acquistare una casa, questo è un buon momento! Mettere in piedi un simile progetto quando non c'è crisi, quando tutto va a gonfie vele significa investire capitali più grossi, oggi si possono ottenere condizioni più favorevoli. E' un po' come giocare in borsa, si compra quando i prezzi scendono.
Se poi arriva la ripresa, la gioia e la soddisfazione saranno doppi.

Nella vita bisogna anche saper rischiare al momento giusto. Se si aspettano sicurezze, certezze e quant'altro molto spesso non si avanza.

Steve Jobs ha fatto scuola in questo senso.

Ciao

I
 
Ho pensato esattamente la stessa cosa... :p
Soprattutto visto che nel frattempo è morto anche Digital Video HT (almeno come pubblicazione mensile autonoma)...
Ettore
 
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