A mio parere le migliori incisioni per quanto riguarda la tridimensionalità, il così detto sound stage, la danno le incisioni con 2 o più microfoni che che riprendono l'evento dal vivo senza mixer di sorta , sovraincisioni , etc., potendo così riprendere artisti e strumenti nella loro posizione originale.
Per questo la musica rock e pop non è la più adatta, con tutti i suoi strumenti elettrici ed elettronici, che per forza di cose devono passare da un mix e suonare attraverso diffusori disposti in più punti.
Si prestano benissimo invece, le registrazioni orchestrali, o di piccoli ensable da camera o di gruppi jazz .
A questo proposito segnalerei un cd di Rachelle Ferrell ( jazz, blues, soul) una delle cantanti meglio dotate al mondo, dal titolo
"Individuality", un'incisione impressionante.
Una delle poche incisioni di questo genere ( tutto sommato pop) a prendere un bel 10 su Audio Review.
Per quanto riguarda la classica segnalo un Carmina Burana della Telarc, Atlanta Sinphony Orchestra.
Pazzesco per profondità, dettaglio, e disposizione dei vari elementi sia coristici che orchestrali nello spazio.
Se si chiudono gli occhi ci troviamo come spettatori in una sala da concerto enorme.
In ambito rock vorrei comunque segnalare un disco ascoltato ultimamente, anche se vecchiotto.
Si tratta della edizione del quarantennale di Aqualung dei Jethro Tull, rimasterizzata e remixata da Steven Wilson ( quello dei Porcupine Tree), uno dei migliori tecnici in circolazione.
Ascoltare per credere, una incisione da brividi.
ciao