Vorrei aggiungere alcune precisazioni a quanto detto in questa discussione, riguardo alle problematiche del 25p, 24p, 30P, 50i e 60i.
Sono state dette cose giuste e alcune leggermente imprecise, ma dato che ho a che fare con queste problematiche tutti i giorni per lavoro cercherò di riepilogare:
E' stato detto, giustamente, che i vari formati progressivi registrano l'intero fotogramma in un preciso istante di tempo (rolling shutter a parte, che qui non c'entra) proprio come una fotografia, una istantanea. Vengono ripresi 24, 25 o 30 fotogrammi al secondo. Nel caso della ripresa interlacciata, vengono ripresi 50 o 60 SEMIquadri (righe dispari e righe pari separatamente nel tempo). Uno stream a 25p o a 50i contengono la stessa quantità di dati, la differenza è l'istante in cui vengono ripresi. Dato che a 50i il nostro secondo viene spezzettato in 50 parti, i movimenti saranno più fluidi rispetto alle riprese a 25p, dove il secondo è spezzettato in sole 25 parti. Questo si chiama aliasing temporale, ed è lo stesso effetto che fa girare al contrario le ruote dei carri in alcune riprese dei film western (e non solo, ovviamente). In compenso, il fotogramma a 25p è composto dalle righe pari e quelle dispari, e quindi la risoluzione verticale è doppia, con meno scalettature sulle linee oblique (aliasing spaziale). Qui è una questione di scelta, dato che i dati sono gli stessi, bisogna decidere se sia meglio usarli per il movimento o per la qualità dell'immagine. Per il 30p e il 60i vale lo stesso discorso, ma con un flusso dati un poco più abbondante. Fin qui sono cose già dette, ho solo fatto un riassunto.
Ora, è molto facile registrare un flusso p (25p o 30p) in un segnale i (50i o 60i) In realtà, la registrazione è la stessa, e il flusso non se ne accorge, il sistema di registrazione non sa se i semiquadri sono uguali o differenti. Una ripresa immobile, per fare un esempio limite, è esattamente identica si registrata a 25p che a 50i. La ragione per cui i segnali p sono registrati a 50i o 60i è semplicemente perché quando si parla di alta definizione non esiste lo standard 30p, o il 25p, ma esistono solamente i formati interlacciati, e quindi le registrazioni progressive sono sempre inglobate in un flusso interlacciato. Questo succede anche con i sistemi professionali, come spiegato su wikypedia.
Quando si edita una registrazione 25p in un flusso 50i (lo stesso vale per la coppia 30/60) il sistema è meglio se conosce la natura del materiale, interlacciata o no, ma in verità un segnale progressivo può essere lavorato tranquillamente considerandolo interlacciato. I problemi possono sorgere nel momento ad esempio che si farà una dissolvenza o un roll di titoli, ad esempio. Se il sistema di editing "crede" di lavorare in interlacciato, renderizzerà gli effetti suddetti in interlacciato e non in progressivo, vanificando la ripresa eventualmente progressiva.
Invece, il problema al contrario potrebbe essere più complesso: se viene editato un segnale ripreso interlacciato su un sistema che lo considera progressivo, ci possono essere numerosi problemi. Il più eclatante lo si vede se si tenta di scalare l'immagine rimpicciolendola o ingrandendola. Gli effetti di "combing" saranno disastrosi.
Se si desidera mescolare materiale progressivo ed interlacciato ci sono due strade: lo si lavora tutto come interlacciato oppure bisogna de-interlacciare le parti interlacciate. Questa però è una operazione molto difficile da fare senza effetti collaterali, ci sono alcuni sistemi ma non entro nel merito sennò si fa lunga.
Un discorso a parte invece va fatto per il 24p, che viene portato a 60i tramite il citato 3:2 pulldown. Il perché di questi numerini è presto detto: un primo fotogramma viene scomposto in righe dispari e righe pari, e viene trasmesso (o registrato) 3 volte con la sequenza dispari-pari-dispari, un secondo fotogramma viene pure scomposto in righe pari e dispari e trasmesso due volte con la sequenza righe dispari righe pari. Questa sequenza si ripete continuamente, e in pratica viene aggiunto un semiquadro ogni 4 (portandoli a 5). Facendo due conti si vedrà che 24 fotogrammi diventeranno 30 (o meglio 60 semiquadri), ma saranno interlacciati. Un processo contrario, chiamato inverse 3:2 pulldown potrebbe estrarre i fotogrammi originali dal flusso 60i.
Ora, perché la ragione di tutte queste complicazioni?
Ad esempio, se una ripresa, per qualche motivo, deve essere portata su pellicola registrare a 24p, o al limite a 25p è imperativo, perché la pellicola è naturalmente progressiva. Da qui anche i termini "cinema mode" o "filmlike" quando si parla di progressivo. Le riprese in pellicola, infatti, hanno questo aspetto più scattoso e danno questa impronta alla ripresa.
Lavorando in video, è una scelta artistica.