il bello delle stampe originali...

andrea_n

New member
sto ascolatando/comparando delle stampe pop/rock in vinile anni 70' 80' originali con le ristampe audiofiletipo Speakers corner o classic record...e devodire che a mio modesto avviso lestampe originali suonano moltomeglio che le ristampe audiofile....
questultime mi sembrano enormemente gonfiate sulle alte e basse frequenze...come se fossero state riequalizzate....il loro suono non e' per niente realistico...

cosa ne pensate Voi??:confused: :) .....amanti del vinile....;)

Ciao
Andrea
 
Attento!! Potrebbe essere il contrario: I mixaggi degli anni '70 e '80 erano volutamente fatti per un ascolto "universale" dalla fonovaligia all'impianto hi fi, quindi in pratica un compromesso, mentre quelle audiofile si presume andranno ad utilizzatori muniti di impianti buoni..penso sia questa la differenza...:)
 
.....non credo proprio....:rolleyes:
prendi le stampe inglesi,americane o canadesi....lascia perdere le tedesche ,olandesi ecc...le italiane nn le cito nemmeno...:p

ascoltati un disco dei police(originale dell'epoca almeno EX o Mint).....poi ascolta una stampa audiofila odierna...
quest'ultima e' come se l'avessero rimasterizzata con un equlizzatore con gli estremi di banda a manetta!!! (sai perche???)....perche' anche su impianti non audiofili(e qui c'e ne sarebbe da parlarne)si sentono bene e' così il minchione di turno che ha speso 40€ per il vinile e' contento!!:D
ma il suono perde tutta la sua naturalezza...e calore

come insegnano i maestri del loudness/remaster...(XRCD su tutti)...

ciao
Andrea
 
Può essere come dici tu, visto che non ho esperienza di vinili di quel tipo, anche perchè non mi va proprio di spendere quaranta euretti per un disco, anche se di tipo "speciale"..:(

La mia considerazione è un'altra: chi appronta e commercializza queste edizioni sà benissimo che andranno in mano ad "impallinati" come noi che ascoltiamo con impianti buoni e in maniera supercritica: difficilmente chi possiede un compattino con giradischi BSR spenderà queste cifre per un lp..poi l'eccessiva esaltazione, spece in gamma bassa, rischia di far "spernacchiare" in maniera ignobile quegli altoparlantini non adatti a queste "escursioni"..:cry:

Le edizioni buone e meno buone sono sempre esistite dai tempi dei 78 giri...causa sopratutto dell'orecchio di chi mixa il lavoro..(highlander..se ci sei..il tuo parere professionale è gradito..:D )
 
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Allora, diciamo che avete ragione entrambi. Alcune ristampe sono fatte molto bene, altre fanno letteralmente pietà.

Come esempio della prima categoria, posso riportare le ristampe della Vinyl180.com, provenienti dai master analogici originali, che suonano veramente molto bene rispetto ai vinili originali.

Come esempio della seconda categoria, basta prendere la ristampa 180 gr di "Tea for the Tillerman" di Cat Stevens. Talmente pietosa, in particolare su alcuni brani, da renderla inascoltabile. Bassi esaltati, molli, definizione zero. Un vero scempio. :(

In linea di massima, ci sono solo 3/4 case di cui mi fido ad occhi chiusi quando devo acquistare una stampa pesante e/o speciale.
 
andrea_n ha detto:
questultime mi sembrano enormemente gonfiate sulle alte e basse frequenze...come se fossero state riequalizzate....il loro suono non e' per niente realistico...

Beh, direi che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: mi sono capitate ristampe di vinili *vergognose* con tutti i difetti che hai elencato tu, ad esempio mi hanno rovinato i meravigliosi "Tea for the Tillerman" e "Teaser and Firecat" di Cat Stevens, che nella ristampa suonano proprio in quel modo lì, nulla a che vedere con la qualità delle edizioni della Mo-fi degli anni 70...

Ma ci sono anche ristampe audiofile eccellenti, molto migliori degli originali. Ad esempio "Aqualung" dei Jethro Tull edizione Classic Records, oppure "Led Zeppellin IV", sempre Classic Records, vanno benissimo e non hanno assolutamente un suono falsato. Suona gran bene anche la ristampa di "Breakfast in America" dei Supertramp, sempre Classic Records.

Comunque, uno dei migliori vinili che mi sia capitato, è la stampa Giapponese di "Volture Culture" di Alan Parsons, credo sia un'edizione fine anni '80, ma fa letteralmente paura: un suono bello come il vinile, ma preciso come il digitale, e per di più silenziosissimo. Le stampe Jap hanno sempre qualcosa in più, comunque...
 
gattapuffina ha detto:
Le stampe Jap hanno sempre qualcosa in più, comunque...

Le stampe giapponesi usano un vinile eccellente, silenziosissimo e robusto, nulla a che fare con quella schifezza nera riciclata che si usa in Italia. Non per niente la prima e seconda serie della MFSL usavano vinile jap.
 
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il problema come al solito e'il mercato italiano...:mad:
vendere a 40 e passa € dei vinili e' un'assurdita' ed una presa in giro per gli amanti del vinile...
solo in italia si vendono stampe CR,SC...Japp a 40/50€!!:mad:
provate a frequentare fiere/mercatini all'estero...dove per una stampa originale usa o uk o jap (EX o mint) non pagate piu' di 10€!!

preferisco acquistare con calma su ebay le stampe originali....rigorosamente U.K o USA...oJap...certo nn dai venditori italiani..:D

Andrea
 
andrea_n ha detto:
sto ascolatando/comparando delle stampe pop/rock in vinile anni 70' 80' originali con le ristampe audiofiletipo Speakers corner o classic record...e devodire che a mio modesto avviso lestampe originali suonano moltomeglio che le ristampe audiofile....
Ciao
Andrea

Per me no. In genere suonano meglio quelle della Classic Records.
A meno che non parliamo di stampe mfsl o columbia half speed mastered.
Tra le ristampe eccellenti ci sono anche quelle della anolgue production e Universal Japan.
Da evitare come la peste Black to Black.
 
Come al solito la verità sta nel mezzo: a parte MFSL, che da quando esiste ha visto passare sui suoi banchi di missaggio non più di 6 tecnici del suono (a garanzia quindi di qualità continuativa nel tempo), le altre case hanno prodotto dischi ottimi come anche dischi scarsi (in relazione al nome della casa e al prezzo). E questo senza fare nomi... ;)
 
Tanto per citarne qualcuna:

a) MFSL
b) Telarc
c) Vinyl 180
d) BTF

L'ultima casa è italiana: utilizza un vinile silenziosissimo e le stampe sono da almeno 140 gr o superiori. Il prezzo è allineato con quello dei normali vinili. Hanno recentemente ristampato parecchi classici del progressive italiano.
La Telarc ha prodotto delle straordinarie incisioni diretta, con una dinamica straordinaria. Si trovano ancora abbastanza facilmente su eBay a prezzi convenienti.
 
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NO..non ho avuto occasione di ascoltarlo...cmq t informo che anche la MFSL ha ripubblicato quel vinile...credo che se riuscissi a trovare il Mofi sarebbe meglio , almeno sulla carta
 
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vlad ha detto:
qualcuno ha ascolato what`s going on di marvin gaye, vinile back to black?
Io l'ho acquistato ma non Back to Black. L'ho preso nuovo ma non riesco a capire chi l'ha ristampato, il prezzo (20,50 €) non era da ristampa audiofila e vicino c'era l'edizione giapponese, ma costava troppo. Suona discretamente, nulla di straordinario (a differenza del contenuto Musicale, come sappiamo).
Invece presi Let's Get It On della MOFI: ottimo, come sempre da MOFI, malgrado qualche limite già presente nel master originale.
 
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