Funzionamento del crossover in bi-wiring...

advanced58

New member
Salve,
non ho capito bene se usando i diffusori tramite il bi-wiring, il crossover dei diffusori ( deve essere studiato per questo utilizzo...?) si comporta in maniera diversa utilizzando il cavo singolo. Premetto che ero scettico rispetto a questa soluzione, oltre alla differenza sonora tra i vari cavi...ma i miei B&W 603 S6 con cavi Audioquest SLIP-DB 14-4 che avevo già ma usati in modo singolo, hanno subito una miglioria specie nel dettaglio di tutte le frequenze, suono in generale più pulito, meno loudness per capirci, mantenendo la stessa corposità. Ora potrà anche essere un impressione, ma ho colto subito questa differenza ed ascolto da anni musica. Resta la domanda iniziale sul crossover.
grazie, ciao.
 
Con il biwiring, ma anche col biamping, il crossover dei diffusori continua a funzionare esattamente come se ci fossero ancora le barrette metalliche, le uniche differenze (spesso molto lievi e non sempre più apprezzabili del monowiring) sono dovute proprio al fatto di fornire corrente separatamente ai due poli, a maggior ragione se tale tenica viene adottata con l'utilizzo di cavi con caratteristiche differenti.
Scusami ma non ho capito cosa intendi con meno loudness
 
Intendo dire che il suono è più definito, senza enfasi, meno pompato come in effetti il "vecchio" circuito loudness produceva, per dare più corpo e dattaglio a basso volume. In questo caso aveva un senso, ma a volume medio dava fastidio.
Grazie per la delucidazione sul crossover, ciao.
 
Su Audioholics c'é un articolo di diverse pagine su questo tema ma è molto tecnico (con calcoli teorici sulla resa ecc).

Credo che l'opinione comune sia che se la sezione dei cavi è generosa ed i cavi piuttosto corti la differenza sia virtualmente inesistente.

Sempre naturalmente che le preesistenti barrette usate per connettere la sezione bassi a quella degli alti della cassa fossero come nuove e ben serrate ai morsetti. Alcuni le sostituiscono con spezzoni di cavo, eventualmente terminati con forcelle o simili.
 
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Forse, ma nel mio caso la differenza, ovviamente non immensa, l'ho captata subito. Se pensate che qualcuno in passato sentiva la differenza tra un piedino metallico e l'altro...non vedo perchè non dovrebbe esserci una pur minima differenza in questo caso.
 
Ho l'impressione che le case costruttrici, che in passato avevano appoggiato in pieno questa politica, hanno cambiato strategia circa la vendita dei loro prodotti. Forse per dare impressione di semplicità e/o risparmio nei componenti e relativi costi inferiori, verso i clienti.
 
Io credo abbastanza nella multi-amplificazione, del resto negli attuali sistemi audio integrati - a partire dalle ordinarie soundbar - ci sono spesso più amplificatori che non canali, per alimentare adeguatamente i vari altoparlanti della sezione bassi (oltre al sub che ha una sua amplificazione a parte).

Il bi-wiring come saprai è da molti considerato una sorta di "atto di fede" e spesso parlare con un audiofilo di queste cose è come parlare con il papa del terzo segreto di Fatima: inutile usare argomenti razionali su una questione di fede.

Per questo mi ha in un certo senso stupito l' articolo su audiholics in quanto articolo "tecnico"e non mera testimonianza di impressioni di ascolto, inevitabilmente soggettive. Mi piacerebbe avere il tempo (e la competenza) per leggerlo e capirlo a fondo anche se non mi aspetto "illuminazioni" che vadano oltre le conclusioni già anticipate nelpost precedente.

Comunque se ci vuoi provare l'articolo è questo.
 
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Ho provato a dare un'occhiata ma va visto quando uno ha veramente tempo e voglia, perche' e' veramente tecnico o quasi scientifico. Mi ha deluso anche il paragrafo "Conclusioni" che e' pieno di formule invece che di un'assunto in parole povere, per tutti i comuni mortali per caso o per scelta audiofili "nel tempo libero".
Sono rimasto anche dal fatto di non aver trovato da nessna parte il termine "bi-amp" che credo sia di maggior interesse. Intendo quando dallo stesso ampli stereo o multicanale sia, ci si collegano due uscite allo stesso diffusore.
La mia interpretazione e le relative domante sono:
1. Bi - wiring: doppio collegamento dallo stesso amplificatore (canale) - secondo me equivale quando menzionato da Pace830sky, ovvero una maggiore sezione del cavo comporta lo stesso effetto. Stessa corrente, migliore collegamento
2. Bi - ampli: due ampli (canali) che vanno ad amplificare lo stesso diffrosore, quindi il doppio della corrente con il collegamento separato in base alle frequenze.
Se in biwiring le differenze forse ci sono, ma minime ed inavvertibili, che ne dite della biamplificazione??
 
la multiamplificazione se il crossover è predisposto è una funzionalità interessante che permette entro certi limiti di variare l'impronta sonora dei diffusori ad esempio collegando un valvolare sulle vie alte ed uno ss per quelle basse... di certo avendo la possibiltà (anche economica) è una opzione interessante che nei sistemi di un certo livello è in uso alla luce delle prestazioni che staccano e variano a seconda della natura e qualità della amplificazione. Il consiglio personale è quello di valutare bene prima il tipo di diffusori che devono avere la possibilità e le caratteristiche per essere multiamplificati altrimenti la spesa non vale la resa.
L'utilizzo dello stesso amplificatore perle due vie può portare principalemente una variazione in termini di SPL tra le stesse, i vantaggi sono più limitati ma la spesa (un buon cavo di potenza) e la disponibilità di uno stadio di amplificazione possono giustificare l'esperimento. Da quello che ho potuto constare il bi-amping, con lo stesso ampli, non cambia sostanzialmente l'impronta dei diffusori ne aumenta in modo consistete l'SPL, aggiunge maggiore controllo soprattutto sui bassi, ma non opera quel cambiamento che una coppia di finali (diversi) può fare.
 
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Mi sembra di aver raggiunto una pietra miliare del quesito: la biamplificazione con lo stesso ampli comporta migliorie tangilibili, seppur limitate, mentre il biwiring e' solo una miglioria tecnica delle condizioni del corretto funzionamento del sistema. Sulla tangibilita' delle migliorie, bisogna considerale la qualita' dell'ampli, delle casse, dei cavi ed ultimo da non sottovalutare, anche delle orecchie :)
 
Sì la sensibilità dell’udito è importante, in questi affinamenti meglio non aspettarsi cambiamenti stile bianco-nero...ma dopo diversi ascolti con materiale conosciuto e a volumi diversi anche impegnativi ci si accorge delle differenze alle quali è sempre difficile rinunciare.
 
@Ymaha79 io ho fatto test diciamo così "creativo", avendo in casa dei tweeter JBL in titanio (ex car audio) li ho montati come tweeter "di presenza" avendo casse principali molto poco"squillanti" (le PSB in firma) alimentandoli "come fosse un bi amplig". Riconosco che il test non è non molto significatovo perché non ho disconnesso il tweeter interno delle casse ma l' impressione è stata quella di avere una possibilità di aggiustamento in più del suono, in grado di avere un certo impatto, ma difficile però da gestire se l'obiettivo è ottenere una qualità superiore. Da qui la mia convinzione che la "cassa perfetta" dovrebbe avere un amplificatore per altoparlante ma anche un crossover elettronico.
 
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NDR i diffusori predisposti per la multiamplificazione hanno la possibilità di escludere/by passare il crossover interno nel caso si voglia utilizzare un xover esterno. Questo implica anche la conoscenza dei vari tagli e pendenza dei singoli driver...per mantenere la corretta progettualità del sistema. E' uno step ottimale ma ripeto vale la pena solo a certi livelli...e con diffusori importanti...
 
e credo implichi anche una certa conoscenza di dove si va a mettere le mani. Fino alla semplice biamplificazione invece, attaccare un paio di cavetti, credo siano bravi un po' tutti. Secondo me, e' nel secondo caso che la cosa ha un certo valore per l'utente medio/principiante, che credo sia la maggioranza di noi/
 
la conoscenza del proprio sistema è un elemento fondamentale altrimenti si rischia di danneggiare la componentistica dei diffusori...
 
@Ymaha79 io ho fatto test diciamo così "creativo" ...[CUT]
mi sono divertito anch'io qualche volta a fare delle prove, diverse da questa, ma la validita' di quello di cui stiamo discutendo qui, secondo me riguarda l'ambito fruibile da tutti noi in condizioni normali. I quesiti se il biwiring o biampling sia valido se lo pone chi si trova a casa con un paio di canali inutilizzati. A me per esempio mi hanno spesso consigliato di non fare prove simili perche' nn avrei sentito la differenza. Finora non le ho fatte, ma credo che prima o poi lo faro' appena trovo un po di tempo e voglia, anche solo per sfizio ;)
 
Non capisco perchè si continua a discutere di bi-amping, quando il mio post era solo una domanda sul funzionamento del crossover in condizioni di bi-wiring, alla quale qualcuno di voi ha risposto e ringrazio, oltre ad una sperimentazione personale del biwiring, visto che avevo già un cavo a 4 poli che usavo in mono-wiring. Ovvio che le differenze del bi-amping rispetto al bi-wiring sono più rilevanti ( anche se non per forza migliori...) oltretutto, visto che per qualcuno è meglio usare un cavo costoso che due economici, stessa cosa potrebbe essere per agli ampli...In ogni caso, dipende dalle proprie orecchie e da cosa si cerca, e soprattutto dalle disponibilità economiche. Nel mio caso è stata una sperimentazione che mi ha dato soddisfazioni, anche se non eclatanti, ma a zero spese! Se poi qualcuno continua a dire che il bi-wiring è solo tempo e denaro sprecato, (forse in molti casi non nel mio...), le cose sono tre, ho si ha diversa sensibilità uditiva e ci sta, o non si è mai sperimentato ed in questo caso meglio tacere che salire sul carrozzone dei detrattori a priori, oppure non si sopporta l'idea che con poca spesa, qualcuno riesca ad avere risultati migliori magari con un pizzico di fortuna e con una buona sinergia tra i componenti, rispetto a spese ed impianti eclatanti, che molto spesso di eclatante hanno solo la delusione finale. L'importante è essere soddisfatto del proprio impianto, poi ognuno è libero di pensarla come crede ovviamente. Ho solo voluto condividere la mia esperienza, che spero sia stata utile a qualcuno.
Ciao.
 
La discussione si è sviluppata anche nel bi amping e credo possa essere sempre utile ed interessante spiegarne le differenze.
Ogni singola esperienza riportata nel forum arricchisce sicuramente altri utenti. Ci sta che qualcuno possa condividere o meno le proprie idee basta rimanere nei limiti del confronto tra appassionati
 
a proposito della lunghezza dei cavi: siamo tutti d'accordo che si devono mettere sempre della stessa lunghezza tra i canali Sin e dex, anche se la distanza del ampli é diversa tra i due, giusto?
 
in realtà anche ci fosse 1 cavo da 1 m e l'altro da 100m non ci sarebbe alcuna differenza vista la resistenza in gioco
 
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