Consiglio su biamplificazione

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Benox

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Salve sono nuovo su questo forum e sono anche un novello del settore. Un giorno mi sono deciso di voler fare un passo avanti nel mio modo di ascoltare la musica quindi ho acquistato un amplificatore arcam 390 che mi è' già arrivato è una coppia di speaker da pavimento Canton vento 896 che sto ancora aspettando perché essendo di colore bianco non sono disponibili sul mercato italiano fino a giugno 2017. Mi sto attualmente documentando su come impostare il tutto è mi è' venuta l'idea di fare un biamplificazione visto che le casse ed l'ampli lo prevedono. Sapreste dirmi quale vantaggi e che vantaggi avrei da questa impostazione ? Grazie in anticipo
 
Ciao, grazie per la tua risposta, potresti essere più chiaro per favore ? Non sono molto esperto ancora, con quale dispositivo si sfrutta la biamplificazione ? Scusa ancora ma sono un neofita, ancora non ho neanche gli speaker quindi non ho potuto fare neanche una prova
 
Complimenti per l'ottimo acquisto, l'Arcam è raffinato anche se non molto potente. Non ti fissare con la biamplificazione (passiva nel tuo caso), a basso volume non c'è differenza, a volumi sostenuti invece forse qualcosa si avverte. Comunque alla fine tentar non nuoce, in fondo ti occorre solo una seconda coppia di cavi (normali! Se vuoi evitare di essere tosato inutilmente, compra dei cavi in un negozio di proaudio).

Approfondisci invece il discorsodel Dirac che è incorporato nel tuo sinto, la room correction è importante.
 
Sostanzialmente concordo con JohnTuld, anche se non credo che neanche ad alti volumi otterresti miglioramenti di sorta, se vuoi più "birra" per i tuoi front in futuro penserei ad un bel finale/i.
Completamente d'accordo sul dedicarsi alla correzione ambientale con l'ottimo Dirac, questo si che può fare la differenza...
 
Ora non è il caso del nostro amico perchè con un sinto ampli non può fare la biamplificazione seria, però cassarla così forse senza nemmeno averla provata!!!

Per la biamplificazione servono almeno 2 finali stereo o 4 mono ed un crossover attivo da disporre tra il pre e i finali, e la differenza se fatta come si deve si sente eccome anche e sopratutto a volumi bassi perchè si possono sfruttare al meglio le potenzialità dei vari amplificatori...
Si potrebbe fare anche senza il crossover attivo ma servono 2 o 4 finali identici ed un pre che possa accettare le 4 uscite
 
Grazie per la risposta, ho visto che il mio ampli arcam ha proprio una funzione che si chiama biamplificazione ed usa le uscite degli speaker posteriori X impostare la doppia amplificazione dei frontali. Funziona così anche per gli altri sintoampli oppure è' una particolarità del mio arcam? È comunque anche se non rende molto mi consigliate di provare oppure è' solo spreco di denaro per ulteriori cablaggi ? Grazie mille ma scusate la mia ignoranza nel campo, devo dire che il manuale del mio arcam è' molto molto sintetico ed in più ha i menù solo in inglese francese e tedesco, questa cosa mi complica ancora di più le cose
 
La possibilità di biamplificare la si trova in molti AVR, anche in modelli di fascia più bassa rispetto al tuo Arcam, personalmente rimango dell'idea che fatta con un sintoamplificatore non serva a niente, ma se vuoi toglierti la curiosità procurati due cavi di potenza in più e prova...
 
quando avevo il 7011 provai la biamplificazione in teoria pienamente supportata.
Non ho notato miglioramenti tangibili mi aspettavo una certa apertura dinamica. 2ch.
A medio basso volume forse un po di dettaglio sulle alte. Alzando increspava.

Di recente ho avuto modo di dedicare finali stereo datati 2ch nativi alle front 4ohm.
Ho acquisito quel gudagno in dettaglio e apertura scena anche a fondo scala che cercavo.
Con una riduzione della distorsione impensabile prima.
 
Probabilmente è vero quello che voi tutti avete fatto rilevare (intangibilità della bianplificazione per un sinto arcam 390) ma io poi mi dico, all irrisorio costo di 30-40 euro (cavo necessario in più per biamplificare) conviene comunque .
Oppure , addirittura , ne potrebbe venir fuori qualcosa di negativo (es. Riduzione della potenza ecc.)
farlo
quando avevo il 7011 provai la biamplificazione in teoria pienamente supportata.
Non ho notato miglioramenti tangibili mi aspettavo una certa apertura dinamica. 2ch.
A medio basso volume forse un po di dettaglio sulle alte. Alzando increspava.

Di recente ho avuto modo di dedicare finali stereo datati 2ch nativi alle front 4ohm.
Ho acquisito quel g..........[CUT]
 
Secondo me rimane valido l'assunto di base: se si vuole fare una biamplificazione (in ambiente domestico la ritengo abbastanza inutile, ma tant'è) la si faccia come si deve, ovvero usando ampli separati, ossia completamente e fisicamente separati.

Usare uno degli ampli interni di un multicanale ha poco senso, se non quello di poter dire di stare usando una "biamplificazione" come se la parola stessa fosse una formula magica.

La si usa in ambito pro, per grandi potenze, usando crossover attivi prima dei singoli ampli onde separare le varie gamme che arrivano agli stessi, così che i segnali a bassa frequenza non si mescolino con quelli ad alta, a questo serve la biamplificazione, oltre ad avere grandi potenze ed offrire facilità di interventi di manutenzione se una parte va fuori uso (pensate ad un concerto live).

In ambito domestico gli ultimi due requisiti non esistono, rimane quello di separare le varie gamme di frequenza, ma usando comunque il crossover dei diffusori non si risolve nulla.

Ha un senso usare magari un ampli di qualità maggiore per i 2 frontali ed un ampli a 3 o 5 canali per centrale e surround, specialmente se si intende dedicare l'impianto anche all'ascolto di musica e non solo per la visione di film.
 
confermo quanto suggerito da Nordata .

Un amplificazione selettiva multitelaio è ideale per uso promiscuo.
Restituisce anche un elaborazione piu completa a parità di processore.
In particolare per non penalizzare l ascolto 2ch curandolo con elettroniche piu raffinate e robuste di un avr.

Spazio permettendo il ragionamento vale anche in ambito cinema specie se si ha a che fare come nel mio caso con impedenze diverse.
 
Penso che Benox, dopo un anno e mezzo, le sue prove sulla biamplificazione le abbia fatte abbondantemente. Invece nessuno ha risposto al quesito recente di Luigi1973. :D
 
@ Hobermallow

La mia risposta, appena dopo la sua domanda, non era sufficientemente esauriente? :rolleyes:

Sicuramente di più del tuo intervento, leggermente polemico, OT e che non aggiunge nulla alla discussione.
 
Mi riferivo a:
"Ciao benox volevo chiderti come ti stai trovando con l arcam 390. Sono in procinto di acquitarne uno ",
come sottolineato in seguito anche da Luigi1973. Non mi sembra di essere stato né polemico, né OT, ma solo di aver cercato di aiutare l'utente in questione.
 
@ HoberMallow

Se esiste più di un post parlando di "recente" si dovrebbe intendere l'ultimo (n.11), quesito in cui si chiedono info sulla biamplficazione ed a cui ho risposto subito dopo.

Il quesito precedente all'ultimo, ovvero il n.9, sarebbe anche OT, visto che chiede il parere su un ampli, cosa che non ha nulla a che fare con il tema di questa discussione.

Tu quindi facevi notare che nessuno ha risposto ad una domanda OT? Meno male, altrimenti l'OT sarebbe continuato, cosa vietata.

Ultima cosa, esiste l'apposito tasto "Rispondi citando" che serve proprio (e solo) per quando si intende rispondere a qualcosa in particolare, onde evitare fraintendimenti (come da regolamento).

Pertanto il tuo intervento è comunque fuori luogo.
 
Buon giorno mi allaccio alla discussione per chiedere un consiglio su come ottimizzare la mia catena con eventuale biamplificazione.
Posseggo un avr Denon 4520 con tesi 260 sub svs pb1000 ora ho acquistato diffusori B&W 863 e un amplificatore roksan k2 ,secondo voi come posso collegare i vari componenti e un eventuale biamplificazione conviene?
 
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