Io, invece, ho avuto la fortuna di vederlo correre, un pilota d'altri tempi, come ormai non ce ne sono piu' in giro. Ha corso per vera passione.
Il titolo del '74 (secondo dietro Fittipaldi e giocato fino all'ultima gara) lo ha perso perche' in Ferrari non hanno mai veramente creduto in lui. In una gara, non ricordo se ad inizio o a meta' campionato, arrivo' secondo dietro Lauda (giovanissimo pilota Ferrari). Se avesse vinto quello gara, sarebbe stato campione del mondo.
Un uomo pieno di vita e simpatico, che era sempre un piacere vedere ed ascoltare in tv.
E' un pezzo della vecchia formula 1 (quella dei piloti gentleman e/o playboy) che se ne va.
ADDIO CLAY.
Saluti,
Barbamath.