azzeta ha scritto:
Il sito descritto (atlanteitaliano) è utilissimo e i rilievi aerofotografici sono aggiornati. Lo uso da diverso tempo anche per lavoro, solo che non ho mai capito come si interpretano le le coordinate x e y. Non esprimono lat e long come nei GPS.
Sapete illuminarmi?
Bye,
Andrea.
Per rappresentare delle coordinate geografiche ci sono diversi approcci che si possono utilizzare, ognuno dei quali ha particolari vantaggi a secondo del campo di impiego.
Per prima cosa bisogna definire un sistema di coordinate da utilizzare, cioè un sistema di riferimento al quale appoggiarsi, e ce ne possono essere di diverso tipo:
Geografico: che esprime le coordinate come longitudine, latitudine ed altezza; è un sistema di riferimento di tipo angolare ed esprime dei valori in gradi e metri (per le altitudini).
Proiezione: esprime le coordinate come valori di X, Y e altezza, partendo da un punto di origine geografico stabilito per convenzione. Esistono moltissimi sistemi di proiezione che pongono le origini in posizioni diverse e differiscono nel modo di rappresentare la curvatura terrestre sulla superficie piana di una cartografia. I valori si riferiscono generalmente a distanze in metri dal punto di origine del sistema proiettato.
Geocentrica:Esprime le coordinate definendo la posizione di un punto rispetto al centro della terra. Queste coordinate sono di tipo cartesiano (X,Y e Z); l'asse X passa attraverso l'intersezione tra il primo meridiano e l'equatore, la Y tra l'equatore e un asse a 90° est con il meridiano principale e l'asse Z che passa attraverso l'asse polare della terra in direzione Nord.
A questo vanno inoltre aggiunte le informazioni sul datum geografico, cioè i parametri che definiscono matematicamente l'algoritmo di proiezione sul geoide. La terra infatti non è una sfera perfetta, ma tende ad essere piuttosto schiacciata e deforme. Per convenzione di calcolo bisogna assumere quindi di operare su di un geoide, i cui parametri sono variati man mano nel tempo al migliorare dei sistemi di misurazione, anche se si sono creati spesso dei geoidi che davano misurazioni più attendibili su alcune aree geografiche piuttosto che su altre. Ci sono più di 50 geoidi di riferimanto standard con più di 250 datum geografici, cioè set di parametri fisici di proiezione.
Immaginate quindi quali possano essere le difficoltà di conversione tra un sistema e un altro.
Alcune operazioni di conversione sarebbero talmente poco precise che è necessario ricorrere a dei punti di riferimento fissi a terra, rilevati con metodi topografici o satellitari e fittamente triangolati tra di loro, in modo da avere una rete di rilievo sulla quale poter fare delle correzioni locali. Pensate che per esempio il sistema di proiezione Gauss-Boaga utilizza per la proiezione delle meridiane, delle derivate di secondo livello... figuratevi che pacchia convertirle!