Condensatori per crossover

mavry

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Da qualche parte leggevo, anzi era addirittura consigliato, che in realizzazioni onerose di crossover, era utile raggiungere il valore capacitivo completo con il parallelo di due condensatori, uno di normale poliestere (per esempio), l'altro di grado "audiofilo" di capacità bassa (tipo 0,1uF).
In questo modo risparmiamo i soldi per un condensatore di capacità (per esempio 8.2uF) alta ottenendolo con il parallelo di un condensatore da pochi euro, al posto di spenderne 20 per un componente singolo.

Certo poi c'è la bobina con air core, a cui purtroppo non possiamo porre rimedio e si deve comprarla per quello che è, però risparmiare da qualche parte è pur sempre una bella cosa.

Che ne pensate del comportamento audio ottenuto da un parallelo di un condensatore in poliestere 250V 5% tolleranza da 8.2uF, 1€ ca. e da un condensatore in polypropilene ma pensato per impieghi audio Audin Cap Plus da 0,1uF 2% tolleranza, 4,60€ ?
Avete mai potuto verificarlo sul campo?

E ancora, si sa che i condensatori, così come tutti i componenti elettrici hanno valori standard: nell'esempio 8.2uF, verrebbe portato a 8.3uF tramite l'adozione di un condensatore standard da 8.2 ed uno audio grade da 0.1. Il comportamento del segnale in frequenza nel passa alto/passa basso ne verrebbe inficiato?

Ed ancora, scusate, ma non faccio queste cose scolastiche da almeno 15 anni, è possibile un parallelo di condensatore in poliestere e di un condensatore in polypropilene audio grade? Si accoppiano senza colpo ferire visto che cmq la tolleranza ed il comportamento "principe" dovrebbe cmq farlo quello con maggiore qualità costruttiva?

Grazie in anticipo

Mauro
 
Si era già parlato tempo fa di questo argomento, prova a fare una ricerca in questa sezione.

Personalmente, come avevo già detto in quella discussione, conosco questa pratica da tantissimi anni, non è una novità, però non esattamente in questi termini.

La si consiglia quando sono in gioco capacità elevate, tipicamente crossover o filtri di alimentazione, in cui è necessario utilizzare condensatori elettrolitici.

Nel caso dei crossover, in cui i condensatori devono essere non polarizzati, era/è tipico utilizzare due elettrolitici di capacità doppia di quella occorrente posti in serie e con i poli collegati al contrario (ad esempio, positivo con positivo) e collegando poi in parallelo alla capacità risultante un condensatore non elettrolitico di capacita molto bassa, tipo, appunto, 100 KpF.

Per quanto riguarda il valore risultante hai, teoricamente, ragione tu: se aggiungi una capacità in paralleo ad un'altra il valore risultante sarà la somma dei due, in pratica questa variazione sarà minima, probabilmente minore di quella risultante dalle normali tolleranze dei componenti stessi ed ininfluente all'atto pratico; prova a fare il calcolo della frequenza di taglio utilizzando i due valori diversi e vedrai di quanto sposta il risultato.

Per quanto riguarda la possibilità di tale accoppiamento, dal punto di vista puramente elettronico non c'è alcuna controindicazione, basta siano rispettate le tensioni di lavoro di ogni singolo componente.

Se poi questa prassi porti a miglioramenti nella resa audio, nel caso in cui tutti i componenti siano già non elettrolitici francamente non lo so, anche se ho idee personali su questo argomento, ma, appunto, sono personali e non voglio influenzare alcuno o peggio, sollevare discussioni. :p

Ciao
 
Parliamone invece.

Dal punto di vista prestazioni, ti senti cmq di consigliare la pratica dei due elettrolitici in opposizione+capacità parassita bassissima, o dici che è meglio cmq utilizzare condensatori specifici per uso audio?
intanto faccio la ricerca del post che hai detto.

stiamo parlando chiaramente di un crossover con capacità dell'ordine dei 6.8, 8.2 e 4.7 uF.
 
mavry ha detto:
Da qualche parte leggevo, anzi era addirittura consigliato, che in realizzazioni onerose di crossover, era utile raggiungere il valore capacitivo completo con il parallelo di due condensatori, uno di normale poliestere (per esempio), l'altro di grado "audiofilo" di capacità bassa (tipo 0,1uF).
In questo modo risparmiamo i soldi per un condensatore di capacità (per esempio 8.2uF) alta ottenendolo con il parallelo di un condensatore da pochi euro, al posto di spenderne 20 per un componente singolo.

:confused: Non vedo nessun tipo di vantaggio in questo collegamento, anche perchè, volendo essere pignoli, la maggior parte della corrente passerà in quello grande...e allora quello piccolo a cosa serve? :)

mavry ha detto:
la tolleranza ed il comportamento "principe" dovrebbe cmq farlo quello con maggiore qualità costruttiva

Non è esattamente così...la tolleranza dipenderà dai valori di capacità e tolleranza...
Se un condensatore da 100 varia del +-10% e uno da 5 varia del 2% è chiaro che il risultato varierà "circa" del +-10%
Per quanto riguarda il comportamento principe non mi pronuncio perchè non mi è chiaro cosa intendi

Ciao

Andrea
 
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