Lavorazione del legno

StefanoC

New member
Ciao,
volevo un parere per aprire una nuova discussione che possa essere di aiuto a tutti.
Secondo me, il legno (o mdf) e' una delle basi fondamentali per l'autocostruzione di molte cose, a partire da un tavoli portaelettroniche, fino alla costruzione del diffusore. Per quel poco che io abbia fatto, ho sempre trovato problemi nella lavorazione dle legno, ovvero materiali, utensili, tecniche, incastri, finiture ecc. ecc. Girando un po' nel forum si trovano molte info da parte di utenti che sono nel settore oppure hanno ormai un bel po' di esperienza alle spalle.
Percio' volevo sapere che ne pensate di raggruppare tutte le conoscenze che ci sono in giro in un "vademecum", alla portata di tutti e sempre accessibile.

Se ho detto una castroneria... mi cospargo di cenere!! :)

Ciao

Stefano
 
Stefano, ci vorrebbe un forum a parte :p (magari c'è :eek: )
Io ti consiglio un bel libro dedicato al Fai da te sulla lavorazione del legno. ;)
Io, ad esempio ho "l'enciclopedia" Fai da te che si raccoglieva a fascicoli. La sezione legno ti spiega gli attrezzi, l'assemblaggio, la finitura, varie tecniche di incastro, ecc.
Abbastanza completo.
 
Danik ha scritto:
Stefano, ci vorrebbe un forum a parte :p (magari c'è :eek: )
Io ti consiglio un bel libro dedicato al Fai da te sulla lavorazione del legno. ;)
Io, ad esempio ho "l'enciclopedia" Fai da te che si raccoglieva a fascicoli. La sezione legno ti spiega gli attrezzi, l'assemblaggio, la finitura, varie tecniche di incastro, ecc.
Abbastanza completo.
senza contare altre due cose:
1) un ambiente "fisso" in cui fare le lavorazioni (io spero di avercelo nel prossimo anno...)
2) utensili di livello (magari una "combinata" comrata usata...)

Senza queste due condizioni, l'unica possibilità per lavorazioni di livello è un progetto preciso e qualcuno che ti tagli perfettamente i materiali....
 
StefanoC ha scritto:

Se ho detto una castroneria...
Io non credo.
Spesso si vedono realizzati bei progetti, con foto degli steps intermedi, ma poche info sulla scelta dei materiali e sul perchè di quella scelta, degli attrezzi usati, delle tecniche costruttive applicate e delle difficoltà incontrate nell'applicarle.
Giustamente l'autore è fiero del risultato ottenuto e tende a mostrare il traguardo raggiunto più che il percorso fatto.

Certo che l'argomento così come l'hai presentato è molto vasto ed un solo topic rischierebbe di diventare dispersivo nel giro di poco tempo.

Forse lo si potrebbe suddividere in più discussioni, io proporrei:
• Una riguardante la scelta dei materiali, tipi di legno e finiture, in base al progetto.
• Uno sui vari tipi di tecniche usate, di taglio, di montaggio, di costruzione (io ho la fortuna di avere un iccolo laboratorio, ma credo sarebbe interessante vedere come si può adattare il salotto di casa per incollare dei pannelli senza scollare un matrimonio).
• Uno sugli strumenti da usare o semplicemente in possesso, con foto degli stessi ed indirizzi dove recuperare i più strani.
• Io proporrei anche uno che raccolga i link a siti che trattano l'argomento autocostruzioni e/o di ditte che vendono legni o strumenti particolari e/o indirizzi di posti dove far effettuare quelle lavorazioni impossibili da fare a casa (tagli, fresature, accoppiamenti di pannelli, ecc…).

Io avrei diverso materiale per qualunque di questi argomenti, se ti interessa dimmelo.
Ciao.
 
maurocip ha scritto:
(...)
Senza queste due condizioni, l'unica possibilità per lavorazioni di livello è un progetto preciso e qualcuno che ti tagli perfettamente i materiali....

Un consiglio: in molti brico fanno tagli su misura del materiale che vuoi, spesso gratis.
Se ci andate magari in un giorno infrasettimanale quando c'è poca gente, l'addetto al taglio è lì a vostra disposizione, e vi fa tutti i tagli che volete.

Una volta ho visto, al Pratiko di Roma, un ragazzo che al bancone del taglio consegnava il progetto di ogni singolo pezzo di una coppia di diffusori ciare e sceglieva spessore e peso dell'mdf: l'addetto l'ha servito senza battere ciglio.

E le macchine che hanno fanno tagli molto precisi!
 
marziom ha scritto:
se interessa io potrei dire qualcosa sulla laccatura del MDF effetto opaco.
:confused: Laccatura opaca???
Forse intendevi dire verniciatura a smalto, opaca.

Tipo la linea Constellation della Chario

13440_1.jpg


Effettivamente il legno tipo MDF è ideale per la laccatura, che però è un procedimento di lucidatura.

Tipo le Missione Elegante

petal-image.jpg


Tecnicamente non è troppo complessa, ma richiede dei tempi di realizzazione lunghissimi (almeno 2 settimane) ed un ambiente adeguato.

Questo è un sito sulla lavorazione del legno in generale.
Non è dedicato alla costruzione di diffusori, ma è fatto abbastanza bene, Contiene glossari, links, esempi, suggerimenti e molto altro.
Descrive anche alcune tecniche e materiali da usare per la laccatura, ma prendila come una descrizione "Basic", utile come base di partenza.

Ciao.
 
Ultima modifica:
Allora Allora forse qualcosa si puo' tirare fuori. Io credo che anche senza avere grosse specializzazioni e strumenti da artigiano, si possa fare qualcosa di buono. Visto che il discorso della Lucidatura (o laccatura) a me personalmente interessa molto, qulacuno piu' esperto (Girmi , marziom) puo' iniziare con qualche buon consiglio, tecnoice consigliete e sconsiglieta, errori comuni, prodotti ecc...
Ciao

Stefano
 
brevemente, poi magari posto qualche integrazione corredata da foto, io la laccatura del MDF la faccio cosi:

1) una mano densa di fondo apposito (di solito è bianco)
2) prima carteggiatura grossolana, carta numero 80
3) seconda mano di fondo leggermente diluito
4) terza mano di fondo ancora più diluito
5) carteggiatura 100
6) carteggiatura 180
7) carteggiatura 240
8) carteggiatura 320 (se volete proprio fare i fini...)

a questo punto la superficie è finita e pronta per essere dipinta... io uso le bombolette spray, mi trovo bene e il risultato è perfetto (di solito il colore che uso è il nero opaco ral 9005).
Per la verniciatura faccio sempre almeno due mani:
1) la prima per coprire e fare un minimo di strato
2) la seconda per finire e dare ancora di più l'effetto opaco... per far cio bisogna solo stare attenti che il getto della bomboletta non vada diretto sulla superficie, ma ..... ricada morbido tipo la nebbia che si abbatte d'inverno in una vallata ;-)

fine.
 
marziom ha scritto:
brevemente, poi magari posto qualche integrazione corredata da foto, io la laccatura del MDF la faccio cosi…
Io posterò più avanti un pò di foto del mio laboratorio e degli strumenti, per cominciare.
Posterò anche la procedura che uso io per la laccatura lucida, ma non è una procedura da fare in "salotto", bisogna avere un ambiente ad hoc.

Per ora posto quello che succede se non si segue una procedura accurata tipo quella descritta da marziom.



In questa realizzazione, che è un recupero di un mobile esistente (se volte spiegherò meglio), ho semplicente stuccato e levigato il legno (MDF e truciolare) senza usare un fondo ma vernicando direttamente a spruzzo (3 o 4 mani).
La differenza fra la superfice superiore del MDF rispetto ai tagli (più assorbenti), provoca zone di divesa lecentezza.
Nel mio caso non è un errore perché non mi interessava molto la qualità del risultato finale, dato che poi va tutto coperto dalla mascherina frontale e perchè le cassettine (che suonano molto bene) andranno poi in una casetta di montagna e non nel mio impianto principale.
..... ricada morbido tipo la nebbia che si abbatte d'inverno in una vallata
Poetico… :)
 
Interessante. Io sono ora dietro a sistemare i ripiani di un mobile porta elettroniche. VOlevo fare i ripiani neri, con effetto lucido, tipo qullo dei mobili, che sembra quasi a specchio. Per avere questo effetto credo di dover usare la gommalacca (che ho trovato anche in formati gia' pronti sparay).
Quello che sono riuscito ad avere fino adesso e' l'effetto che ha fatto vedere girmi sulle sue due casse. Siccome il mobile non devo metterlo in montagna, devo riuscire ad avere un effetto sicuramente migliore.
Spruzzando di gommalacca, si risolve qualcosa?? o devo iniziare da zero usando una tecnica diversa??
Premetto che di fondo non ne ho usato, e per verniciare, di nero, ho usato uno smalto dato a rullo.

Ciao

Stefano
 
non so se basta la gommalacca.... se ho capito bene è la finitura tipo pianoforte.
se è cosi, la vedo molto dura, devo aver conservato una email che parlava di questo tipo di finitura, ed era tuttaltro che semplice...

Certo che se non dai il fondo e applichi la vernice a rullo.......:eek:

Marzio
 
stefno:

al brico hai visto fare anche i tagli circolari?

io ho un seghetto alternativo ma per esperienza personale consiglio di lasciarli a chi li fa di mestiere :)
 
Leroy Merlin, Castorama, Brico. Obi…

lanzo ha scritto:

al brico hai visto fare anche i tagli circolari?…
A Bologna ci sono diversi brico center, tutti fanno tali dritti semplici da altezze di pannello intero (2,5 mt) ad un minino di ca. 10 cm e tagliano listelli.

Molti fanno fori. Solitamente fino a Ø 10/12 cm con seghe a coppa, precisissime, oltre a mamo.

Alcuni (pochi a dire il vero), fanno anche fresature con diversi prolfili per incastri, decorazioni o semplici stondature (max Ø 25 mm).

I tagli dritti sono quasi sempre gratis, le lavori paricolari hanno costi diversi sempre esposti.
A Bologna Leroy Merlin è quello che offre più scelta di tagli ma è anche il più caro.

Castorama ha più scelta di essenze ma fa meno tagli.

Ma per lavorazioni particolari o per legni di un certo pregio, è meglio trovarsi un falegname in zona (cerca sulle Pagine Gialle).

Infine, il seghetto alternativo va benissimo pre fare fori oltre i Ø 10/12 cm. Esistono speciali "compassi con una chiodo o vite da una parte ed un blocco per il seghetto dall'altra.
Con questi fai dei fori perfetti.
 
Gommalacca???

StefanoC ha scritto:

Per avere questo effetto credo di dover usare la gommalacca (che ho trovato anche in formati gia' pronti sparay).
Non credo che il prodotto che hai visto sia "Gommalacca".
Data l'altissima percentuale di alcool* che dovrebbe contenere la bombola (fino al 90% + i propellenti) andrebbe venduta come "ESPLOSIVO" solo ai possessori di apposito patentino.
Basterebbe una lampadina incandescente per saltare in aria.

*Per questo motivo a volte si sente parlare di lucidatura ad alcool per indicare una gommalacca.

Probabilmente è un semplice lucidante a base sintetica.
 
Verniciatura, laccatura, gommalacca, lucidatura a cera.

Qui bisogna fare un pò di chiarezza.

Esistono diversi modi per rifinire il legno a seconda che si tratti di un'essenze (legno naturale o massello) o di un tuciolare (MDF, Truciolare o simili). Per quanto riguarda compensati (multistrati), panforti, lamellari, varrà quanto detto per le essenze (più o meno)

Principalmente:
• Verniciatura
• Laccatura
• Lucidatura a cera
• Lucidatura con gommalacca

(Tralasciamo impiallacciatura ed altro).
 
Ultima modifica:
Verniciatura a smalto.

• La verniciatura è stata ben descritta da marziom.
Aggiungo solo che è molto importante che il legno sia precedemente ben stuccato e lisciato (io andrei anche oltre il 400 di grana per la carta vetrata) e se correttamente eseguita da ottimi risultati (altrimenti vedi il mio esempio negativo).
Lo smalto può essere lucido, satinato, opaco.
Per aumentare l'effetto lucido finale si può passare una cera tipo quelle da macchina, ma solo dopo aver dato minimo 3/4 mani (la bomboletta è sicuramente comoda ma è meglio un buon pennello per un migliore effetto lucido).
La si può fare su tutti i tipo di legno, anche se ritengo sia un vero spreco verniare un'essenza pregiata o un bel lamellare.
È più indicata per MDF, panforte, multistrato o massello poco pregiato.
 
Ultima modifica:
Laccatura

• La laccatura è "l'effetto pianoforte", come quello della linea Super Audio della NHT.
Il procedimento è simile alla verniciatura ma richiede una cura ed una pazienza infinite.
Il legno MDF è il più indicato ed è molto importante eseguirla in un ambiente privo di umidità e di polveri.
È indispensabile un'aspirapolvere, un panno in microfibra od un panno spugna (tipo Spontex), non usare carta tipo Scottex perchè lascia residui e pelucchi.
A seconda della stagione è meglio avere delle tende con lascino fuori moscerini o simili.
Si usano smalti a pennello ed i pennelli devo essere di ottima qualità e non devono perdere peli (non sintetici).
Completato e stuccato il mobile, lo si liscia il più possibile con carte vetrate di diversa granatura fino alla 400 (a mano o con una levigatrice orbitante, non usare platorelli da trapano).
Si eliminano tutti residui di polvere dal mobile e dall'ambiente con l'aspirapolvere ed il panno in microfibra (importantissimo farlo, altrimenti la polvere ricadrà sul mobile).
Poi si passa una prima mano di un fondo turapori, ne esistono diversi tipi, io uso la cementite.
Ad essicazione completa (può bastare un giorno, ma io consiglio 2) si liscia con carta vetrata, minimo 400 ma esistono fino alla 800.
Poi si pulisce bene tutto come sopra e si dà la seconda mano di fondo. Ripetere per ogni mano.
Servono minimo 3/4 mani di fondo, lascinado sempre essicare per almeno 1/2 giorni (dipende dalle condizioni di temperatura ed umidità).
Dopo il fondo si passa alla verniciatura, si possono usare diversi tipi di smalti ma quelli a base plastica sono quelli che danno un effetto migliore, ma vanno usati con grande cautela, a causa dell'alta concentrazione di sostanze infiammabili.
La procedura ed i tempi sono gli stessi del fondo, ma aggiungendo una passata con una cuffia in lana d'agnello fra una mano e l'altra.
Il risultato alla fine è ottimo, ma come ho già detto, il procedimento richiede molto tempo (io l'ho fatto un paio di volte con 4+6 mani e ci ho messo quasi 3 settimane) e non concede margini d'errore.
Consiglio se qualcuno vuole provare di farlo prima su un semplice pezzo di MDF, per vedere quale risultato può ottenere col numero minimo di 3+3 mani.
 
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Lucidatura naturale a cera

• La lucidatura a cera va fatta su masello, lamellare, panforte (a volte è detto tamburato) o multistrato (compensato).
Dopo aver cartavetrato bene il mobile ed averlo eventualmente colorato con una tinta ad acqua (anilina), si passa una cera naturale sciolta in un pentolino (che non recuperete più ad altri usi), e passata a poco a poco con successive applicazioni con un tampone di cotone, lana o lino e rifinita con lana d'acciao 000.
Alla fina si può sempre passare la solita cuffia in lana d'agnello.
Il risultato è molto naturale e risalta tutta la bellezza del legno.
La cera si trova in mesticcheria o nei vari brico center.
 
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