box98000 ha detto:
il cavo che usi tu (RG59) è un semplice cavo coassiale video... nel senso, un cavo per connetterci anche l'antenna TV... giusto?
Mi sembra che tu assegni al termine "semplice" una connotazione spregiativa, di cui non vedo motivo, non esistono cavi coassiali "complessi", al massimo ne esistono di migliori o di peggiori.
Il cavo coassiale ha una particolare geometri studiata per evitare che interferenze elettromagnetiche possano andare a sovrapposri al segnale che scorre nel cavo e finendo nell'apparecchiatura collegata, con effetti imprevedibili.
Per questo motivo uno dei due conduttori assume la forma di un cilindro cavo al cui centro viene fatto passare l'altro conduttore.
Nei cavi coassiali usati normalmente questo cilindro è fatto di maglia di fili di rame (argentati o meno) e il conduttore centrale è affogato in un materiale isolante che può essere di vario tipo: plastiche varie oppure teflon o simili; esistoni dei cavi coassiali in cui la schermatura è fatta di un corrugato di rame, un vero e proprio tubo, a volte manca anche l'isolante interno sostituito da piccoli distanziatori messi a spirale per tenere fermo il conduttore centrale.
Il fatto che un cavo coassiale sai per bassa o alta frequenza non ha molta importanza per i nostri scopi, in alta frequenza è importante che il cavo abbia una impedenza specifica, solitamente 50 o 75 Ohm (infatti la serie RG esiste con entrambi i valori) questo perchè in tale campo di appllicazione si segue la regola che uscita, conduttore e ingresso devono avere tutti la stessa impedenza, pena l'insorgere di riflessioni e perdite di segnale, in questo campo il disadattamento di impedenza è una vera bestia nera.
In bassa frequenza non esiste tale necessità, anche perchè in campo consumer le uscite hanno sempre impedenza bassa e gli ingressi impedenza media-alta, non c'è pertanto nulla da accoppiare, i valori sono diversi.
Nel settore pro esiste lo standard 600 Ohm , ma solo in determinati apparecchi e per certi usi, non è certo il nostro caso.
Un cavo per alta frequenza deve anche avere una bassa capacità poichè la stessa diventa importante alla frequenze di lavoro tipiche di questi cavi, causando attenuazioni rilevanti del segnale.
Sui cataloghi dei costruttori viene infatti sempre indicata, oltre al valore di impedenza, la capacità/metro e l'attenuazione/metro alle varie frequenze, a parità di cavo più la frequenza sale e più aumenta l'attenuazione.
In bassa frequenza ci si ferma ai 20.000 KHz, non alle decine o centinaia di MHz, per non parlare dei GHz, dell'alta frequenza.
Ultima cosa, in campo video e per il segnale digitale coassiale in standard S/PDIF si usa il valore di 75 Ohm.
Detto tutto questo credo tu possa convenire che un "semplice" RG59 è più che adatto per veicolare il segnale di un sub attivo, avendo una ottima schermatura ed il diametro adatto per inserirgli i normali connettori RCA.
Si potrebbe anche usare del normale cavo schermato per bassa frequenza, che avrebbe il vantaggio di essere un pochino più flessibile.
Tutto qui.
Sicuramente impiegando due normali conduttori non schermati il segnale arriva ugualmente, sempre cavo conduttore è, ma c'è il rischio di captare anche del rumore, ed allora perchè non usare il cavo delegato proprio a questo scopo: il cavo coassiale?
In altre parole, si può usare un cavo non schermato ma è prassi sbagliata.
Ultima cosa, il cavo RG59 non è propriamente un "cavo di antenna", se non per certi usi, credo tu intenda con quel termine il cavo di discesa per le antenne TV, che deve avare certe caratteristiche che non servono per i nostri scopi.
Per chè isare il RG59 e non un'atra sigla della serie? Semplice, perchè essendo a 74 Ohm va bene ahche per video e per S/PDIF, come già scritto, per cui è comodo averne solo di un tipo.
Ovviamente, dovendo fare dei collegamenti bilanciati andrei sull'apposito "semplice" cavo microfonico bilanciato che, volendo, si può usare anche per i segnali non bilanciati, basta collegarlo in modo corretto.
Ciao