Erick...ma perchè non hai scritto anche la risposta alle analisi che tu proponi e che sono presenti nella pagine che tu citi ?
Comunque sia ti levo l'onere di riportare la parte che ti sei "dimenticato" di citare
Qualche precisazione:
1) Per ovvie ragioni editoriali, il rapporto "Freedom of the press" dell'anno in corso si riferisce alla situazione della libertà di stampa dell'anno solare precedente.
Quindi, il rapporto del 2005 illustra la situazione del 2004, quello del 2004 la situazione del 2003, e via discorrendo (The ratings and reports included in Freedom of the Press 2005 cover events that took place between January 1, 2004, and December 31, 2004. p. XVII, Freedom of the press 2005).
Per cui, il punteggio assegnato all'Italia per il 2004 è 35, per il 2003 è 33 (più basso è il punteggio, più c'è libertà).
Ciò vuol dire che quando affermi ciò che ho riportato, commetti un primo errore (chissà se in buona fede): già dal 2003, infatti, l'Italia è classificata per la prima volta in Europa dal 1988 come paese "parzialmente libero" - al pari della Turchia! - a causa dell'alta concentrazione dei media e delle pressioni politiche sull'informazione (in 2003 Italy joined Turkey as the only countries in the region to be rated Partly Free. It was the first time since 1988 that media in an EU member state have been rated by the survey as Partly Free, and in 2004 media freedom in Italy remained constrained by the dominant influence of Prime Minister Silvio Berlusconi’s media holdings. p. 7, Freedom of the press 2005).
2) Biagi, Santoro e Luttazzi sparirono dai palinsesti televisi della RAI a partire dal 2003, ecco perchè nel 2002, nonostante l'editto bulgaro di Berlusconi, l'Italia veniva ancora considerata un paese libero. Questo, mi sa, avresti dovuto saperlo, ma invece hai fatto finta di niente.
etc...etc....
A tutti
Renato