L'Hitachi è 1024x1024 reali, solo che accende le linee alternativamente invece di tenerle tutte accese contemporaneamente. Questa tecnica consente un minore consumo, una maggiore durata e una minore sensibilità all'effetto burn-in.
C'è chi non apprezza l'impossibilità di mappare 1:1 lo schermo dell'Hitachi, ma lo stesso riproduce in maniera sorprendentemente efficace tutti i segnali "classici", dal 480i al 1080i, quindi se non sei un appassionato di htpc la cosa è praticamente irrilevante.
Il Pana è un ottimo televisore, leggermente superiore all'Hitachi per quanto riguarda la resa dei neri, ma molto più sensibile al burn-in (come testimoniato da molti utenti su qesto forum) e, nonostante ciò, pressochè privo di sistemi che lo prevengano (ha solo lo screen saver sulle bande laterali in 4:3).
L'Hitachi, al contrario, ha una bella dotazione di sistemi anti burn-in e la possibilità di visualizzare la schermata bianca per rimediare ad eventuali danni. Non ho mai letto di un possessore di Hitachi che lamentasse il burn-in, comunque.
Il Pana ha un lettore integrato di schede di memoria e la possibilità di usarle per registrare (in bassa qualità) direttamente dal tv.
L'Hitachi ha, rispetto al Pana, un ingresso DVI-I con HDCP in più, il che equivale ad una maggiore possibilità di collegare apparecchiature HD in futuro.
L'Hitachi ha le casse staccabili e il piedistallo motorizzato. Il Pana non ha piedistallo, ma lo si deve comprare a parte, se lo si vuole.
La quantità di colori visualizzabile è molto superiore sull'Hitachi (68 miliardi, contro gli 8,6 del Pana), ma in pratica nella qualità di immagine non ci sono poi tantissime differenze.
Per quanto mi riguarda, io ero straconvinto di prendere il Pana, ma poi ho scoperto l'Hitachi e sto per ordinarlo.
Restano entrambi eccellenti tv, la cui scelta deve essere guidata solo dal gusto personale. Difficile, comunque, restare delusi dalla qualità di immagine di entrambi.