200/210 Volt sulle prese di casa, e' dannoso?

WillyWonka

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Ciao ragazzi
l'altro giorno, tester alla mano, ho provato a misurare la tensione presente alle prese della mia casa.

Ho notato due cose :

innanzi tutto non ho un neutro ed una fase ma due fasi, una negativa ed una positiva (sembra che a Roma sia una cosa molto comune, dovuta al passaggio 125V-220V degli anni '60) e questa e' quella che mi preoccupa di meno (anche se mi ricordo che anni fa per far funzionare correttamente un ventilatore da soffitto con variatore dovevo girare la spina di 180° altrimenti non partiva !)

La seconda cosa invece mi preoccupa un po' di piu'... misurando la tensione alle prese questa risulta essere tra 200 e 210, mai 220 o 230.

Puo' essere dannosa (principalmente per le nostre amate apparecchiature elettroniche) una condizione del genere ?

Se mettessi un ups a monte del proiettore, entrerebbe in funzionamento continuamente per fornire quei 10/20V che mancano sopratutto di sera?

Grazie.
 
Anche io una volta a torino avevo quel tipo di alimentazione e non mi funzionavano gli interruttori varialuce a sfioramento... ma da almeno 15 anni mi hanno dato il 220 piu neutro! quella cosa li se ricordo bene dovrebbe essere una specie di trifase 220V invece che 380V ma non vorrei dire cavolate... Quindi dovresti avere 125V su ogni fase...
Ma in casa la terra ce l'hai o no?
Quello che posso dirti è che i tester che si trovano in giro non sono molto precisi ed un errore del 10% non è affatto un caso isolato...

Se vuoi una vera misura prova con uno strumento serio... o certificato tipo Fluke o NI
Non so se i vecchi tester della ICE a lancetta sono ancora precisi ed affidabili come lo erano una volta...

Ciao

Raffaele
 
Per curiosità: come hai fatto le misurazioni, soprattutto per riscontrare quanto sopra?

ho misurato tra ogni fase e la terra, con fondoscala 600V, una lettura e' +120 e l'altra -120 (circa)

dovrebbe essere una specie di trifase 220V invece che 380V

ecco, sapevo anche io cosi'

Ma in casa la terra ce l'hai o no?

certamente !

un errore del 10% non è affatto un caso isolato

effettivamente e' un tester digitale pagato 20€, certamente non un professionale, quindi posso sperare che si stia mangiando un 10%...

grazie !
 
Tolta la possibilità di un errore nella misura, se il tester non è di buona qualità, in Italia la rete è 230V +/- 10%, ovvero compresa tra 207 e 253 e tutte le apparecchiature vendute devono funzionare all'interno di questo range.
Normalmente tutte le apparecchiature vendute il Europa sono progettate per funzionare correttamente a 220-240 V (controlla i dati di targa di qualsiasi apparecchio), ovvero in un range di tensione che va da 198 a 264 V, quindi nessun problema :)
 
WillyWonka ha detto:
ho misurato tra ogni fase e la terra, con fondoscala 600V, una lettura e' +120 e l'altra -120 (circa)
Scusami ma hai impostato il tester su tensione alternata (AC)? Te lo chiedo perchè non c'e' nessun tester, anche economico, che misurando una tensione alternata ti mostri il segno + oppure -, non avrebbe senso parlando appunto di una tensione alternata.

Ciao, Marcello.
 
Lascia molto perplesso amche me quel fatto del + o - nella lettura fatta in AC.

Per quanto riguarda il valore in sè (costantemente più basso): ormai tutti gli apparecchi elettronici (escludiamo i finali audio di potenza) sono alimentati tramite alimentatori stabilizzati; un lettore, un preamplificatore un decoder, non dovrebbero avvertire alcun cambiamento, in un finale di potenza si avrà una diminuzione della potenza massima erogabile, cosa significativa se lo usassi sempre al massimo.

Certamente la variazione del valore della tensione di alimentazione, nei casi come questo in cui non è stabilizzata, fà variare la polarizzazione dei circuiti, con qualche possibile influenza sulle caratteristiche, ma se un ampli è progettato in modo tale che pochi volt di variazione ne influenzano il funzionamento, tanto vale buttarlo (non è serio) :p .

Ciao
 
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