La velocità di un woofer

YamahaSW1500

New member
Ciao a tutti,
sempre più spesso sento parlare di velocità di un subwoofer come fattore determinante per la sua qualità, e la cosa che mi sorprende è che ne parlano anche molti ritenuti audiofili.

Io provo a basarmi su quanto insegna la fisica, e vi dico che dire che un 12" è più veloce di un 18" della stessa famiglia, ad esempio un DD12 vs un DD18 è inutile e non ha il significato di velocità che l'interlocutore vorrebbe dare. :D

La velocità è spazio / tempo.
 
E' chiaro che si intende la capacità dell'altoparlante di variare il suo stato di moto nel minor tempo possibile, quindi trattasi di quantificare massa dell'equipaggio mobile e forza prodotta dall'amplificazione. Un woofer, a parità di forza che lo muove, sarà più veloce a variare il suo stato di moto se la sua massa è minore. Poi intervengono un sacco di altri fattori dovuti al caricamento che gli si da... diventa una cosa decisamente complessa da spiegare al lettore medio :rolleyes:
 
Esattamente, confidavo sul fatto che qui potessi trovare gente informata.
E' chiaro che si intende la capacità dell'altoparlante di variare il suo stato di moto nel minor tempo possibile
in realtà come anche tu spieghi sarebbe corretto parlare di accelerazione, che è proprio la capacità di variare il moto, e quindi sarebbe corretto dire agilità piuttosto che velocità.

Come giustamente aggiungi ci sono anche una massa da spostare (che in genere aumenta all'aumentare del diametro del woofer), e una forza che deve spostare il woofer (che possiamo chiamare motore e viene proporzionata di conseguenza a: peso e diametro del woofer).

Quindi dire che un 10" è più agile di un 15" perchè pesa meno, spesso è fuoriluogo perchè ha di conseguenza un motore, ovvero un magnete meno potente; quelli che lo progettano non sono mica fessi :D
Sarebbe come dire che una 500 accelera e frena meglio di un cayenne S perchè è più leggera.

Spero di esser stato utile per qualcuno, ciao
 
aggiungo che la maggiore accelerazione di un woofer serve solo a fargli riprodurre frequenze maggiori, cosa completamente inutile in un sub-woofer.
Quindi non parlerei nemmeno di accelerazione, ma solo di potenza ed efficienza.

p.s. possiamo dire che "veloce" faccia parte del gergo. Come esistono le lenti (ottiche) veloci in fotografia (che poi come fanno a essere veloci se sono lenti non si sa :rotfl: )
 
Ultima modifica:
Per essere precisi con una maggior accelerazione si potrebbe anche ottenere una maggior escursione del woofer, producendo quindi una SPL maggiore, ma meglio se non aggiungo altri "tecnicismi" per evitare di appesantire il discorso.
Picander ha detto:
(che poi come fanno a essere veloci se sono lenti non si sa :rotfl: )
beh in effetti :D

Ps complimenti per il bel sistemino yamaha - Jbl
 
No, no, non sono mica d'accordo con voi...
Un woofer da 10" potrebbe avere un magnete da 20Kg, una tenuta in potenza di 1000W rms, una escursione di +/-35mm ed essere pilotato da un finale con un damping factor altissimo e 1000 watt. Sarebbe velocissimo.
Ma potrebbe anche avere una escursione piuttosto bassa, una tenuta in potenza pure bassa, essere caricato in reflex, essere pilotato da un finale da radio a valvole... e sarebbe lentissimo, anche se sempre da 10". Sono troppi i parametri in gioco.

La "velocità" come la intendono i recensori imho è la capacità del sistema sub/amplificatore, (ma anche diffusori/ampli in genere) di iniziare a muoversi e soprattutto fermarsi quando il messaggio musicale lo richiede, senza preamboli e senza code incontrollate. Un basso asciutto.

Per esempio: da quando ho cambiato i miei finali precedenti con gli attuali le basse frequenze mi sembravano sparite. In realtà erano sparite le code allucinanti che avevo prima, perchè i finali sottodimensionati mettevano in moto gli altoparlanti, poi però non erano più in grado di fermarli :p

Per questo, a chi me lo chiede, dico sempre "i Watt non sono mai abbastanza" :D
 
Ultima modifica:
La velocità di un altoparlante la si vede espressa nella risposta ai transienti, che ne descrive la capacità di "seguire" le variazioni di ampiezza del segnale a determinate frequenze.

Questa capacità è determinata da diversi fattori.
Oltre che dalla forza del "motore" (la cui potenza non è data dal solo magnete ma anche dalla bobina quando viene percorsa e polarizzata dal segnale) e dalla massa in movimento (cono, sospensioni, bobina), un elemento molto importante è dato dalla resistenza meccanica dell'altoparlante stesso (la cedevolezza) e da quella dovuta al carico acustico che determina uno smorzamento più o meno alto.
Sappiamo tutti, credo, che la cassa chiusa determina una migliore risposta ai transiente in quanto più smorzata di un reflex, in linea di massima.

Il mix di questi fattori determina la velocità della risposta dinamica di un altoparlante ad un segnale e la sua capacità di tornare ad uno stato statico in un tempo il più vicino possibile a quello del segnale stesso.

I citati Velo DD XX in realtà introducono un altro elemento, cioè la presenza di circuiti di controreazione che hanno il compito di generare segnali di fase inversa quando servono per contrastare il momento inerziale del woofer.
Non è un invenzione loro in quanto sistemi simili erano già usati oltre trent'anni fa da Philips nei suoi sistemi servocontrollati MFB (Motional Feedback).

Ciao.
 
Picander ha detto:
aggiungo che la maggiore accelerazione di un woofer serve solo a fargli riprodurre frequenze maggiori, …
Quindi non parlerei nemmeno di accelerazione, ma solo di potenza ed efficienza.
YamahaSW1500 ha detto:
Per essere precisi con una maggior accelerazione si potrebbe anche ottenere una maggior escursione del woofer, producendo quindi una SPL maggiore,…
Direi che nessuna di queste affermazioni sia corretta.

L'accelerazione, se così vogliamo chiamarla, non è legata alla capacità di produrre frequenze più alte. A quello concorre l'induttanza e la resistenza del gruppo motore quindi la Le della bobina relazionata alla sua Re.

Non è neanche legata alla sua efficienza, che è la capacità di un ap di trasformare la potenza elettrica in potenza acustica. Come già detto, le casse chiuse sono notoriamente più "veloci" ed altrettanto notoriamente meno efficienti.

Non è neanche in relazione alla capacità di escursione in quanto questa è determinata più che altro dall'altezza della bobina e del traferro.

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Direi che nessuna di queste affermazioni sia corretta.

L'accelerazione, se così vogliamo chiamarla, non è legata alla capacità di produrre frequenze più alte....
Io la vedo così, correggimi se sbaglio;
Se usassimo un woofer da 18" per fare una sinusoide da 700Hz questo avrebbe un'accelerazione infima principalmente dovuta alla sua massa mobile elevata; se per assurdo riuscissimo ad aumentarne l'accelerazione, ipotizzando che la struttura tenga, potremmo usarlo addirittura a 20kHz come un tweeter. (solo che produrrebbe una pressione sonora sovrumana). Mi rendo conto che però è una condizione assurda. :( :D
...Non è neanche in relazione alla capacità di escursione in quanto questa è determinata più che altro dall'altezza della bobina e del traferro.
E' vero, quelli sono i limiti meccanici imprescindibili, il mio discorso (nel post precedente) era valido per un AP che non riuscisse, con l'accelerazione standard, a raggiungere la sua Xmax. ;)
iaiopasq_ ha detto:
i finali sottodimensionati mettevano in moto gli altoparlanti, poi però non erano più in grado di fermarli

Per questo, a chi me lo chiede, dico sempre "i Watt non sono mai abbastanza"
:ave: :ave: :ave:
Assolutamente d'accordo tutto il post e questa parte in particolare, io stesso uso dei finali pro per i miei woofer da 38 con Cms 0,08 mm/N (cedevolezza difficile per un ampli da 100w). :)

Ciao!
 
Ultima modifica:
Mi fa molto piacere che Girmi si sia unito alla discussione, in realtà lo aspettavo, sia perchè lui dell'argomento ne sa e conosce il linguaggio tecnico esatto per spiegare certe cose, sia perchè quando sente bestialità non resiste :p

Un esempio:

Io ha detto:
La "velocità" come la intendono i recensori imho è la capacità del sistema sub/amplificatore, (ma anche diffusori/ampli in genere) di iniziare a muoversi e soprattutto fermarsi quando il messaggio musicale lo richiede, senza preamboli e senza code incontrollate.

Girmi ha detto:
La velocità di un altoparlante la si vede espressa nella risposta ai transienti, che ne descrive la capacità di "seguire" le variazioni di ampiezza del segnale a determinate frequenze.

...c'è una certa differenza di linguaggio :rolleyes: :p


Grazie della spiegazione e di aver corretto certe bufale ;)
 
Ultima modifica:
Più o meno dunque siamo tutti d'accordo che il principale fattore che influisce nella comune concezione di velocità sia la cedevolezza o Cms, ovvero in parole povere, che non guastano mai :D, quanto è frenato il woofer.

Poi d'accordissimo che si possa ottenere un ulteriore miglioramento in "velocità" (concedetemi le virgolette almeno su questo 3d) tramite la cassa chiusa, sistemi di servocontrollo attivo (vari velodyne, sunfire...) e l'utilizzo di amplificatori più potenti.

Questa è la teoria che sta dietro a questi concetti:
Girmi ha detto:
La velocità di un altoparlante la si vede espressa nella risposta ai transienti, che ne descrive la capacità di "seguire" le variazioni di ampiezza del segnale a determinate frequenze.
iaiopasq_ ha detto:
La "velocità" come la intendono i recensori imho è la capacità del sistema sub/amplificatore, (ma anche diffusori/ampli in genere) di iniziare a muoversi e soprattutto fermarsi quando il messaggio musicale lo richiede, senza preamboli e senza code incontrollate.

Quindi concludendo anche grazie al vostro aiuto deduco che più di velocità fisica, sarebbe giusto parlare di controllo, o meglio fedeltà. :mano:

Ok per oggi basta, ho scritto abbastanza :p :mano:
Grazie a tutti per la partecipazione

ciao
 
Un woofer più grande sarà più lento di uno più piccolo per forza, perchè ha da muovere una massa più grande e quindi per inerzia non dovrebbe essere scattante come quello piccolo..
 
YamahaSW1500 ha detto:
se per assurdo riuscissimo ad aumentarne l'accelerazione, ipotizzando che la struttura tenga, potremmo usarlo addirittura a 20kHz come un tweeter. ..... Mi rendo conto che però è una condizione assurda.

Girmi ci ha provato, ma si sta facendo un minestrone.... spero di non peggiorare la situazione.
E' la superficie radiante -e il diametro della bobina mobile- che 'filtra' la riproduzione delle frequenze superiori: l'accelerazione non può influire su questo. Mai visto un grafico di risposta in frequenza anche solo di un 20" o oltre?

YamahaSW1500 ha detto:
il mio discorso (nel post precedente) era valido per un AP che non riuscisse, con l'accelerazione standard, a raggiungere la sua Xmax.

qui non riesco proprio a trovare un collegamento: accelerazione ed escursione massima?

In merito ai fattori che determinano l'accelerazione o la cosiddetta 'velocità' di un altoparlante -prima che venga 'caricato' in un diffusore, il più determinante dovrebbe essere il "fattore di forza", Bxl.

Non sono sicuro che una sospensione acustica sia sicuramente più veloce di un reflex: un reflex con fattore di merito 0,7 o anche poco meno, assomiglia parecchio ad una sospensione sia nell'andamneto della risposta in frequenza che nel comportamento 'all'orecchio'. Ma anche altri carichi, tenendo conto della possibilità di tarare le 'perdite' per attrito complessive del sistema, possono dare prestazioni molto profonde e ...veloci!
 
Parte 1
No, il mio discorso è molto semplice.
Oltre una certa frequenza i grossi woofer non vanno perchè ci sono escursioni talmente veloci che le forze d'inerzia si oppongono a qualsiasi moto, restano immobili, fermi. Se avessero un motore più potente, che accelera più facilmente, potrebbero fare frequenze superiori. Non è difficile, diventerebbero dei mega tweeer.
Acusticamente qualunque corpo si muova con 20'000 oscillazioni al secondo produce 20kHz, che sia un 15" un elefante o un ...:P

Parte 2
Qui è semplice, immagina un woofer che sfrutta al 100% la sua forza motore e fa escursione 10mm
Se potesse accelerare di più(magari venendo alleggerito), nello stesso tempo potrebbe farne 11di mm o 12 ....

Mentre con quell'accelerazione non può, perchè la frequenza è tassativa, deve compiere perfettamente il ciclo senza "tagliare" o va in distorsione.

Spero di non avere delle fette di salame davanti agli occhi ed accorgemene dopo :D

Saluti.
 
scusate se insisto: sbaglio o in un segnale il maggiore differenziale comporta la produzione di frequenze più alte?

RX9 ha detto:
E' la superficie radiante -e il diametro della bobina mobile- che 'filtra' la riproduzione delle frequenze superiori: l'accelerazione non può influire su questo.

Stai dicendo la stessa cosa. Gli attriti (in questo caso quello dell'aria, e quelli meccanici del woofer) aumentano proprio con l'aumentare dell'accelerazione, il che significa che è necessaria più forza per produrre accelerazioni/frequenze alte. Se collegassi il cono di un woofer ad un motore/biella/manovella che girano a 1200000 giri al minuto avresti una bella sinusoide a 20KHz (oltre all'assordante rumore del motore impossibile :) )
 
Ultima modifica:
basta? ho zittito tutti? :)

Aggiungo che ovviamente più un oggetto ha massa più ci vuole forza per ottenere la stessa accelerazione (il vecchio principio della dinamica).
Siccome per eseguire frequenze più alte a parita di ampiezza (escursione) è necessaria maggiore accelerazione, quando la forza ha un limite (la potenza del sub) viene da se che le frequenze alte verranno prodotte con un'ampiezza (e quindi con un volume) minore.

Oltre a questo limite c'è anque quello fisico del cono, che più è grande più può deformarsi, e perchennò danneggiarsi, con accelerazioni troppo elevate
 
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