Yamaha RX-V 575 e diffusori B&W DM 601 S3

daddy3391

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Buongiorno a tutti

Dopo anni di "inattività" ho deciso di creare una sala home theater nella mia nuova casa in una stanza dedicata.
Ho utilizzato componenti gia in mio possesso e fermi da un po....

Ampli Yamaha rx-v 575
casse B&W dm601 S3 e centrale b&b lcr60
sub: due subwoofer yamaha ns-50
stanza: quadrata di circa 20 mq

ascoltando musica liquida flac sento comunque un attenuazione importante delle frequenze medioalte e una certa mancanza di precisione nella riproduzione di transienti un po impegnativi.....
in teoria b&w dovrebbe essere analitica sulle alte frequenze.....
potrebbe essere che le casse hanno quasi 20 anni?
il sintoampli non ha abbatsanza corrente per pilotarle....
vorrei migliorare un po la situazione ma non so da che parte iniziare....

grazie anticipatamente

Orfeo
 
Piuttosto che sull' età delle casse punterei il dito sul fatto che le piloti con un sintoamplificatore multicanale.

Non è solo questione di corrente (che pure sussiste) ma anche che nel preamplificatore si suppone che ci sia un processore digitale (DSP) un tentativo "gratis" consiste nell' escluderlo (ci dovrebbe essere una modalità chiamata "direct" o simili) per vedere se qualcosa cambia in meglio.

Quelle casse a mio avviso meritano un integrato stereo per dare il meglio di sé o quanto meno un finale esterno (non necessariamente un prodotto costoso ma efficiente) ma lo yamaha dovrebbe avere le uscite pre-out e mi sembra che manchino.
 
Grazie mille Pace830sky per un primo consiglio sulla strada da seguire.

Il sintoampli ho verificato ed e nella modalita direct.
purtroppo non ha le uscite pre.
ho verificato nel mio "carrello dei bolliti" e ho a mia disposizione un integrato forse non molto conosciuto (audiolink sterling) ma che ai tempi ricordo mi diede molte soddisfazioni sia in termini di timbrica che di erogazione di corrente abbinato ad un lettore cd denon DCD-890 e a diffusori a torre da me autocostruiti con componenti Dynaudio e settati in camera anecoica.
a questo punto mi sorge il dubbio....che il mio orecchio anche se dopo tanti anni sia rimasto ancora tarato sul livello qualitativo di allora?
puo essere che con un sintoampli per raggiungere un livello qualitativo paragaonabile ad integrati inglesi debba spendere cifre superiori ai 1000 euro...?
 
Grazie mille Pace830sky per un primo consiglio sulla strada da seguire.

Il sintoampli ho verificato ed e nella modalita direct.
purtroppo non ha le uscite pre.
ho verificato nel mio "carrello dei bolliti" e ho a mia disposizione un integrato forse non molto conosciuto (audiolink sterling) ma che ai tempi ricordo mi diede molte soddisfazi..........[CUT]

Visto che hai i sub devi usare la modalita stright , non la direct..... poi anchio ritengo il 575 sottodimensionato per quelle casse
 
con un sintoampli per raggiungere un livello qualitativo paragonabile ad integrati inglesi debba spendere cifre superiori ai 1000 euro...

Mi sembra normale che anche a distanza di anni il tuo standard di qualità "ideale" non si sia abbassato.

Quanto ai multicanale temo che rispetto a 20 anni fa, con l'aumento del prezzo , della complessità e dell' ingombro della parte digitale si sia cercato sempre di più di "compensare" risparmiando sulla parte amplificazione in senso stretto, almeno sui prodotti meno cari ma non so se è solo questione di salire con il prezzo per risolvere.

Una buona reputazione ce l' hanno i "non giapponesi" (amthem, arcam ecc) ma hanno prezzi fuori dalla portata dei più.
 
Grazie a tutti per la disponibilità.
Avendo a disposizione una coppia di indiana line tesi 542 ho fatto la classica provava che "non costa niente".
con mio grande stupore nonostante le tesi siano diffusori meno blasonati delle B&W l'impianto ha cominciato a "suonare".
l'impressione e che a differenza delle B&W queste casse siano meno impegnative a livello di impedenza e che l'amplificatore riesca a muoverle in maniera piu naturale. confrontandole quando inserisco le B&W per farvi capire alzo il volume.....ma cio che ne esce non e cio che mi aspetto. anche a livello di musicalita le tesi sono decisamente superiori nella mia catena musicale.
Non che abbia raggiunto livelli audiofili ma comunque con le tesi percepisco che il sistema "suona"....
a questo punto vi pongo una domanda.
pensate che acquistando la serie diva 552 possa avere un upgrade a livello acustico mantenendo la facilita di pilotaggio delle tesi 542 o per difficolta di pilotaggio o di differenza qualitativa sarebbero inadatte?
grazie
 
Un parametro da tenere conto è la sensibilità dei diffusori espressa in db, più alta meglio vengono pilotate dall'amplificatore.
 
...acquistando la serie diva 552...

Sulla carta e come reputazione dovresti avere un miglioramento (*), se vuoi una indicazione specifica di chi le abbia già in casa dovresti aprire una discussione che richiamasse la possibilità di questo abbinamento nel titolo.

Aggiungo che come timbrica le I.L. dovrebbero essere complementari allo yamaha il che a mio avviso consente un buon abbinamento.

La criticità delle B&W dipende anche dalla impedenza minima (3ohm) mentre la sensibilità è leggermente sotto media (88dB). Credo che diano il meglio di sé collegate ad un integrato stereo o ad un amplificatore finale esterno (ammesso che lo si possa collegare al tuo ampli attuale).

Per le Tesi e le Diva l'impedenza dichiarata è "4-8" cosa che interpreto come una minima di 4ohm mentre la sensibilità è rispettivamente di 91dB (Tesi) 90dB (Diva).

(*) difficile chiamare tout court "upgrade" sostituire delle B&W con delle I.L ;)
 
Ultima modifica:
Le IL sono meno aperte delle B&W , normalmente potrebbe risultare calde con i bassi più evidenziati rispetto alle B&W.
Lo YAMAHA purtroppo è molto neutro e con poco palcoscenico. Dovresti poterle ascoltare con un ampli stereo ti si aprirebbe un nuovo modo di ascoltare la musica.
 
Buongiorno a tutti e grazie ancora per l'aiuto.

Dopo aver svolto l'ultimo test comparativo confrontando:

B&W 601 S3 Vs Indiana Line Tesi 542 Vs Q acoustic 3020i

Ho valutato Le Tesi 542 e le 3020I piu in accordo e piu pilotabili musicalmente con il mio RX-v575.
Delle due le Q acoustic suonano in modo piu dettagliato alle medie e alte frequenze mantenendo la musicalità.
Per questo ho acquistato un paio di Q-acoustic 3050i delle quali ad oggi mi ritengo soddisfatto per qunto riguarda la neutralità timbrica e la musicalita, sempre tenendo conto che sono pilotate da un amplificatore home theater.
A questo punto il dubbio sorge.
Passando ad amplificatori con budget intorno ai 1000 euro tipo marantz sr5015 o denon x2700 pensate si possa fare un ulteriore passo avanti?
quale dei due dovrebbe abbinarsi meglio?
o pensate che avendo in casa un integrato inglese di discreta qualita tipo Audiolink sterling otterrei un miglio risultato semplicemente splittando tra rx-c575 e audiolink sulle stesse casse?

Grazie mille!
 
Passando da Yamaha a Denon/Marantz avresti un cambiamento nella timbrica.

Il salto di prezzo non riflette il salto nel livello di qualità a causa dei recenti aumenti, resti più o meno nella stessa fascia.
 
Premesso che sono tutti giapponesi come impostazione, sono Sinto Audio Video, quindi poca profondità della scena e aria…
il Denon ed il Marantz suonano un po’ meglio ma a mio parere personale, a meno di non cercare le ultime modifiche non ne vale la spesa. Cercherei con la stessa somma un buon usato magari con le pre out per le frontali così da valorizzarle. Se proprio vuoi un parere in quella fascia meglio Marantz suona meglio con le QA
 
Non sono interessato alle ultime codifiche e stavo proprio indagando "da quelle parti".....
purtroppo il 6011 a causa degli ingombri in profondita non ci sta nel mio mobile.....ma il 5011 si.....
a parte i canali le prestazioni sono le stesse?
ne ho trovato uno da un rivenditore tedesco sulla baia a 800 euro utilizzato da esposizione quindi completo di tutto e garanzia.
e un prezzo ragionevole? o forse un po troppo alto?
 
Allo stesso prezzo porti a casa il 6011 che ha le preout più potenza e più canali…ed una sezione pre migliore… ma se hai il problema dello spazio o lo posizioni sopra il mobile o dovrai ripiegare su un modello meno prestante
 
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