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Alex Rider | la recensione della stagione 1

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 27 Novembre 2020 nel canale CINEMA

“La serie di spionaggio nata dalla penna dello scrittore inglese Anthony Horowitz trova un adattamento seriale dopo il dimenticabile film del 2006. Con risultati lodevoli dovuti a una certa sobrietà che dona alla serie la giusta dose di realismo necessaria alla sospensione dell’incredulità”


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Dopo l’assassinio dello zio Ian, Alex Rider, un adolescente londinese, viene reclutato suo malgrado dal Dipartimento delle Operazioni Speciali, una divisione del servizio segreto MI6, per infiltrarsi nella Point Blanc, un’accademia correttiva sulle alpi francesi per i figli ribelli di famiglie ricche. Al suo interno viene a contatto con gli altri ragazzi alcuni dei quali mostrano un atteggiamento strano, come distaccato dalla realtà. Alex indaga sui movimenti del dottor Hugo Greif, direttore dell’istituto e della sua assistente Eva Stellenbosch, con la complicità di Kyra, una hacker alla ricerca della verità. E mentre a Londra le indagini sulla morte di Ian prendono una piega sempre più preoccupante coinvolgendo anche i suoi amici ignari e incolpevoli, Alex dovrà tentare di evadere dalla scuola prima che gli eventi precipitino e lui venga smascherato.


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Nel 2006 uscì il film Alex Rider: Stormbreaker (in originale Stormbreaker), tratto dalla serie di romanzi bestseller di spionaggio dello scrittore Anthony Horowitz che ne fu anche lo sceneggiatore. Nonostante comprendesse nel cast - oltre al protagonista Alex Pettyfer - nomi celebri come Ewan McGregor, Bill Nighy, Andy Serkis, Alicia Silverstone, Mickey Rourke e Stephen Fry la pellicola produsse un risultato dimenticabile. Nel 2017 la casa di produzione Eleventh Hour Films decide di opzionare i diritti del film per farne una serie tv e nel 2018 entra nella partita anche Sony Pictures Television. La prima stagione è tratta dal secondo libro del ciclo Alex Rider intitolato Point Blanc. Uscita nel Regno Unito a giugno scorso è giunta in Italia - e in altri paesi come gli Stati Uniti - a novembre.


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Alex (Otto Farrant) è un bravo ragazzo, nonostante nel primo episodio venga messo in punizione per aver cercato di recuperare il telefono dell’amico Tom dall’ufficio del preside della scuola. Sta conoscendo Ayisha una compagna di scuola con cui da subito ha stabilito un feeling. Ma lo zio Ian con cui vive è un agente segreto e durante un’azione sul campo viene ucciso. Alex non è convinto della versione secondo cui avrebbe perso la vita in un incidente d’auto e inizia a indagare per conto proprio. Il servizio di intelligence per cui lavorava Ian tiene d’occhio il ragazzo e con metodi poco ortodossi lo costringe a collaborare con loro con la promessa di trovare così chi ha assassinato suo zio. Viene creata una falsa identità per Alex che entrerà nell’accademia correttiva Point Blanc dentro la quale tutto sembra lineare e canonico fin quando i primi sospetti iniziano a insinuarsi nella mente brillante della giovane spia e le cose si mostrano sotto una veste del tutto inaspettata.


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Al contrario di quanto accaduto con un’altra serie uscita da poco su Amazon, Utopia, Alex Rider passa da una versione americana - sebbene la produzione del film comprendesse anche Germania e Regno Unito - a una britannica e la differenza in termini di qualità si sente. Oltre alla ricerca di realismo grazie alla sottrazione di tanti inutili effetti speciali, si avverte la forte volontà di non caricare sul personaggio aspettative da supereroe adulto. E questa scelta fatta in fase di sceneggiatura viene seguita da tutti i comparti tecnici. Particolarmente nella fotografia che utilizza colori insaturi per sottolineare la fame di verità del protagonista il cui viso quasi delicato di adolescente viene sporcato da un look più aggressivo ma anche dal suo stesso sangue. La macchina da presa alterna la fissità e la cinetica con ritmi precisi, mai esagerati o esasperati, e tutto si muove attorno ai personaggi con movimenti ben studiati.


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Personaggi la cui descrizione è lasciata spesso in sospeso, non per mancanza di elementi su cui argomentare ma per creare un’aspettativa che verrà poi soddisfatta, in maniera a volte lineare ma non scontata. Come per la scomparsa di Ian (Andrew Buchan, Broadchurch) che è avvolta da mistero, anche le figure del dottor Grief (Haluk Bilginer) direttore dell’accademia e quella di Eva (Ana Ularu), la sua assistente, vengono svelate passo dopo passo e quella che sembra solo una giusta severità si tramuta in crudeltà e determinazione nel voler realizzare un piano perverso. Jack (Ronke Adekoluejo) non è solo la governante di casa Rider ma una donna intraprendente, forte e determinata che col suo agire impedisce che diversi risvolti pericolosi giungano a compimento. Tom (Brenock O'Connor, era Olly nel Trono di Spade) è l’amico nerd di Alex - che ha tanto la faccia del Dustin di Strange Things con qualche anno in più - simpatico, fedele e un po’ pazzo non abbandona mai il suo sodale, neanche quando questo sembra averlo tradito.


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Altro personaggio femminile fuori dagli schemi è Kyra (Marli Siu), compagna di Alex a Point Blanc che dopo la naturale diffidenza iniziale si unisce al ragazzo per sventare i piani criminali di cui rischiano di diventare le principali vittime. Alan Blunt, il capo del Dipartimento (Stephen Dillane, anche lui nel Trono di Spade nel ruolo di Stannis Baratheon) è un uomo istituzionale ma ambiguo, in molti mettono in guardia Alex sui suoi metodi e a bilanciare la situazione c’è il vicedirettore Mrs. Jones (Vicky McClure, This is England) che segue il ragazzo nonostante sia riluttante a coinvolgerlo in una situazione decisamente più grande di lui.


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Il risultato è una serie di spionaggio che ha poco da invidiare a produzioni americane dello stesso genere. Sa come intrattenere e in vari momenti arriva anche ad emozionare, scorre piacevolmente e fa montare le aspettative verso un finale che sembra arrivare al penultimo episodio quando un nuovo elemento inaspettato torna a togliere il meritato riposo ad Alex e compagni.


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Il 10 novembre 2020 - due giorni prima dell’uscita italiana - la serie è stata ufficialmente rinnovata per una seconda stagione che vedrà l’adattamento del quarto libro della serie Alex Rider, Eagle Strike. Originariamente prevista per essere prodotta alla fine del 2020, la stagione è stata rinviata in attesa di sapere se la serie sarebbe stata rinnovata. La produzione prevede 22 settimane di riprese e inizierà nel gennaio 2021 a Bristol, Inghilterra per cui la sua uscita potrebbe verosimilmente avvenire nel corso della prossima estate.


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VALUTAZIONI

dal trailer all’intera serie
ASPETTATIVA 7.5 RISULTATO 7.5

soglia d’attenzione
SCORREVOLEZZA MEDIO/ALTA IMPEGNO MEDIO

visione
INTRATTENIMENTO 8 QUALITÀ 7

Alex Rider | stagione 1
thriller, spionaggio | UK | 12 nov 2020 | 8 ep / 44 min | Amazon Prime Video

creata da Guy Burt basata sulla serie di romanzi di Anthony Horowitz

personaggi interpreti

Alex Rider Otto Farrant
Tom Harris Brenock O'Connor
Mrs. Jones Vicky McClure
Jack Starbright Ronke Adekoluejo
Alan Blunt Stephen Dillane
Kyra Vashenko-Chao Marli Siu
Dr. Hugo Greif Haluk Bilginer
Eva Stellenbosch Ana Ularu
John Crawley Ace Bhatti
Smithers Nyasha Hatendi
Yassen Gregorovitch Thomas Levin
Parker Roscoe George Sear
Laura Katrin Vankova
Ian Rider Andrew Buchan
Ayisha Shalisha James-Davis
Martin Wilby Liam Garrigan

critica IMDB 7.5 /10 | Rotten Tomatoes 6.4 /10 | Metacritic 67 /100

camera Arri Alexa Mini
aspect ratio 2:1

 

 

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