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Il disco del mese - luglio 2019

di Marco Cicogna , pubblicato il 06 Agosto 2019 nel canale AUDIO

“Beethoven, Schubert e Tchaikovsky, eseguiti da Wiener, Berliner e Leningrader, diretti da Karajan , Mravinsky e Kleiber: una importante registrazione del passato resta valida a prescindere dal passare del tempo. Talvolta è proprio il tempo che agisce come un filtro che lascia passare il meglio, destinando all’oblio le cose mediocri...”



courtesy of Taken da Pixabay
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La moda per il “vintage” nel mondo delle apparecchiature di alta fedeltà, mi fa un po’ sorridere. Prima o poi ci toglieremo qualche sassolino dalla scarpa su questo tema. Ben diversamente vanno le cose per quanto riguarda il software. Una importante registrazione del passato resta valida a prescindere dal passare del tempo. Anzi, talvolta è proprio il tempo che agisce come un filtro che lascia passare il meglio, destinando all’oblio le cose mediocri. Questo è vero soprattutto per le grandi interpretazioni del repertorio classico, ma anche nel jazz ci sono tante esecuzioni che per la valenza degli interpreti sono oggi irripetibili. S’intende che la qualità audio soffre il passare del tempo, tuttavia ci sono casi in cui la validità dell’esecuzione o l’importanza storica del documento fanno passare sopra al (lieve) fruscio o a qualche limitazione dinamica

L’avvento della musica su file audio, soprattutto in alta risoluzione, ha offerto alle case discografiche più importanti un prezioso spunto per mettere a disposizione degli appassionati ristampe in formato Blu-ray Audio o, più semplicemente, file audio in PCM 24/96 o superiore. La scelta di interpreti del calibro di Karajan e Kleiber (Carlos) per questo spazio dedicato alle incisioni “ben suonanti” ha più a che fare con la musica che con l’alta fedeltà. Tuttavia, anzi proprio per questo, potrete ascoltare una delle testimonianze più raffinate del suono delle massime orchestre sotto la direzione di nomi così importanti grazie ad alcuni preziosi remastering. 


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Con lo Schubert diretto da Kleiber siamo nel cuore del repertorio musicale, lontani magari da quelle pagine accattivanti per audiofili in cui troviamo (e di certo anche con godimento) piatti, grancassa e tamburi vari. Piuttosto si può cogliere qui il colore e l’espressione degli archi della Filarmonica di Vienna, in grado di seguire lo slancio ritmico qui imposto da un interprete in stato di grazia. Risale al 1978 la registrazione dell'Ottava, la celebre “Incompiuta”, in felice abbinamento alla giovanile Terza. Questa celebre registrazione la conoscono bene anche gli appassionati di vinile, con la quale siamo agli antipodi di certe “graffianti” raffigurazioni di scuola americana stranamente amate dagli audiofili (RCA Living Stereo, per intenderci).

Presenza e trasparenza sono portati al nostro orecchio da una gamma media rifinita, naturale e godibile, mentre il registro medio basso, quello del “calore”, dei fagotti e dei violoncelli, delle viole che tanti impianti non riescono nemmeno a fare immaginare, è generoso e coerente. Immagine solida e perfettamente centrata, c'è il sapore del legno antico negli archi dei grandi filarmonici viennesi, ma c'è la sostanza prestante e vigorosa dei fiati, con trombe di squisita fattura”. Si tratta di capire se il supporto digitale possa in qualche modo offrire un veicolo altrettanto efficace a questo raffinato mondo sonoro; di certo l’operazione è stata di alto livello, con qualche inevitabile durezza in gamma alta rispetto alle più attuali incisioni in DSD nativo, ma il timbro è corretto e la trasparenza notevole.


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Oltre che con Schubert, Carlos Kleiber è presente in HD anche con la sua fondamentale lettura della Quinta e Settima di Beethoven, sempre con i Wiener Philharmoniker. Da non mancare. Da Vienna a Berlino e dunque da Kleiber a Karajan. Il repertorio del maestro di Salisburgo è ben più ampio e anche limitandoci al PCM in alta risoluzione l’offerta è decisamente generosa. Tra le pubblicazioni più recenti voglio segnalare almeno la sua integrale delle sinfonie di Tchaikovsky. Più volte nel corso di una carriera ormai mitica Karajan ebbe ad affrontare le sinfonie del compositore russo, con spiccata propensione per le ultime tre, amate in modo particolare. I tratti caratteristici sono evidenziati senza reticenze, grazie ad una concertazione efficace, che rende con nobile sentimento anche le parti più “ballettistiche” ed estroverse, regalando uno smalto inappuntabile (e per molti versi inimitabile) anche ai (pochi) momenti di debolezza della partitura.


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Abbiamo tutti apprezzato le più tarde letture di Quarta, Quinta e Sesta con la Filarmonica di Vienna, disponibili in audio per la Deutsche Grammophon e in video per la Sony, lezione matura e appena più “arrotondata” negli accenti e nelle dinamiche rispetto alle prove di qualche decennio prima. Proprio negli anni Settanta Karajan aveva inciso per l'etichetta gialla una integrale con la Filarmonica di Berlino che resta di assoluto riferimento. Dinamiche persino esasperate, tempi agili e brillanti nei movimenti estremi, cantabilità delle parti centrali, ottoni tirati a lucido capaci di spingersi ai limiti delle possibilità tecniche dello strumento. L'analisi musicale racconta di esecuzioni che offrono una lezione mai sorpassata nella storia della pur ricca discografia di queste pagine.


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Senza giungere all'esasperazione emotiva del tardo Bernstein e lontani dalla (pur splendida) “ruvidezza” russa esibita nella storica lettura di Mravinsky (attenzione anche questa la trovate in PCM 24/96), è proprio Karajan a cogliere il giusto equilibrio tra spontaneità espressiva e esigenze cromatiche della partitura (raddoppi di tutti i fiati, archi di pura seta), i cui toni sfavillanti non sono mai banalizzati. Come spesso accade con Karajan (che rendeva sublime persino l'Adagio di Albinoni) l'ingrediente sonoro non è soltanto l'esibizione della strabiliante forma tecnica dei “suoi” Berliner, plasmati in base alla propria concezione sonora, ma parte nobile del messaggio musicale. Le sei sinfonie sono disponibili in un box che offre anche un Blu-ray Audio con contenuto in 24/192 ma anche come file audio. In tal caso potreste anche acquistare una sola traccia e dunque regalarvi ad esempio il brillante finale della Quarta tanto per avere un’idea di come suonava Tchaikovsky nelle mani di Karajan.

Link ad amazon.it dei quattro dischi:

Schubert - Sinfonie 3 & 8 - Carlos Kleiber - Wiener Philarmoniker
Beethoven - Sinfonie 5 & 7 - Carlos Kleiber - Wiener Philarmoniker
Tchaikovsky - Sinfonie 1,2,3,4,5,6 - Karajan - Berliner Philarmoniker​
Tchaikovsky - Sinfonie 4,5,6 - Evgeny Mravinsky - Leningrader Philarmonie

 

 

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