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Netflix: il primo giorno è arrivato

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 22 Ottobre 2015, alle 08:10 nel canale SOFTWARE

“Da questa notte, 22 ottobre 2015, Netflix parte con il suo servizio di streaming anche in Italia: prezzi confermati: da 7,99 Euro a 11,99 Euro, con il primo mese di prova gratuito”


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Da questa notte Netflix, il popolare servizio di streaming in abbonamento, è partito finalmente anche in Italia con tre offerte differenti e il primo mese completamente gratuito: 7,99 Euro al mese per la connessione base con un singolo dispositivo collegato e definizione standard; 9,99 Euro al mese per due dispoisitivi e per la risoluzione full HD; 11,99 Euro al mese per quattro dispositivi collegati contemporaneamente e fino a risoluzione Ultra HD 4K. Tutti i prezzi sono IVA inclusa.


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Poco dopo la mezzanotte ho attivato il mio abbonamento personale, scegliendo quello "top", con la possibilità di riprodurre anche contenuti a risoluzione UHD 4K e HDR, quando saranno effettivamente disponibili. Per attivare un nuovo abbonamento sono richieste poche informazioni: oltre al nome utente e alla password viene richiesto di collegare l'abbonamento ad una carta di credito oppure ad un account PayPal. Il primo mese è totalmente gratuito, indipendentemente dal tipo di servizio scelto. Sarà sempre possibile interrompere il servizio entro il primo mese, senza dover pagare nulla.


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Ad una prima occhiata, il catalogo di titoli disponibili sembra un po' ridotto. Sono presenti ad esempio più di 180 serie TV anche se più della metà sono prodotti per bambini. Per il momento sembra limitato anche il numero di film. Tutti i contenuti presenti a catalogo sembrano essere esclusivamente quelli in cui è presente anche la lingua italiana. In ogni modo, nella quasi totalità dei contenuti è possibile scegliere tracce audio differenti oltre che i sottotitoli, esattamente come in un DVD oppure un Blu-ray Disc. Col passare delle ore, cercheremo di verificare la qualità del servizio, intesa per lo più come qualità audio e video, comparandola con altri concorrenti come Sky e Mediaset.


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Vi ricordiamo che il datarate minimo indispensabile indicato da Netflix per poter visualizzare i pochi contenuti 4K disponibili è quello di una connessione da 25 Mbps che taglierebbe fuori la stragrande maggioranza dei collegamenti ADSL. In realtà il datarate reale - al momento - sembra essere inferiore ai 16 Mbps (15,6 reali e costanti). Quindi, alcuni abbonamenti cosiddett "20 Mega" potrebbero essere sufficienti. Per il full HD dovrebbero bastare connessioni con data-rate reale di 6 Mbps.

Per maggiori informazioni: www.netflix.it

 

 



Commenti (132)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: thegladiator pubblicato il 22 Ottobre 2015, 08:41
Ciao Emidio, per caso sai dipanare la questione del 24p? Ossia, ammesso che la sorgente su cui gira la app di Netflix lo permetta è possibile ottenere i 24p? Il framerate nativo a cui vengono trasmessi i film qual'è?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 22 Ottobre 2015, 08:58
La maggior parte dei contenuti dovrebbe essere 24p (film e serie TV) ma secondo alcune fonti, esistono contenuti anche ad altri frame-rate, ad esempio 30p. Non so se alcuni contenuti ITA siano 25p ma basterà una verifica sul campo.

Per quanto riguarda il rispetto del frame-rate del file nativo, molto dipenderà dal player: che sia integrato nel TV, in una xbox o su uno smartphone, sembra che ogni caso sia una storia a sé, almeno stando ad alcune discussioni che ho seguito nel recente passato, sia in USA (avsforum.com) che in UK (avforums.com).

Emidio
Commento # 3 di: thegladiator pubblicato il 22 Ottobre 2015, 09:03
Ok, tks.

Un consiglio: qualora il tv dia informazioni sul segnale in ingresso solo nel caso di sorgente esterna (quindi su ingresso HDMI) e NON quando la sorgente è interna, quindi per esempio app di Netflix sul tv stesso, conosci qualche ''trucchetto'' per svelare a quale frequenza si stia visualizzando il tal contenuto?
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 22 Ottobre 2015, 09:43
Una premessa: il frame-rate non dovrebbe diventare un'ossessione. Anche perché è anche possibile che micro-scatti siano responsabilità della app del TV, benché venga comunque garantita la frequenza di fotogrammi originale. Ho letto di alcuni casi in cui (per la XboX) è bastato reinstallare l'applicazione per eliminare il problema.

Un trucco non esiste. Serve un po' di esperienza e una clip che si conosce molto bene, con un movimento di macchina orizzontale (panning) fluido, a velocità costante e che duri un tempo sufficiente, almeno 10 secondi.

In quel caso, verificare la presenza di scatti asimmetrici, per chi sa cosa cercare, è molto semplice verificare il rispetto della frequenza originale.

Appena troverò qualche clip utile, sia da film che da serie TV, la indicherò sicuramente. Invito chi sta leggendo questo messaggio e sta provando Netflix, a fare lo stesso.


Emidio
Commento # 5 di: thegladiator pubblicato il 22 Ottobre 2015, 09:45
Ottimo, quindi diciamo che è necessario in quel caso per forza di cose un riscontro visivo.
Commento # 6 di: thegladiator pubblicato il 22 Ottobre 2015, 09:54
mmmm... mi sta però venendo in mente una cosa: chi è munito di sonda potrebbe verificare il refresh a cui la sonda si sincronizza ma bisogna conoscere con certezza il comportamento del tv per dedurre poi il framerate. Esempio: se il refresh è 96Hz e si sa che il tv aggancia questa frequenza in caso di 24p allora si è certi che sta viaggiando con quel framerate, e via via nelle altre situazioni...

Ragiono bene o sto pigliando un granchio?
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 22 Ottobre 2015, 10:19
LCD-LED e AMOLED non hanno refresh come CRT oppure OLED passivi. Al massimo potresti misurare la frequenza dello scanning back-light, se presente.

Dei vecchi LCD-CCFL misureresti solo il flickering della lampada fluorescente. La frequenza del plasma poi è una cosa ben diversa da quella del quadro.

La misura del refresh reale si fa con un segnale test molto semplice: fotogramma nero e fotogramma bianco che si susseguono uno dopo l'altro. Allora sì che avrebbe senso misurare la frequenza. Ma Netflix non trasmette questo segnale.

Emidio
Commento # 8 di: thegladiator pubblicato il 22 Ottobre 2015, 10:33
Ok, understood!
Commento # 9 di: red5goahead pubblicato il 23 Ottobre 2015, 14:39
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;4464464
Una premessa: il frame-rate non dovrebbe diventare un'ossessione. Anche perché è anche possibile che micro-scatti siano responsabilità della app del TV.........[CUT]


Beh insomma, soggettivo. La correttezza del moto, a mio modo di vedere, è la cosa più importante di tutte.

Da quello che abbiamo visto e ne parliamo qui sui tv Panasonic ci troviamo a vedere Netflix (pur con un giudizio davvero molto positivo) esattamente come vedrebbe qualunque utente degli States senza un dispositivo che supporti il 24P. Quindi sempre e solo a 60 HZ con il telecine. E sappiamo che qui in Europa quel tipo di risultato almeno da subito appare un po' strano. E nonostante la corrispondente sorgente sia certamente a 23,976 fps (si vede dal player Netflix Html5 via browser web premendo Shift+Ctrl+Alt+D)
Mi sembra una scelta da parte di Netflix e/o Panasonic un po' azzardata.
Commento # 10 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 23 Ottobre 2015, 18:18
Sono stato fuori gli ultimi due giorni. Ora sto andando a Bologna a tarare i proiettori Sony per l'evento che ci sarà domani. A proposito: siete invitati e avremo anche Netflix, anche in 4K grazie alla rete da 50Mbps che ha inaugurato qualche giorno fa il titolare.

Tornando a Netflix, in redazione, a Teramo, ho un paio di TV 4K da testare, oltre che un paio di lettori Blu-ray Disc Oppo. La prossima settimana cercherò di fare qualche test anche - e soprattutto - sulla frequenza di quadro.

Emidio
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