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Giradischi hi-end Rega RP10

di Riccardo Riondino, pubblicata il 13 Ottobre 2014, alle 09:22 nel canale AUDIO

“Il costruttore inglese presenta la sua nuova macchina analogica, un modello che rappresenta l'evoluzione di una filosofia progettuale sviluppata con successo per più di 40 anni ”

Fin dal 1973, anno di fondazione della società, i giradischi Rega, invariabilmente con trazione a cinghia, adottano una base multistrato rigida e leggera, in controtendenza rispetto al controtelaio sospeso impiegato da altri marchi blasonati. Secondo il costruttore la base deve avere una massa il più possibile ridotta, per minimizzare le vibrazioni trasmesse dal motore e impedire che queste si trasmettano al piatto e al disco. Una impostazione tecnica apparentemente semplice, ma che ha mostrato da subito la propria validità, ancora di più se messa in relazione al prezzo dei primi modelli.

La base dei giradischi Rega è composta da una tavola in fibra ultraleggera, interposta tra due strati di resina fenolica, struttura che garantisce un giusto mix di robustezza, rigidità e massa ridotta. Il nuovo Rega RP10 utilizza invece un plinto sagomato sospeso in tre punti, con lo strato centrale realizzato in schiuma polimerica a cellule chiuse. Una struttura di supporto, realizzata in magnesio e resina fenolica, congiunge le due parti del sistema di lettura sottoposte ad un maggiore stress meccanico: la sede del braccio e quella del perno di rotazione. Questa tecnologia, denominata "skeletal design", impiegata per la prima volta nel modello RP8, ha richiesto tre anni di ricerca e sviluppo, così da ottenere una base sette volte più leggera rispetto a quella dell’originario Planar 3.

Il piatto del giradischi a "effetto volano" è realizzato in materiale ceramico, di massa adeguata a garantire una rotazione a velocità costante. Il design viene completato dall'alimentatore esterno, che impiega un generatore di segnale basato su DSP per garantire il perfetto controllo della velocità di rotazione e ridurre le vibrazioni del motore. Il braccio in dotazione RB2000 è costruito a mano, come tutti quelli dell’azienda britannica, adottando una struttura sviluppata per ridurre al minimo i giunti meccanici e utilizzando contemporanemente materiali della massima rigidità nei punti critici.

La tolleranza ottenuta è talmente bassa che in nessuna zona sono stati utilizzati adesivi per il fissaggio. Per consentire l'impiego di un coperchio parapolvere, altrimenti impossibile nei giradischi con questo tipo di design, è stato previsto un telaio esterno che presenta tre unici punti di contatto con il plinto inferiore, posti in corrispondenza dei piedini su cui è imperniata la struttura. L'RP10 può comunque essere utilizzato anche senza il telaio esterno. Il prezzo al pubblico è di 4300,00 Euro, braccio incluso.

Per ulteriori informazioni: www.regaitalia.it- www.greensounds.it

Fonte: Greensounds



Commenti (2)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Flavio61 pubblicato il 13 Ottobre 2014, 14:44
CD, DVD, SACD, BD, File digitali, MP3, 192/24 eppure stiamo tornando dove tutto è cominciato più di 150 anni fa.

Meno male che negli anni 80/90 non ho svenduto la mia collezione di vinile.
Commento # 2 di: xP4Kix pubblicato il 13 Ottobre 2014, 21:38
ma menomale!